Torino, l’eterno limbo di Zappacosta nelle gerarchie di Ventura

Torino, l’eterno limbo di Zappacosta nelle gerarchie di Ventura

Focus on / Stagione altalenante: arma in più o giovane da “svezzare” , spetta al laterale chiarire il proprio ruolo nell’organico granata

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Il Torino è reduce dalla grande vittoria sull’Inter tra le mura di San Siro, un risultato che smuove finalmente la classifica e riporta serenità all’interno dell’ambiente che adesso auspica un percorso in risalita: i granata hanno avuto la forza e la determinazione di ribaltare l’iniziale vantaggio nerazzurro in virtù delle reti di Molinaro e Belotti. Proprio il primo centro è andato a coronare una prestazione sopra le linee da parte dell’esterno che, proposto ancora una volta da titolare da parte di Ventura, questa volta ha ripagato al meglio la decisione del tecnico; in tutto ciò, è arrivata ancora una panchina per Davide Zappacosta, talentuoso laterale che all’ombra della Mole non sta di certo vivendo la sua migliore stagione.

Torino FC v US Citta di Palermo - Serie A
Davide Zappacosta in percussione con la maglia del Torino

Acquistato in estate in coppia con Baselli, Zappacosta era reduce dalla stagione della consacrazione nel massimo campionato tra le fila dell’Atalanta e rappresentava un rinforzo di assoluta qualità per il Torino: il campionato non è tuttavia cominciato secondo le aspettative del laterale che si è visto chiuso da uno strepitoso Bruno Peres. Con un silenzioso e continuo lavoro tuttavia l’esterno sembrava essere riuscito a conquistare la fiducia di Ventura, che pur di schierarlo dal primo minuto per sfruttare la sua propensione offensiva sulla corsia per una serie di incontri ha dirottato proprio il brasiliano sull’out mancino schierando così una coppia di laterali decisamente pericolosa in fase di ripartenza.

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Davide Zappacosta, stagione di alti e bassi per l’esterno granata

I risultati non sono però stati quelli sperati, e le prestazioni di Zappacosta si sono rivelate decisamente altalenanti: ad ottimi spunti il laterale alterna errori banali o imprecisioni nell’ultimo passaggio, a grandi partite succedono incontri scialbi ed opachi. Ecco che quindi nelle ultime sfide il tecnico ha preferito tornare all’impianto iniziale: Bruno Peres sulla destra, habitat naturale del brasiliano che su quella corsia ha dimostrato di saper fare la differenza, e sull’out di sinistra un mancino naturale; Gaston Silva nel Derby, Molinaro contro l’Inter. Per Zappacosta solamente panchina, per lo meno dal primo minuto: una condizione che (a prescindere dalle modifiche all’organico che potrebbero arrivare dal mercato) difficilmente il laterale vorrà ripetere anche nella prossima stagione: arma in più o giovane da “svezzare”, dovrà essere proprio l’esterno a dimostrare qual è il ruolo ricoperto in questo Torino. Il destino di Zappacosta è nelle proprie mani.

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  1. Pazko - 12 mesi fa

    Bruno non è strepitoso, ma molti lo li abbiamo fatti su suoi cross o per rigori creati da lui. Non è continuo e diane male, ma come gioco del calcio e uno dei pochi che sanno l fatto loro nella nostra squadra. Zappacosta sufficiente e nulla più per adesso, e non sa crossare!

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    1. ToroLoco - 12 mesi fa

      E il 90% dei gol presi perché non difende?

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  2. ToroLoco - 12 mesi fa

    Ormai che Ventura e’ limitato penso che lo abbiano capito anche le pietre!!! Un “ALLENATORE” che conosce un solo modulo e pure fatto male mi dite che allenatore e’? Domenica scorsa dobbiamo ringraziare l’inter per averci fatto salvare che per come stavamo giocando un gol non potevamo farlo mai ma poi grazie alle due epulsioni ci e’ andata bene. Ma ripeto se non si suicidava l’ inter la vedevo proprio nera. per quanto riguarda zappacosta ormai e’ chiaro lo sta distruggendo psicologicamente a quel ragazzo sta rovinando a mio avviso uno dei migliori prospetti italiani. Le cose sono due o ce l’ha con questo ragazzo per partito preso o ha una storia clandestina con peres.

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  3. aterreno - 12 mesi fa

    Ma chi li scrive sti articoli? Ventura sotto falso nome?

    Zappacosta nel nome della crescita e pianificazione dovrebbe giocare tutte le domeniche, ma stiamo scherzando?

    A meno che il piano non sia di far giocare Peres per poi venderlo a qualche pirla che si ricorda ancora il goal contro la Juve dell’anno scorso.

    Era meglio tenere Peres in panca per un annetto, il prezzo sarebbe ancora alto, dare la colpa a Ventura che non capisce niente, invece ora l’ha capito mezza serie A che Peres e’ una meteora.

    Le ultime due o tre volte che Ventura si e’ degnato di farlo giocare ha fatto molto bene, bella corsa, ordinato, difende, buoni cross.

    Il problema e’ che ormai nella panchina del toro regna la follia.

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    1. Michele Nicastri - 12 mesi fa

      “Le ultime due o tre volte che Ventura si e’ degnato di farlo giocare ha fatto molto bene, bella corsa, ordinato, difende,” d’accordissimo!

      “buoni cross” ?? Sicuro di averli visti? Io lo metterei alla fine di ogni allenamento a fare 100 cross finché non gli escono almeno accettabili…

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  4. rossogranata - 12 mesi fa

    Se c’è uno da cambiare quello è Bruno Peres. Siamo alle solite con Ventura: dopo Maxi Lopez sta facendo lo stesso errore con Zappacosta. Anche Vatta gli ricordava che la fiducia del Mister si vede quando il calciatore viene messo in quadra e non facendogli fare la panchina, altrimenti invece di migliorarlo lo peggiora nella qualità.

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  5. FaustusC. - 12 mesi fa

    Strepitoso Bruno Peres? – non aggiungo altro…

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