Torino, la staffetta Bovo-Maksimovic: può essere l’arma in più

Torino, la staffetta Bovo-Maksimovic: può essere l’arma in più

Verso Torino-Empoli / Vista la non ottimale condizione del serbo, Ventura potrà fare affidamento sull’esperienza del centrale romano

Sempre disponibile, mai (o quasi) sotto la sufficienza, impegno e dedizione inattaccabili: questo e molto altro è Cesare Bovo, uno di quei giocatori che tutti gli allenatori vorrebbero con sè, ma che -per fortuna – ha Ventura.

DUTTILITA’ – Oggi ci sarà Torino-Empoli e dunque diventa impossibile non accennare alla sfida di andata, quando il numero 5 granata venne impiegato fuori-ruolo, a centrocampo, con il compito di dare ordine alla mediana. Riproposto in altri incontri nelle vesti di centrocampista, anche a gara in corso (come a San Pietroburgo), Cesare Bovo non ha mai disonorato la maglia o disatteso le aspettative nutrite nei suoi confronti, ma si è sempre calato con umiltà ed abnegazione nel ruolo che Ventura gli ha assegnato.

CONTRO L’EMPOLI – Ecco allora che, con un Maksimovic acciaccato, ma ugualmente convocato – noie muscolari durante gli ultimi allenamenti -, Ventura potrebbe non fidarsi della condizione fisica del serbo e mandare in campo dal 1′ il numero 5 granata, che raggiungerebbe così la presenza numero 19 in questa stagione, la 17ª da titolare. Al di là della prospettiva di vedere in campo Bovo titolare, se Maksimovic non dovesse farcela, il dato che più rassicura in questo rush finale è l’idea di poter contare su due pedine pronte a far staffetta, senza che in campo vi sia chissà quale differenza.

Un blocco solito, sempre più unito anche quando qualcuno – necessariamente – è costretto a sedersi in panchina. Uno zoccolo duro pronto a tirare la galoppata verso la qualificazione europea. Bovo-Maksimovic: la staffetta che diventa un’arma in più per il Torino.

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