Torino, lieve calo negli abbonamenti: c’è chi fa peggio, ma si può crescere anche qui

Torino, lieve calo negli abbonamenti: c’è chi fa peggio, ma si può crescere anche qui

Fedelissimi / 11.290 le tessere staccate, -6,2% rispetto allo scorso anno

3 commenti

Vi abbiamo parlato, approfittando della pausa dal calcio giocato nostrano, negli ultimi giorni dei dati riguardanti il Grande Torino, ossia di come si sono comportati i tifosi nell’aiutare la propria squadra andando allo stadio. Abbiamo scoperto (leggi QUI) che i tifosi sono in leggero calo, ma che (QUI) i tifosi granata, in proporzione alla capienza dello stadio, meglio figurano di tanti altri. Ci sono però poi gli irriducibili, quelli sempre al fianco della squadra: gli abbonati. La domanda è: quanti?

I fedelissimi granata, che già in estate hanno deciso di puntare i propri risparmi per restare a fianco alla squadra, alla chiusura della rivendita delle tessere sono stati 11.290. Un dato che è in leggero calo – 6,2%, in conformità, peraltro, con quanto emerso dai dati relativi all’affluenza al Grande Torino durante le gare interne – ma in tenue controtendenza rispetto alla crescita registrata l’anno scorso, quando ci si fermo alla soglia delle 12.000 unità. Ma se la scorsa stagione fu una sorpresa, vista la campagna acquisti di prospettiva messa in atto dalla società (con gli arrivi di Zappacosta, Baselli e Belotti), quest’anno ci si poteva attendere una flessione, a causa delle grandi partenze in difesa – Maksimovic, Glik e Bruno Peres – che hanno gettato qualche ombra sull’affidabilità dei granata in questa stagione.

Certo che, dall’altra parte, alcuni arrivi di livello, come Hart, Ljajic e Iago Falque avrebbero potuto far sperare in un salto di qualità anche dagli spalti. È un peccato, perché c’è da scommetterci che se ci fosse ancora tempo per sottoscrivere le tessere il Torino visto in campo nelle ultime settimane farebbe cambiare idea a molti, ma ormai ciò che è stato è stato. Nel complesso, ad ogni modo, i granata non si comportano male, facendo meglio di piazze in rotta con la società (come Napoli e Lazio, ferme attorno ai 5mila abbonamenti) o in crisi di risultati(il Milan è a quota 12.000, ma perde oltre il 38,5%), ma lontani ancora da squadre dal livello simile quali le genovesi (17.000 circa sia per la Samp sia per il Genoa) o il Bologna (che cresce del 4,72% ed è a quota 13.000), sicuramente società cui i granata, sia sul campo, sia fuori, hanno poco da invidiare. La speranza è che, nel caso la stagione decolli come le ultime partite dimostrano possa accadere, allora l’anno prossimo la squadra potrà godere del sostegno che i tifosi granata storicamente sanno dimostrare.

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  1. abatta68 - 2 mesi fa

    Se la squadra convince, la gente allo stadio viene comprando i biglietti e la società incassa molto di più che non facendo il pieno con gli abbonamenti.
    Che il Napoli abbia poche tessere non vuol dire nulla se poi ogni domenica fanno 40mila paganti, idem il Milan.

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    1. gab_bo - 2 mesi fa

      In tempi di vacche grasse il tuo ragionamento fila: i buoni risultati portano gente allo stadio. In tempi di crisi no, perchè i tifosi occasionali smettono di andare allo stadio e gli unici (o quasi) ad andarci sono gli abbonati, con alcuni casi estremi (sciopero del tifo dello scorso anno a Roma, ad esempio) ovviamente esclusi.

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  2. Orso Granata - 2 mesi fa

    Oltre a questa analisi, nel mondo moderno credo vadano valutati attentamente anche i social media.
    Su Instagram, ad esempio, il Toro è fermo a 70.000 followers, contro i 200.000 della fiorentina, gli 800.000 della Roma, i 5 milioni dei gobbi e i 40 milioni del Barcellona.
    Joe Hart, ad esempio, ne ha 700.000 solo lui, contro i 3,8 milioni del City,.
    Segnarsi è gratis, ma può avere un grosso impatto in fase di ricerca degli sponsor.

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