Torino-Lazio, Fossati: ”Benassi non va fischiato a priori, perché è uno di noi”

Torino-Lazio, Fossati: ”Benassi non va fischiato a priori, perché è uno di noi”

Esclusiva TN / La bandiera granata: ”Troppo comodo puntare il dito contro il giovane. Quelle mie e di Cereser sì che erano entrate”

Bandiera del Torino, terzino di spinta e di grinta. Natalino Fossati, prima della sfida tra Torino e Lazio, torna sulla gara d’andata di Europa League e sull’espulsione ingenuamente rimediata da Benassi. ”Il primo fallo non è da cartellino giallo. O ad ogni modo se quell’entrata è da ammonizione, allora nella ripresa anche i falli di Neto e Garay su Maxi Lopez meritavano la stessa sanzione. E se non sbaglio il secondo era pure diffidato (non sbaglia, ndr) e avrebbe saltato la sfida di ritorno. In tal senso il direttore ha fatto proprio il portoghese, non so se mi spiego”.

Bisogna ammettere che il primo fallo, però, è stato abbastanza plateale…

”Credo l’arbitro si sia fatto condizionare. Probabilmente all’Olimpico non avrebbe ammonito. Quello di Benassi era il primo fallo, ingenuo senza dubbio, ma pur sempre la prima vera scorrettezza della partita. Di solito in questi casi si fischia la punizione e si passa al richiamo verbale”. 

Però è un’ammonizione che ha condizionato la prestazione del giocatore, poi espulso. E il conseguente cartellino rosso ha condizionato tutta la gara:

”Ma che discorsi sono? Allora spariamo addosso al giovane perché abbiamo perso. Facile così. Non sono d’accordo, giocare in 10 non è semplice e certamente l’espulsione ha scombussolato i piani di Ventura. Ma già quando era ammonito il resto del gruppo avrebbe potuto e dovuto aiutare di più il ragazzo, onde evitare una seconda ingenuità. Senza contare che assieme a Benassi, anche qualche senatore a tradito le aspettative. Ma bastonare il giovane è molto più facile giusto?”

Parliamo allora della seconda ammonizione. Il fallo su Witsel è evidente, oltreché inutile e pericoloso:

”Inutile sì, evidente pure, ma pericoloso no. Ormai il calcio si gioca ad una velocità pazzesca e i giocatori sono dotati di una potenza fisica fuori dal comune. È normale che ogni entrata in velocità sembra tremenda. Ho sentito gente che dava dell’assassino a Nainggolan per l’entrata su Mattiello, quello per me è un fallo che fa parte del gioco, semplicemente il ragazzo è stato molto sfortunato e ha subito una brutta frattura. Mi spiace per lui, gli auguro il meglio. Ma non posso condannare il centrocampista della Roma, come non posso condannare Benassi”

Vuole spezzare una lancia a favore di Benassi quindi?

”Ma anche due. Non posso prendermela con Benassi, sono falli veniali. Witsel non mi sembra abbia auto problemi. Per carità eravamo lontani dalla nostra porta però..”

Però?

”Però se penso ai miei tempi, altro che Benassi o Nainggolan. Quelle mie e di Cereser sì che erano entrate e onestamente con gli arbitri di oggi non so dire quante partite avremmo finito. Ma era una altro calcio, bei tempi andati…”

Questa sera ci sarà Torino-Lazio e Benassi sarà probabilmente in campo. Si aspetta fischi o cori di incoraggiamento?

”Mi aspetto cori e applausi di incoraggiamento per Benassi e il resto della squadra. A priori, semplicemente perché siamo il Toro e se vogliamo ancora dire di essere diversi dagli altri, allora questa è un’occasione per dimostrarlo. Come ha detto anche Ferri, cosa vogliamo fare, mandare il giovane al patibolo? Quando perdi non è mai colpa del singolo e quando vinci è sempre merito del gruppo. Chi ha giocato a calcio questo lo sa. Da parte del ragazzo voglio vedere la stessa grinta di sempre, giocando senza timore. Bisogna applaudire e non fischiare, altrimenti finiamo per bruciare un giovane. Detto questo, spetterà anche a lui meritarsi gli applausi sul campo, ma i fischi a priori per un giocatore del Toro, mai!”.

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