Torino, le “Big” sono un tabù: la vittoria manca dal 2 ottobre

Torino, le “Big” sono un tabù: la vittoria manca dal 2 ottobre

Analisi / La squadra di Mihajlovic, contro le squadre superiori in classifica, raccoglie solo qualche punto: con le piccole invece fa la voce grossa

Il Torino di Sinsia Mihajlovic ha colto un’altra sconfitta a Roma, questa volta contro la Lazio per 3-1, dopo il poker ricevuto dai giallorossi di Spalletti: la squadra granata non è riuscita a guadagnare neppure un punto con una squadra che in classifica si trova nettamente al di sopra della posizione del Torino. Questo discorso va a confermare la questione che era stata sollevata proprio su queste colonne, ovvero che il Torino si trovi a metà classifica (ora esattamente al decimo posto) proprio perché contro le avversario di livello più alto non abbia più voce in capitolo.

ROME, ITALY - MARCH 13: Felipe Anderson (C) with his teammates of SS Lazio celebrates after scoring the team's third goal during the Serie A match between SS Lazio and FC Torino at Stadio Olimpico on March 13, 2017 in Rome, Italy. (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)
ROME, ITALY – MARCH 13: Felipe Anderson (C) with his teammates of SS Lazio celebrates after scoring the team’s third goal during the Serie A match between SS Lazio and FC Torino at Stadio Olimpico on March 13, 2017 in Rome, Italy. (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

Nel girone di andata la squadra di Mihajlovic era riuscita a piegare squadre come la Fiorentina o la stessa Roma, era riuscita a fermare la Lazio, mentre in quello di ritorno il bottino è stato quasi impietoso: partendo dal Milan, squadra contro la quale era possibile fare tre punti, il Torino si è fatto rimontare perdendo una grande chance, per poi passare all’Atalanta, che in casa granata è riuscita a portare via un pareggio, che stette anche stretto agli uomini di Gasperini. Si conclude con Roma, Fiorentina e Lazio, che nel complesso hanno portato il misero bottino di un punto al Toro, davvero troppo magro per pensare di poter puntare a posizioni più alte. Non a caso, infatti, l’ultima vittoria contro una “Big” risale addirittura al 2 ottobre del 2016, quando la squadra di Mihajlovic riuscì a battere la Fiorentina in casa.

ROME, ITALY - MARCH 13: Felipe Anderson of SS Lazio celebrates a third goal with his team mate during the Serie A match between SS Lazio and FC Torino at Stadio Olimpico on March 13, 2017 in Rome, Italy. (Photo by Marco Rosi/Getty Images)
ROME, ITALY – MARCH 13: Felipe Anderson of SS Lazio celebrates a third goal with his team mate during the Serie A match between SS Lazio and FC Torino at Stadio Olimpico on March 13, 2017 in Rome, Italy. (Photo by Marco Rosi/Getty Images)

Invece il Torino fa la voce grossa con le squadre che sono al di sotto della posizione di classifica dei granata: ad esempio contro il Palermo, il Toro ha creato moltissimo per poi andare a segnare 3 gol negli ultimi minuti. Un altro esempio calzante lo si trova nel Pescara, battuto per 5-3 con il brivido, nel quale i granata hanno fatto il bello e il cattivo tempo: ovviamente sono necessarie alcune eccezione, come ad esempio l’inspiegabile sconfitta contro il Bologna per 2-0 e il pareggio contro l’Empoli che  stato senza alcun dubbio un regalo, dato il grossolano errore di Ajeti.

ROME, ITALY - MARCH 13: FC Torino head coach Sinisa Mihajilovic reacts during the Serie A match between SS Lazio and FC Torino at Stadio Olimpico on March 13, 2017 in Rome, Italy. (Photo by Marco Rosi/Getty Images)
ROME, ITALY – MARCH 13: FC Torino head coach Sinisa Mihajilovic reacts during the Serie A match between SS Lazio and FC Torino at Stadio Olimpico on March 13, 2017 in Rome, Italy. (Photo by Marco Rosi/Getty Images)

Perciò il Torino ha probabilmente perso la voglia di combattere: se nel girone di andata c’era lo stimolo di impressionare il pubblico e di puntare alla zona Europa, ora le squadre di livello superiore lasciano soltanto poche briciole al Toro, e i granata non sembrano intenzionati a cercare l’impresa. Con questo atteggiamento, però, il Torino non riuscirà a progredire molto in classifica, anche nei prossimi anni.

13 commenti

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  1. fabrizio - 4 mesi fa

    Una societa’ mediocre: dalla presidenza (senza un obiettivo) al direttore sportivo (ogni 10-12 cadaveri comprati uno o due si rivelano buoni) all’allenatore (un pazzo scatenato) ai giocatori (Ajeti, Carlao, iturbe etc etc.)

