Torino, l’ex Kurtic il jolly di Reja: granata chiamati a non farsi sorprendere

Torino, l’ex Kurtic il jolly di Reja: granata chiamati a non farsi sorprendere

Verso Torino-Atalanta / Il centrocampista sloveno è un giocatore molto eclettico che può essere impiegato anche come attaccante

kurtic, centrocampo

L’Atalanta di questa stagione è una squadra molto pericolosa, poiché ha un organico ricco di fantasia che, se ingranato bene, può ambire ad obiettivi molto più alti di quelli degli anni passati. Questa peculiarità però quest’anno l’abbiamo vista soltanto nella prima parte di stagione e a sprazzi nelle ultime due gare, le quali sono state molto importanti in chiave tattica per il tecnico ex Lazio. In queste ultime settimane l’allenatore friulano ha messo a punto un nuovo prototipo per la sua rosa, ovvero il nuovo 4-2-3-1, il quale è stato impiegato nelle gare con Bologna e Milan: quando Reja ha giocato con quattro attaccanti, l’Atalanta ha sempre portato a casa i tre punti. Questo cambio di modulo è servito dunque a dare una scossa alla squadra e i primi risultati si sono già visti, poiché con la vittoria della scorsa domenica contro la squadra di Mihajlovic, la Dea ha messo un mattone importante alla base della salvezza tanto ambita.

La chiave di gioco dell’Atalanta è sicuramente il suo attacco, che vede come miglior interprete El Papu Gomez. L’ex Catania infatti, ha siglato ad oggi ben 7 reti, facendo dimenticare di conseguenza la partenza di German Denis, il quale era stato un pilastro fondamentale dello spogliatoio nerazzurro per ben quattro anni. La sua è stata un’assenza che è pesata molto al club, soprattutto nelle prime giornate, quando l’Atalanta si è ritrovata a giocare senza una vera e propria guida in campo. A far tornare il sorriso fortunatamente è stato proprio un altro argentino, Alejandro, il quale oggi è uno dei giocatori più ambiti dalle big di Serie A. Come già descritto, la chiave d’attacco della Dea è proprio lui, che a suon di dribbling e assist aiuta i suoi compagni in fase offensiva, contribuendo così al successo della squadra. L’organico di Reja però può anche far male dal reparto di mediana, poiché il tecnico di Lucinico sfrutta molto le doti offensive delle sue mezz’ale, soprattutto quelle di Kurtic. Il centrocampista sloveno è una vera e propria carta in più per i nerazzurri, considerato che è un giocatore capace di svolgere più ruoli allo stesso tempo: il classe 89′ ha infatti ricoperto più posizioni nel corso di questa stagione, dalla mezz’ala all’esterno destro. Reja però punta forte anche sull’aspetto difensivo, non a caso infatti, la Dea è una delle squadre che subisce meno gol in campionato. Di questo ambito se ne occupa il reparto centrale che, con la sua solidità, ha fermato già parecchie big, ultima vittima il Milan di Berlusconi. La coppia centrale De Roon-Cigarini è fondamentale per il suo gioco, i due infatti, a suon di contrasti e ottimi interventi, hanno contribuito molto in fase di copertura, lasciando così un po’ più tranquilli i due difensori centrali. Altri giocatori fondamentali per questo 4-2-3-1 sono i due terzini, i quali devono svolgere sia dei compiti offensivi che quelli difensivi. Dramè in questa stagione, grazie alle sue falcate e ai suoi cross, ha dimostrato di essere un valido giocatore per l’organico bergamasco, non a caso infatti, Reja lo ha schierato ben 21 volte ad oggi. Questo meccanismo perfetto di tattica e tecnica ha fatto si che la Dea navighi nelle parti medie della classifica, dimostrando che, anche per il prossimo anno l’Atalanta c’è.

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