Torino: Maksimovic in giornata no, ma la stagione resta ottima

Torino: Maksimovic in giornata no, ma la stagione resta ottima

Focus on / Il serbo è stanco e annaspa contro Niang, ma è uno dei giocatori da cui ripartire il prossimo anno

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Nella serata in cui il Toro saluta le speranze europee e affonda a Genova con un finale da incubo crolla anche Nikola Maksimovic, il muro serbo della difesa che è sicuramente stato una delle note più positive della stagione granata. Ieri però si è sbriciolato insieme ai suoi compagni di reparto mostrando i segni evidenti della stanchezza a cui lo ha sottoposto una stagione stressante in cui il centrale classe ’91 ha potuto prendersi poche pause per rifiatare.

NIANG INARRESTABILE – Il suo problema principale ieri sera è stato quello di dover fronteggiare un Niang scatenato che non faceva altro che prendere palla e puntarlo in velocità, rendendogli la vita impossibile. Proprio da uno spunto del francese ex Milan nasce il primo gol genoano con Nikola che prima si fa saltare, poi non riesce ad intercettare in controtempo il passaggio di Borriello in mezzo all’area che trova Iago Falque prontissimo a battere in rete. Pochi minuti dopo avrebbe anche la possibilità di riscattarsi, con un colpo di testa preciso in area genoana su azione di calcio d’angolo; la palla è nello specchio della porta, ma Perin riesce ad agguantarla salvando il risultato. Nel secondo tempo soffre in misura minore (almeno fino al tracollo finale degli ultimi 5′ che però riguarda l’intera squadra) ma commette un paio di pasticci palla al piede, segno della sua mancanza di lucidità dovuta alla stanchezza.

GRANDE STAGIONE – Nulla si può comunque dire a Maksimovic riguardo alla sua annata: dopo aver finito la stagione scorsa ed iniziato quella attuale da esterno di centrocampo è stato riportato da Ventura al centro della difesa, ruolo che gli compete e che sa interpretare al meglio. Nella prima parte della stagione è stato quasi sempre titolare sia in campionato che in Europa, potendo rifiatare ogni tanto solo da febbraio in poi, quando il recupero di Bovo ha permesso a Ventura di attuare una sorta di staffetta tra i due che ha funzionato bene fino a che la fatica non ha avuto il sopravvento su entrambi.

CON L’ESPERIENZA SI MIGLIORA – Per il 23enne già nel giro della Nazionale serba quindi un campionato di grande livello che lo pone tra le certezze da cui ripartire per il Torino della prossima stagione, un punto fermo che potrebbe diventare ancora più importante in futuro acquisendo quelle doti di esperienza e malizia che sono fondamentali per essere un grande difensore e che , come ha riconosciuto lo stesso Ventura, il serbo deve ancora affinare.

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