Torino-Lazio, difesa troppo bassa e allargata

Torino-Lazio, difesa troppo bassa e allargata

Sotto la lente / Due reti incassate e nessuna messa a segno: è la prima volta che accade in stagione 

Troppo facile. Ecco come è stata la percussione di Felipe Anderson che ha portato al primo gol della Lazio nella sfida dell’Olimpico. L’accelerazione del brasiliano è stata fulminante ma l’atteggiamento della retroguardia è stato più che rivedibile. E così, fra schemi non troppo collaudati di una difesa (quasi) inedita, per la prima volta in stagione, il Toro incassa due reti all’Olimpico, senza segnare nemmeno un gol.

MANCANZA DI TEMPISMO – Proprio nell’occasione del primo goal i difensori del Toro hanno dimostrato l’insicurezza del momento. Maksimovic, indeciso se uscire o no dalla linea difensiva, è stato anticipato con la punta del piede dal fantasista carioca, andando fuori giri. Jansson d’altra parte ha atteso troppo il numero 7 della Lazio, garantendogli di battere a rete in maniera indisturbata.

TROPPO BASSI E TROPPO LARGHI – Oltre agli errori individuali la linea difensiva è stata troppo bassa, cioè troppo a ridosso dell’area di rigore. Nel primo tempo ciò non ha causato molti pericoli grazie al sacrificio delle altre due linee e al grande lavoro in marcatura di Jansson su Klose. Mentre nel secondo tempo quando la squadra ha provato a spingere di più, e quando Pioli a rilevato il tedesco per inserire Keita, togliendo ogni punto di riferimento agli avversari, la linea ha continuato a rimanere bassa, permettendo alle punte biancocelesti di ricevere la palla sulla trequarti e di attaccare con facilità l’area granata. In più i tre centrali sono stati per tutta la partita troppo distanti tra di loro, permettendo così ai centrocampisti laziali profondi inserimenti.

SCHEMI DA RIPROVARE – I problemi sono stati presenti anche in fase di impostazione. Un errore di Jansson ha dato il via all’azione del secondo gol. Gli stessi Maksimovic e Bovo hanno commesso molti errori in fase di uscita, non garantendo alla squadra quel possesso palla che serve per il gioco Ventura. A questo si aggiunge la naturale mancanza d’intesa totale tra giocatori che non avevano praticamente mai giocato assieme in una gara di per ben 90 minuti. E il dato appare evidente se si osservano le palle inattive, vero punto di forza dei granata. Ieri, contro la Lazio, i blocchi non hanno funzionato a dovere e le torri non sono riuscite mai riuscite a liberarsi completamente della marcatura. Al contrario di quanto visto contro il Napoli e non solo…

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