Torino: le fasce sono croce e delizia

Torino: le fasce sono croce e delizia

I granata sono fortissimi sugli esterni, ma il Chievo ha dimostrato che serve avere un piano alternativo se le due ali sono annullate dai difensori avversari

9 commenti
Formazioni Bruno Peres

Nelle prime partite trionfali di questo inizio di stagione del Torino c’è stata una zona del campo nel quale la formazione di Giampiero Ventura pareva inarrestabile: le fasce laterali.

DOMINIO SUGLI ESTERNI… – I granata sulle corsie esterne hanno costruito il loro splendido avvio di Serie A, fatto di 10 punti nelle prime 4 partite. Il talento, la velocità e i dribbling di Bruno Peres, i cross a getto continuo di Avelar, la sostanza di Molinaro, quando l’ex Cagliari si è infortunato e il buon Cristian è stato chiamato in causa. Senza dimenticare la presenza in panchina di un certo Zappacosta, che ha avuto solo 20′ per far vedere le sue qualità finora, ma che certamente è un’ arma importante su cui si potrà contare durante la stagione. Nel calcio moderno però lo studio dell’avversario è all’ordine del giorno e le altre squadre dopo 3-4 partite iniziano a capire quali sono i vari punti di forza e di debolezza delle rivali.

Hellas Verona FC v Torino FC - Serie A
Molinaro parla con mister Ventura: Cristian nelle ultime partite ha sostituito l’infortunato Avelar

…IMBRIGLIATO DAL CHIEVO – A maggior ragione questo accade quando si sfidano squadre di qualità inferiore, che non hanno altra arma se non una perfetta organizzazione di gioco, in particolare in fase difensiva, per poter sperare di conquistare qualche punto. Questo è stato quello che ha fatto il Chievo di Maran: i veneti sono riusciti ad arginare le ali del Torino è la squadra di Ventura è andata in crisi. Il tabellino di fine partita è chiarissimo: 7 cross per il Chievo, solo 3 per i granata. Una miseria pensando ai 14 contro la Sampdoria e pure ai 7 del pareggio contro l’Hellas.

AC Chievo Verona v Torino FC - Serie A
I giocatori del Chievo Verona esultano: limitando gli esterni granata sono riusciti ad arrivare alla vittoria

ALLA RICERCA DI UN PIANO B – Limitati Bruno Peres e Molinaro i granata non hanno più saputo a chi rivolgersi. Lo scorso anno la presenza di El Kaddouri quasi sulla tre quarti permetteva di canalizzare il gioco centralmente; quest’anno il Torino è fortissimo quando riesce a giocare sugli esterni ma al momento fa fatica a trovare un piano B se le fasce sono chiuse. Al Toro quindi serve allargarsi e crossare, ma è importante che la squadra nelle prossime partite riesca trovare un’opzione alternativa da utilizzare quando l’arma principale viene disinnescata dagli avversari.

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  1. Puliciclone - 2 anni fa

    Abbiamo una squadra fantastica. Con gli esterni che abbiamo possiamo distruggere chiunque. Con le gambe molli, però, si resta al palo. Ventura non ha avuto il coraggio di far riposare i migliori di domenica. Oppure non è ancora convinto che i sostituti siano all’altezza. Martinez mi ricorda sempre più Muller (il nostro, quello brasiliano)

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    1. RDS- toromaremmano - 2 anni fa

      Magari ricordasse anche lontanamente Muller.

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      1. Puliciclone - 2 anni fa

        Ma hai presente come era il nostro Muller? Siamo finiti in B con lui e Skoro nell’89

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        1. RDS- toromaremmano - 2 anni fa

          Certo che ricordo Muller a Italia 90 era titolare della nazionale verdeoro, un caratterino del c..o inoltre che dipendeva molto dai problemi con la moglie, che da noi non rese,
          comunque rimango dell’idea che quel Muller era molto meglio del Martinez attuale.

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  2. Max63 - 2 anni fa

    Scusate 5 partite escludevo erroneamente la Fiorentina

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  3. Max63 - 2 anni fa

    Il toro è,e non poteva essere diverso, in working progress soprattutto il centrocampo ha subito l’innesto maggiore di giocatori tra l’altro giovani. Va da se che è inevitabile alcuni alti e bassi. Mi preoccupa il fatto di non aver visto un gran gioco in queste 4 partite. Abbiamo concesso troppo, due volte sotto nelle prime due partite recuperando è solo un gran primo tempo con la Samp. Tutti campanelli di allarme che si sono sommati e realizzati con il Chievo. Siamo una discreta squadra, oggi, con potenziale importante; lasciamoli giocare tranquilli. senza pressioni o facili trionfalismi (ne ho letti veramente troppi) ed è certo che i risultati importanti arriveranno. Sarebbe grave cominciare a “rumoreggiare”ai prossimi risultati negativi.

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  4. Cecio - 2 anni fa

    Il problema è che per avere un piano alternativo, devi avere parecchia qualità in mezzo, cosa che noi abbiamo solo in Baselli che essendo giovane non può essere costante.
    Vives è quello che è;
    Gazzi pure;
    Acquah è una forza della natura ma certamente non ha i piedi per impostare il gioco o saltare l’uomo nello stretto;
    Benassi deve ancora esprimersi al meglio quest’anno;
    Obi per ora è una delusione;
    Prcic per ora rimane oggetto misterioso.

    Speriamo che il buon Ventura sappia trovare una soluzione, altrimenti rischiamo di essere imbrigliati da tutte le squadre di medio/bassa classifica…e fra poco inizia il ciclo di ferro (Milan, Lazio, Genoa, le merde, Inter).

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    1. RDS- toromaremmano - 2 anni fa

      Insomma secondo te non siamo un cazzo (scusa il francesismo)

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      1. RDS- toromaremmano - 2 anni fa

        Questa squadra e sopratutto questo allenatore ha saputo sempre risorgere quando tutto sembrava finito.
        ora per un passo falso, dopo 3 vittorie e 1 pareggio, per una sconfitta dove tuttavia il pareggio era il risultato più giusto non abbattiamoci così,
        dopo che solo tre giorni fa, dico tre giorni ci siamo descritti come pretendenti alla CL, no ragazzi e suvvià così no!

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