Torino, l’evidenza è nei numeri: Belotti-Ljajic è l’asse da cui ripartire

Torino, l’evidenza è nei numeri: Belotti-Ljajic è l’asse da cui ripartire

Il punto / Il feeling tra i due gioielli granata è ormai innegabile: sono otto gli assist forniti al Gallo dal serbo, che ora merita più spazio

di Federico Bosio, @fedebosio19

In qualche modo, una settimana fa il Torino è uscito ridimensionato dalla sfida interna contro la Fiorentina: un ko – subito tra le mura amiche – che  ha aperto ulteriori ferite, interrogativi, delusioni; non tanto o meglio non solo per il risultato, ma piuttosto per l’andamento dell’incontro. Un match che ha tuttavia fornito evidenti segnali, e non soltanto in negativo. Se c’è un fattore che tra tutti è emerso, chiaro e lampante, questo non può che essere il peso specifico che Adem Ljajic ha all’interno di questo Torino ed in particolare il feeling che, sul campo, il jolly serbo possiede con Andrea Belotti. Due pezzi da novanta di questa rosa granata, i due principali gioielli, che quando utilizzati in coppia si trasformano. O meglio, è proprio Ljajic a trasformare il Gallo e proprio la sfida contro i viola ne è stata l’ultima, evidente, dimostrazione: il trequartista è entrato al 74′ minuto, e di minuti gliene sono bastati 12 per fare la differenza.

Su calcio di punizione, il serbo ha pennellato una traiettoria al bacio per Belotti che, al volo, ha colpito nel segno andando a realizzare la sesta rete in questo campionato nonchè la marcatura per il momentaneo pareggio. La prodezza su calcio piazzato non offuschi però quanto già era emerso precedentemente: non è infatti un caso che il Torino tutto avesse cominciato a giocare con un ritmo, un intensità ed una qualità completamente differenti proprio dall’ingresso in campo del numero 10, che oltre a rivitalizzare un attacco fino a quel momento abulico ha messo in mostra un’altra – determinante – capacità. Quella di “rianimare” proprio lo stesso Belotti, sul piano del gioco. Il feeling tra i due compagni sul rettangolo verde non è, comunque, novità: con quello sopra citato sono infatti otto gli assist che Ljajic ha fornito al Gallo nelle ultime due stagioni, ovvero sia dall’approdo del primo in maglia granata.

Il segnale è quindi arrivato forte e chiaro, e lo stesso Mazzarri non può – a questo punto – combattere contro un’evidente troppo abbagliante: è da questo asse che il Torino deve ripartire, perchè in questa formazione non è presente un altro giocatore in grado di dialogare calcisticamente con Belotti nella stessa maniera in cui lo fa il duttile serbo. Sino a questo momento, Ljajic è stato utilizzato con il contagocce dall’approdo del nuovo tecnico sulla panchina granata. I fatti però parlano chiaro, e privare ulteriormente il capitano e l’intera squadra di tanta qualità appare ad oggi una prospettiva per lo meno masochistica: non si può rinunciare ad un’intesa come quella che i due gioielli granata hanno sviluppato in queste due stagioni. La duttilità del numero 10 gioca tra l’altro a favore del tecnico, poichè non vincola ad alcun modulo: lo schema utilizzato non dovrebbe giocoforza allontanarsi dalla filosofia tattica di Mazzarri, che potrebbe anche affidarsi al 3-5-2 suo marchio di fabbrica. L’importante, è che il Torino riparta dall’asse Belotti-Ljajic; un punto di forza di cui non può fare a meno.

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  1. Ezio 76 - 5 mesi fa

    In vari post ho sempre affermato che non fare giocare Ljajic in questo Toro era un delitto. E’ riduttivo però pensare che con lui i problemi di questa squadra siano risolti. Problemi stanno a centrocampo e in attacco dove purtroppo il Gallo quest’anno per infortuni e altro, ha fallito.
    Ljajic nel mercato estivo sicuramente andrà via, con Mazzarri non c’è mai stato feeling. Vedremo la squadra di Mazzarri il prossimo campionato che farà, sempre che Cairo compri i giocatori che vuole, e magari per fare questo necessiterà sacrificare Belotti, che non mi sembra molto entusiasta di rimanere

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  2. WGranata76 - 5 mesi fa

    L’articolo omette volutamente di dire che il ritmo e gioco nel secondo tempo era già aumentato prima dell’ingresso del serbo e che era dovuto ad un paio di recuperi indietro del Gallo che spronato l’intera squadra. Ljajic, che a me piace moltissimo come tecnica ed estro, ha fatto solo la punizione ad onor del vero. Altre azioni con dribbling e diversi passaggi ma poco incisivi.
    La sua presenza limitata a mio avviso è frutto del tentativo di vendita a gennaio non andato in porto e del carattere del serbo che magari non si allenato come gli altri. Mazzarri ha sempre il pallino che un giocatore deve durare, anche quelli con estro, quindi lo starà usando compatibilmente col suo minutaggio e contro la Roma si era di nuovo infortunato.
    Se durante questa pausa giocando in nazionale recupererà potrà essere titolare, ma poi bisogna capire come siamo messi a centrocampo. L’equilibrio è fondamentale nel calcio e passa tutto dal centrocampo, quindi con una mediana debole svincolare totalmente un attaccante dalla fase difensiva potrebbe essere dannoso, specie per noi che non abbiamo una mediana decente.

