Torino, l’insidia di un Pescara che non ha nulla da perdere

Torino, l’insidia di un Pescara che non ha nulla da perdere

Verso Torino-Pescara / I granata sono favoriti dal pronostico e quest’anno vogliono ben figurare in coppa, ma i ragazzi di Oddo giocheranno senza pressioni. E la gara secca può essere un vantaggio per la squadra che ha meno qualità…

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Dopo i ritiri, le amichevoli estive e in attesa che tra due settimane finisca anche il calciomercato (e con esso si spera anche tutte le speculazioni sui giocatori del Toro) si ritorna finalmente a fare sul serio: contro il Pescara in Coppa Italia ci sarà il primo match ufficiale del Torino nella stagione 2015/16, una gara senza domani che non si può fallire.

MISSIONE COPPA, TORINO PRONTO A RIPARTIRE – La speranza dei tifosi è quella di vedere confermate le buone sensazioni che hanno fornito le amichevoli estive, unita alla curiosità per la prima partita ufficiale dei nuovi acquisti. Più di tutto però c’è la voglia per il Torino di iniziare la nuova annata con il piede giusto: la Coppa Italia, troppo spesso snobbata dal club granata anche nell’era Ventura, è finalmente considerata quest’anno un obiettivo importante. Il presidente Cairo e lo stesso allenatore hanno più volte ripetuto che nella nuova stagione la coppa nazionale verrà affrontata con la stessa attenzione impiegata nella cavalcata europea dell’annata passata e di certo la possibilità di giocare il derby con la Juventus agli ottavi di finale getta ulteriore benzina sul fuoco delle motivazioni.

PESCARA, AVVERSARIO INFIDO – La coppa tricolore però sa essere una bestia infida e difficile da ammaestrare. Il Torino nel match di domani contro il Pescara parte chiaramente favorito sulla carta e dovrebbe riuscire a spuntarla, ma occhio ai ragazzi di Massimo Oddo. Gli abruzzesi infatti lo scorso campionato hanno sfiorato una clamorosa promozione in Serie A, andando ad una traversa di distanza dall’abbattere il favoritissimo Bologna nella finale dei playoff, dopo essersi qualificata solo all’ultima giornata e avendo affrontato tutti i match da underdog. Il tecnico Oddo si è seduto per la prima volta su una panchina professionistica da capo allenatore proprio all’ultima giornata dello scorso campionato di Serie B e per poco non ha centrato il miracolo: quest’anno vorrà dimostrare che la sua non è stata solo fortuna e la partita con il Torino è per i biancoazzurri un ottimo punto di partenza. Il Pescara infatti scenderà in campo sapendo di non aver nulla da perdere; inoltre il fatto di giocarsi la qualificazione in una partita secca, per di più all’alba della stagione, con le squadre non ancora perfettamente rodate, è una variabile in più che certamente aumenta le possibilità di successo della squadra meno forte.

CANCELLARE IL FANTASMA DEL 2013 – Nella mente dei tifosi poi c’è ancora il ricordo della beffa del 2013 quando il Torino, che a fine stagione si sarebbe guadagnato un posto in Europa League, venne sconfitto a sorpresa ai trentaduesimi di coppa proprio dal Pescara, tra l’altro in una sfida arbitrata proprio da Massa, che anche domani sera sarà il fischietto del match. Insomma, le premesse non sono delle migliori, ma il Torino non può aver paura di qualche coincidenza. Quella sconfitta fu un’occasione persa, ma domani sera sarà tempo di rivincita. Sono passati solo due anni, ma questo Torino è molto più maturo e sicuro di sé di quello di allora. L’importante è non sottovalutare la sfida e far pesare sul campo la qualità superiore della propria rosa. La stagione sta per ripartire ed evitare passi falsi in avvio è la chiave per tenere sereno l’ambiente e guardare al futuro con ancora più ottimismo.

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