Torino-Lazio 2-2, Ljajic protagonista anche se altalenante

Torino-Lazio 2-2, Ljajic protagonista anche se altalenante

Protagonista / A razzo nel primo tempo, si eclissa nella seconda frazione ma risale proprio nel momento decisivo

2 commenti

Si parta dalle note positive, ossia che questo Adem Ljajic è in palla e ha voglia di fare la differenza in questo Torino. Il serbo, alla seconda consecutiva da titolare dopo la partita contro il Palermo – partita illuminata da una sua bellissima doppietta – è partito a razzo nel match che i graata hanno pareggiato per 2-2 in casa contro la Lazio, nel match che poteva valere come trampolino di lancio per una delle due verso le zone altissime della classifica. E invece le zone restano alte – e va bene così – mentre Ljajic ritrova piano piano il ritmo partita, che si è visto mancargli ancora.

Dopo l’inizio promettente, infatti, in cui l’ex Inter svariava lungo tutto il fronte offensivo andando talvolta anche a sovraccaricare il lato destro dell’attacco occupato da Iago Falque, Ljajic si è andato piano piano a spegnere lungo il corso dell’incontro, non riuscendo più a incidere quando la Lazio è salita di tono nella ripresa, nel momento del match che avrebbe invece potuto spaccare con una delle sue accelerazioni. Alla fine, però, si è mostrato freddo e decisivo quando più contava, ovvero nel tiro dagli undici metri in pieno recupero che ha regalato il pareggio ai suoi. Probabile, peraltro, vedendolo calciare un rigore di tale importanza, che ormai sia lui il tiratore definitivo dal dischetto, dopo le esperienze (negative) di Belotti – in questa stagione – e (positive) di Ljajic.

FC Torino v SS Lazio - Serie A

Comprensibile che un giocatore reduce da due infortuni fastidiosi come lui fatichi a ritrovare il ritmo partita in poco tempo, nonostante la forma atletica paia ottima: la difficoltà vera è quella di restare attaccato alla partita per 90′ minuti soprattutto dal punto di vista mentale, e qui Ljajic ha mostrato di avere ancora margini di miglioramento. L’attitudine però si è mostrata quella giusta, e nonostante una presenza talvolta addirittura invasiva il numero 10 ha dimostrato di avere voglia di caricarsi questa squadra sulle spalle, per recuperare il tempo perduto.

2 commenti

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  1. Yuri - 1 mese fa

    Vedo solo ora il video dove Miha afferma che alcuni commentatori televisivi vadano dal medesimo oculista….
    Bene, prendo la palla al balzo per sottolineare ancora un volta, se mai ce ne fosse bisogno, la faziosità, la disonestà intellettuale e la poca equità delle questioni trattate. Che siano reti pubbliche o private.
    Occorree urgentemente una PAR CONDICIO.
    Stesso numero di minuti per ogni partita e squadra, personalemnte mi sono STRA ROTTO I COGLIONI di sentire per delle ORE parlare solo delle solite merde, dello Sfinter, del Bilan, del Napule, da’ Roma…e altre squadracce del cazzo senza arte nè parte, includo anche le ultime due citate visto che non hanno vinto una beneamata minchia, o comunque decisamente moltissimo meno di noi…per non parlare della storia iniesitente che hanno alle spalle.
    Par Condicio per tutti su ogni canale di informazione….o niente, che è sempre meglio dello schifo che si vede e sente oggi…roba da prendere a mazzate sui denti tutta sta gentaglia pagata per sparare le solite minchiate di parte.
    Bleah…roba da entrare negli studi televisivi o radiofonici con le molotov e stop, fine delle trasmissioni inutili, anzi, nocive per il buonsenso e la sportività.

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    1. claudio sala 68 - 1 mese fa

      Qualcuno ha deciso che squadre come Lazio e Napoli abbiano più visibilità televisiva di Toro, Genoa ed altre che hanno sicuramente più tifosi e seguito. Concordo con quello che dici, però purtroppo le TV hanno logiche strane.Saluti

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