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  3. dennislaw - 5 mesi fa

    ljajic è un talento.OLtre a lui nel Torino ce ne sono pochi. Forse il solo Belotti nel suo ruolo.La sua vicenda è tipica di una società senza una guida sicura. Per alcuni anni Ventura ha sopperito, a parte il fatto che aveva troppa “nostalgia” per i giocatori del suo vecchio Bari, gestendo anche campioni dal carattere difficile com Cerci. Poi il suo ciclo è finito. Credo, ma con dubbi, che l’affrettato ingaggio di mazzarri potrebbe essere stato un errore.Gli obiettivi sono falliti lo stesso. Forse era meglio aspettare a fine stagione e dare l’asalto a Gasperini ( lasciamo perdere i tifosi cretini…) .La vicenda Ljajic mi comferma nella convinzione. spero ora che Mazzarri si ricreda ma temo che il destino del giocatore sia segnato comunque.Speriamo che giochi senza troppa pressione o senza troppa verve polemica.

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  4. prawn - 5 mesi fa

    Il problema non è Ljacic ma Ljacic con il centrocampo di mezze seghe di oggi, meglio Iago. E tre attaccanti non ce li possiamo permettere.
    Poi fate le vostre mozioni popopolari,aizzate le masse di tifosi a schierarsi per questo o quest’altro giocatore.
    Il Gallo spegnerebbe di più? Certo e prenderemo più goals.
    Tanto quelli che sono esclusi saranno sempre meglio di quelli che giocano.
    Solo chi gioca sbaglia.

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  5. daunavitagranata51 - 5 mesi fa

    indiscutibile il suo carattere non facile e a volte con comportamenti irritabili,temperamento SERBO, MA PERÒ È L`UNICO IN QUESTO TORO CON CLASSE GENIALITÀ E TECNICA, I NUMERI LO COFERMANO, IO LO FAREI GIOCARE SEMPRE E SE SI PROSPETTA UNA SUA GIORNATA NO LO SI SOSTITUISCE A PARTITA IN CORSO,CHE CAVOLO GIOCA UN NIANG CHE È UN FANTASMA IN CAMPO MANDANDO IN MERDA TUTTA LA SQUADRA CON I SUOI ERRORACCI DEL CA..O, NIANG È UN PACCO COME LO È STATO ITURBE, IL CARO PETRACCHI [FARI SPENTI] LI HA TOPPATO ALLA GRANDE PER IL REPARTO OFFENSIVO, E MEGLIO NON PARLARE DEL CENTROCAMPO DOVE ANCHE UN CIECO VEDREBBE LA MANCANZA DI …………..
    DETTO CIÒ SEMPRE E SOLO FORZA E VIVA CUORE GRANATA

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    1. abatta68 - 5 mesi fa

      …non ho capito cosa confermino sti numeri… quando Ljaic ha giocato con una certa continuità (poche volte) ci ha portato alla conclusione che con lui si giocava sistematicamente in 10… e vai di polemica con Mhjailovic, che per mettere il suo pupillo faceva giocare male il resto della squadra, che Belotti rimaneva troppo isolato,ecc.
      Adesso entra in campo dopo mesi, batte un calcio piazzato e Belotti fà goal… diventa il salvatore della patria? ma dove è stato costui nessuno se lo chiede? perchè finiva in tribuna? combinazione nella partita contro la Lazio, dove il Toro giocò la sua più bella partita della stagione!

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  6. SiculoGranataSempre - 5 mesi fa

    Con tutti i distinguo del caso: mi piacerebbe vedere le statistiche di recupero seconde palle, azioni avversarie fermate etc di gente come Messi, Dybala, etc. Di Maria con l’Argentina ha fatto sfaceli ma non è che si sia visto in fase di copertura…

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  7. SiculoGranataSempre - 5 mesi fa

    Io continuo a pensare che giocatori come Liajic devono essere un po’ liberati da compiti di interdizione. Qualcuno deve lavorare un po’ di più in quantità e gamba per permettere alla qualità di altri di emergere.

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  8. Toro71 - 5 mesi fa

    Diteglielo a Mazzarri

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  9. Toro71 - 5 mesi fa

    Diteglielo a quel genio di Mazzarri il nostro allenatore nel pallone….forse Oronzo Cana’ avrebbe fatto più punti!

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  10. user-13746076 - 5 mesi fa

    Concordo in pieno. Ljiaic talvolta irritante e sicuramente personaggio non facile, ma tecnicamente una spanna sulla media della squadra… E sicuramente colui che fa segnare di più il gallo, lo dicono i numeri.

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    1. abatta68 - 5 mesi fa

      ..usi il termine “talvolta” semplicemente perchè “talvolta” gioca? lo so anche io che questo è uno dei pochi buoni che abbiamo e che siamo stufi della mediocrità, ma nello sport conta anche il rendimento e la costanza… due aspetti che il buon Ljaic non sà nemmeno cosa siano… la gente che paga il biglietto queste cose le pretende

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  11. microbios - 5 mesi fa

    Concordo, aggiungendo che, visto che gli obiettivi di stagione sono sfumati, non si deve perdere anche l’obiettivo di valorizzare i pochi talenti in squadra ed i vari giovani che si sono persi di vista, da Barreca ad Edera a Lyanco a Bonifazi.

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