Torino-Lazio, occhio a quei tre: la vena di Immobile, la cabala di Anderson e a centrocampo…

Torino-Lazio, occhio a quei tre: la vena di Immobile, la cabala di Anderson e a centrocampo…

Verso il match / Il grande ex è in forma, per il brasiliano i granata sono la vittima numero uno. E lì in mezzo Milinkovic-Savic può dire la sua

3 commenti

Il Torino ha dimostrato di aver intrapreso un percorso esaltante, fatto di belle vittorie tanti gol segnati, ma non per questo può permettersi di abbassare la soglia di attenzione, soprattutto non contro una Lazio in forma, a pari punti dei granata al quarto posto. I biancocelesti, infatti, godono di grandi individualità, che il tecnico Simone Inzaghi sta riuscendo, al momento, a gestire con sapienza. Quali sono, allora, i tre che Mihajlovic dovrà temere di più? Immobile, Felipe Anderson e Milinkovic-Savic.

PERCHÉ IMMOBILE – La legge dell’ex è uno spauracchio per tutti, anche i meno superstiziosi. L’attaccante torna a Torino e ritrova uno stadio che difficilmente lo applaudirà e invocherà come ha sempre fatto. Il calciatore ha scelto di andarsene dai granata non chiedendo alla società di riscattarlo dal Siviglia, e ora difende con ottimi risultati la maglia della Lazio: per lui sinora 5 reti con la nuova casacca, allo stesso livello di Belotti. Proprio un suo rigore ha permesso ai biancocelesti di evitare la sconfitta contro il Bologna al 94′, dopo che Da Costa, per sue ammissione, gli aveva “preso di tutto”.

PERCHÉ FELIPE ANDERSON – È vero, l’esterno brasiliano non è nel suo periodo migliore di forma, ma è altrettanto vero che il Torino resta pur sempre la sua vittima preferita, e di distacco. Nei cinque precedenti, ben quattro le reti realizzate dall’ex Santos, più un assist. Quando vede il granata si accende, la difesa di Mihajlovic, sempre più in fiducia, dovrà fermarlo: Barreca ne avrà lìonore e l’onere.

SS Lazio v Frosinone Calcio - Serie A

PERCHÉ MILINKOVIC-SAVIC – Pestifero classe ’94, il serbo ha dimostrato di potersi disimpegnare sia lì in mezzo sia in fase più avanzata. Per questo, dato che Parolo si occuperà della regia, potrebbe caricarsi sulle spalle le incursioni del centrocampo biancoceleste, con l’obiettivo dichiarato di pungere Hart. Qui l’aiuto della mediana potrà essere decisivo. Limitarne gli spazi ne limiterebbe sicuramente l’efficacia.

3 commenti

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  1. torino0405 - 2 mesi fa

    Voglio informare tutti i tifosi Granata che lunedì a Tiki Taka (su domanda di Pardo :”quando avete pianto per una partita di calcio”) Ignobile ha dichiarato di essersi messo a piangere quando la juve perse la finale di Champions contro il Dortmund nel ’97…per gli indecisi che non sanno come accoglierlo domenica…..

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    1. Giancarlo_FVCG - 2 mesi fa

      nel ’97 Immobile aveva 7 anni, e ha quindi raccontato un episodio della sua infanzia; per quanto mi riguarda, non sarà certo questa “dichiarazione” a farmi decidere se fischiarlo o meno

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      1. torino0405 - 2 mesi fa

        Peccato che lui è rimasto gobbo….

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