Torino-Lazio, braccio di ferro che profuma di Europa

Torino-Lazio, braccio di ferro che profuma di Europa

Verso il match / Incontro tra due delle compagini più in forma del campionato

3 commenti
Moretti difesa Lazio-Torino

Superato il match vinto in modo superlativo contro il Palermo, la squadra granata inizia a pensare a una nuova difficile sfida, infatti domenica il Torino ospiterà la Lazio di Simone Inzaghi, team molto in forma che è riuscito a trovare la sua giusta dimensione grazie a un tridente offensivo molto veloce formato da Keita, Immobile e Felipe Anderson. I biancocelesti arrivano a questa sfida dopo aver ottenuto un pareggio casalingo contro il Bologna, agguantando gli emiliani su calcio di rigore negli ultimi secondi della gara, dopo aver disputata un’ottima gara in cui il portiere Da Costa è risultato essere il migliore in campo; inoltre prima della sosta avevano sconfitto in modo molto convincente Empoli e Udinese.

In questo momento Torino e Lazio si trovano appaiate al 4° posto in classifica – in compagnia del Napoli – con 14 punti in classifica, quindi bisogna parlare inevitabilmente di uno scontro diretto per le posizioni che valgono la qualificazione alle competizioni europee della prossima stagione. Dopo aver sconfitto in casa squadre importanti come Fiorentina e Roma e aver ottenuto la prima vittoria in trasferta nel corso di questa stagione, la squadra di Mihajlovic, in questa sfida sarà chiamata a un’ennesima prova di maturità dove dovrà dimostrare di avere la mentalità giusta poter ambire a una posizione di classifica molto importante. Questa gara rappresenta anche il ritorno a Torino dell’ex beniamino della curva granata Ciro Immobile. L’attaccante di Torre Annunziata, che insieme al bomber granata Andrea Belotti sta guidando la Nazionale di Giampiero Ventura verso un nuovo corso, ha indossato in due momenti diversi la maglia granata; la prima volta in coppia con Alessio Cerci, sotto la guida dell’attuale ct azzurro, dove diventò capocannoniere e trascinò il Torino verso l’Europa League per poi migrare al Borussia Dortmund; mentre la seconda con una fugace apparizione nella scorsa stagione dal mese di gennaio per rilanciarsi dopo una deludente prima parte di stagione al Siviglia.

Una sfida, dunque, dal sapore europeo e dai molteplici risvolti: il Toro mette nel mirino la Lazio, per confermarsi all’altezza della posizione di classifica, e per lanciare un messaggio diretto ed immediato a tutta la Serie A. Ora, davvero, si comincia a fare sul serio.

3 commenti

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  1. Cecio - 2 mesi fa

    Domenica sarà una vera e propria prova del 9 per questo Toro che tanto mi sta piacendo!
    La Lazio è una squadra che gioca bene ed è molto pericolosa davanti con quei 3 lì che mi fanno paura per la loro velocità.
    Credo che tutto dipenderà dalle prestazioni di Barreca e Zappacosta, se riusciranno ad arginare Keita e Anderson allora potremo davvero vincere!
    Vincere ci permetterebbe di avere una classifica ancora più interessante… :)

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  2. VecchiaQuercia52 - 2 mesi fa

    Se pensiamo che se Belotti avesse segnato il rigore a San Siro contro il Milan ora saremmo terzi solitari al posto del Milan, avremmo ancora di meglio da dire.

    Di fatto quest’anno finalmente siamo alla portata di squadre come Milan, Inter, Lazio e Fiorentina, considerando Roma e Napoli come concorrenti al secondo posto.Le prossime due sfide contro Lazio e Inter ci diranno se davvero abbiamo finalmente il carattere per mantenere il quarto posto, magari in solitaria.

    Questo Toro ha ancora margini di crescita, sia nei titolari che nelle riserve, sia nei vecchi che nei giovani. Dovremo mettere ritoccare presto i contratti di Benassi, Belotti e Barreca, per fare giocare questi ragazzi in serenità indipendentemente dalle sirene di mercato. Abbiamo un nucleo di giovani importante da stabilizzare e fare crescere con la squadra.

    In attesa che anche Boyè e Lukic crescano e si inseriscano nell’amalgama, ci divertiremo partita dopo partita con le invenzioni in campo dei nostri ragazzi.

    FVCG !!!

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    1. VecchiaQuercia52 - 2 mesi fa

      E non dimentichiamoci anche di stabilizzare la situazione di Joe Hart, almeno per un altro anno in prestito, cercando però un bravo portiere giovane e degno, di livello internazionale, da fare crescere sotto la sua esperienza a partire dal prossimo Gennaio, quando molto probabilmente Padelli si accaserà altrove.

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