Torino, la sfida con il Cagliari e le ambizioni di una stagione che ha cambiato volto

Torino, la sfida con il Cagliari e le ambizioni di una stagione che ha cambiato volto

Verso Torino-Cagliari /  I granata sono chiamati a centrare un’altra vittoria per continuare a cullare, esattamente come un anno fa, un sogno chiamato Europa League

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L’attuale scia di risultati positivi, culminata dai recenti 4 successi consecutivi, ha drasticamente cambiato le ambizioni stagionali di un Toro che, solamente un mese fa, era invischiato nella lotta per non retrocedere, mentre ora si trova a soli 3 punti dal sesto posto. Analizzate le radici più profonde della maturazione degli uomini di Ventura, è ora possibile fare qualche considerazione in merito a quello che potrebbe essere un ragionevole obiettivo per l’attuale stagione dei granata.

E’ UN TORO PIU’ MATURO RISPETTO AD UN ANNO FA – Se volessimo affidarci alla ragione, è chiaro che la formazione dell’anno scorso, capace di terminare il campionato al 7° posto, fosse leggermente più attrezzata sotto il profilo tecnico rispetto a quella di quest’anno. Al di là di quanto appena affermato, se da un lato il Toro formato 2014/2015 sembra aver perso in qualità, dall’altro ha sicuramente guadagnato molto – e lo dimostrano le partite contro Juventus e Inter e le recenti 4 vittorie consecutive- in esperienza, personalità e maturità.

IL SESTO POSTO NON É PIÙ UN MIRAGGIO – Proprio per tali ragioni, un eventuale biglietto per l’Europa League del prossimo anno, strappabile tramite il piazzamento finale al sesto posto (occupato attualmente dalla Lazio con 34 punti), non è più pura utopia. I biancocelesti e il Genoa sembrano possedere qualcosa in più, vero, ma nel calcio, si sa, non è mai detta l’ultima parola.

CONCENTRAZIONE E CONVINZIONE: L’OSTACOLO CAGLIARI E’ SUPERABILE – A tal proposito, la gara di domani contro il Cagliari rappresenta una grande occasione per continuare a far bene e rendere sempre più concreto il sogno europeo. La ricetta giusta per sconfiggere i rossoblù è, pertanto, un connubio perfetto tra consapevolezza dei propri mezzi, umiltà, concentrazione e fame di vittoria.

Manca ormai poco al fischio d’inizio, le premesse per vincere ancora e non smettere di sognare ci sono tutte: al campo, come al solito, il verdetto finale.

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