Torino-Livorno

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ABBIATI: bravo su Paulinho al 3’, su qualche uscita privilegia lo spettacolo alla concretezza, ma è decisivo sullo scatenato Fiore. Se la partita rimane ancorata allo 0-0 della tranquillità è merito suo 7

COMOTTO: privilegia la giocata al rinvio lungo, concedendosi alcune sgroppate, ma ha il suo daffare nel primo…

ABBIATI: bravo su Paulinho al 3’, su qualche uscita privilegia lo spettacolo alla concretezza, ma è decisivo sullo scatenato Fiore. Se la partita rimane ancorata allo 0-0 della tranquillità è merito suo 7

COMOTTO: privilegia la giocata al rinvio lungo, concedendosi alcune sgroppate, ma ha il suo daffare nel primo quarto d’ora di fuoco dei livornesi. Nella ripresa si produce in una discesa in cui mette in luce una tecnica superiore alla media dei colleghi 6,5

BREVI: sfodera nervi d’acciaio nei frangenti più critici, imposta con calma dalle retrovie vigilando sulle poche sfuriate offensive del Livorno dopo il 3-0 dell’Empoli. 6,5

FRANCESCHINI: parte con un liscio alla Cioffi (stessa zolla ?) che libera Paulinho. Si riprende giocando con calma, appena la partita cala di tono 6

BALESTRI: partita tranquilla, caratterizzata dal solito impegno e condita da qualche discesa senza pretese 6

BARONE: tocca molti palloni con esiti contrastanti e preoccupanti. Coraggio la prossima stagione sarà quella del riscatto. 6

ARDITO: generoso motore del centrocampo, fa un buon compitino senza dannarsi eccessivamente l’anima, ma non lesinando mai impegno, cuore e testa. 6,5

dal 1′ st DI LORETO: quando i ritmi sono bassi si conferma giocatore affidabile, soprattutto se bisogna pensare più a distruggere che a costruire 6

DE ASCENTIS: conferma i miglioramenti intravisti a Roma. Chiudendo, mordendo e all’occorrenza impostando. Corre dal primo all’ultimo minuto senza mai rallentare 6

LAZETIC: inizia a sinistra mordendo e ringhiando come un mastino d’altri tempi. Lo fa costantemente per tutto il match 6

ROSINA: ti-tic ti-toc il pallone è…mio. Nel primo tempo gigioneggia fra l’ala destra e il centro dispensando perle di classe che nella ripresa aumenta impreziosendoli con un paio di tiri senza eccessive pretese 6

MUZZI: è vivo e generoso come non mai, nonostante la partita viaggi su ritmi da moviola. Conquista una punizione e per poco non segna, ripetendosi con una saetta (alta) su assist di Abbiati. I tiri in porta del Torello sono suoi. Lotta con generosità fino alla fine. Il saluto tributatogli dallo stadio e la sua risposta alla Maratona sanno molto di congedo di un campione di umanità e professionalità. Rara. 7 Dal 16’ ST ABBRUSCATO: la solita, volenterosa quanto anonima partita. Per lui vale il discorso di Barone. 6

DE BIASI: ha preparato la gara curando, come al solito le motivazioni dei suoi. Raggiunge l’obiettivo assegnatogli credendoci fino all’ultimo e dimostrando di essere un vero cuore granata. Con lui il Toro non ha mai fallito gli appuntamenti decisivi 7  

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