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  2. Baveno granata - 4 mesi fa

    Caro urbano,dopo 12 anni di nulla credo che sia giunto il momento di fare qualche riflessione: prima di cedere il GALLO BELOTTI,fai la plusvalenza record della tua vita,vendi il TORO ad un acquirente serio che voglia bene al TORO.
    Pensaci bene urbano:
    Hai preso il TORO gratis e vendendolo potremmo essere tutti felici e contenti,tu con il malloppo,noi liberi dai tuoi interessi che fanno sprofondare la squadra nella merda.
    Pertanto ti chiedo cortesemente di CHIEDERE SCUSA A TUTTO IL POPOLO GRANATA E PASSARE LA NANO

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    1. Baveno granata - 4 mesi fa

      La Mano

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      1. fabrizio - 4 mesi fa

        con braccino o senza? :-)

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  3. co_riv_637 - 4 mesi fa

    Mancano giocatori che ci mettono le palle perchè è inpensabile che siano così fiacchi e demotivati da non capire che per loro è autolesionismo allo stato puro giocare in questa maniera.Immaginiamo cosa avverrà il prossimo anno senza Belotti (che senz’altro il nostro caro Cairo non vede l’ora di cedere).Purtroppo non vedo sereno all’orizzonte ma minacciose nubi che ci faranno ritornare nella parte destra della classifica.Ridateci VENTURA!!!!!!!!

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    1. policano1967 - 4 mesi fa

      se vendi sempre i migliori nn pensare che con ventura l andamento cambierebbe.dagli ajeti carlao e de silvestri vedrai che anche lui nn cava un ragno dal buco.poi nn e solo questione di palle ma nache di qualita.e lampante che i giocatori scarsi abbiano pure poco cervello e noi ne abbiamo na marea.che sinisa debba cambiare aria e lampante,ma finche cairo usera la polita di vendere a tanto e compare scarti reciclati nn ce allenatore che possa fare miracoli.se ricordi bene da ottavi con ventura poi finimmo undicesimi.con sinisa finiremo dodicesimi ma cambia poco.se la societa sta a cuore solo il lato economica e come far soldi va bene anche un punto in piu della terzultima e le dichiaeazioni di cairo vanno verso quest aspetto.giovani da valorizzare e venderli e questa la sua politica che sicuramente portera soldi in cassa,ma sicuramente avremmo ancora tanti ma tanti campionati anonimi

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    2. loudhig_585 - 4 mesi fa

      Senza Belotti??? Saremmo in lotta per non retrocedere contendendo a Empoli la posizione.
      Belotti solo vale 7/8 punti almeno sottraendo ai 41 saremmo a 35/34.
      Che grosso modo é la potenzialità di questa squadra e allenatore.
      Petrachi continuerà a ricevere proposte dagli agenti spacciandole per gran lavoro a fari spenti e Braccino continuerà a vedere se riesce a fare plusvalenze.
      Domanda chiave oggi il Toro vale 100/120 milioni di euro perché non lo mette in vendita ? Non é un tifoso, farebbe una plusvalenza enorme avendo investito 8/10 milioni; vero che forse un compratore non ci sarà ma provare…

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  4. prawn - 4 mesi fa

    Una ‘crisi’ cominciata proprio ad ottobre.
    Quando il fuoco iniziale si e’ spento, un po’ come l’anno precedente.

    Servono investimenti reali, di giocatori in gamba, non eterne promesse, gente che mastica calcio, che non si stanca, che corre ma coi piedi buoni.

    Altrimenti tutti gli anni potete anche riciclare i soliti articoli, cambia il modulo, cambia giocatori, cambia allenatore, il risulatato e’ sempre lo stesso. Cos’e’ che non e’ cambiato negli ultimi anni?

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    1. WGranata76 - 4 mesi fa

      Ottima analisi…

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    2. Torogranata - 4 mesi fa

      giusta analisi, ma è anche vero che bisogna partire da un allenatore capace e Ventura insegna che anche con poco si poteva fare molto, poi è senza dubbio vero che se non c’è una società dietro disposta a investire veramente saremo costretti sempre a fare 1 passo avanti e 2 indietro

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    3. fabrizio - 4 mesi fa

      il presidente ed il direttore sportivo. Sara’ un caso? Poi e’ chiaro che con Ventura Ajeti il campo probabilmente non lo avrebbe ami visto e avremmo avuto 2-4 punti in piu’

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  5. Zagor - 4 mesi fa

    Siamo ormai la vittima predestinata. Anche se bolliti, nè carne nè pesce

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  6. VG - 4 mesi fa

    Atteggiamento, ecco la causa dei nostri mali in un articolo, come del resto la redazione ci ha abituati da sempre, ove non si punta il dito contro la società. In dodici anni il nostro male è “l’atteggiamento”, meditate gente e continuate ad idolatrare il signor plusvalenza.

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