Torino, Mazzarri rispolvera la difesa a tre: analisi di una rivoluzione a metà

Torino, Mazzarri rispolvera la difesa a tre: analisi di una rivoluzione a metà

Approfondimento / Il tecnico introduce subito il 3-5-2 prediletto. Ma è difficile che il 4-3-3 venga accantonato del tutto

di Nicolò Muggianu

Era solo questione di tempo. Walter Mazzarri ha provato a imprimere il suo marchio di fabbrica anche al Torino. Al tecnico toscano, uno dei maggiori esponenti internazionali della filosofia calcistica della difesa a tre, sono bastati 152′ complessivi tra Bologna e Sassuolo per trasmettere (almeno in parte) le sue idee alla squadra granata. Una svolta tecnico-tattica che sarebbe un netto taglio rispetto al recentissimo passato, quello targato Mihajlovic, ma un bel salto indietro sino ai tempi della gestione tecnica di Giampiero Ventura. Non bastano certo poco più di 25′ per dare giudizi definitivi su eventuali rivoluzioni tattiche in casa Torino. Una cosa però è certa: Mazzarri reputa il 3-5-2 un porto sicuro, un approdo naturale per quello che è il suo credo calcistico. E infatti, al primo momento di difficoltà ci si è subito riaffidato, ieri a Reggio Emilia, quando nella ripresa il Sassuolo stava iniziando a sovrastare i granata sul piano tattico e fisico.

Mazzarri è uno dei maggiori intenditori della difesa a tre: attorno a questo pilastro, il tecnico toscano ha costruito le sue fortune recenti. Dal Napoli all’Inter, la difesa a tre è stato inequivocabilmente un suo marchio di fabbrica. E ora potrebbe toccare anche al Torino. Potrà diventare il 3-5-2 il modulo del Torino in pianta stabile? E’ probabile che Mazzarri ci pensi davvero, tanto è vero che ha affermato di essere stato soddisfatto dalla risposta della squadra dopo il cambio del modulo. “Abbiamo subito solo un’occasione e siamo riusciti a riproporci in avanti”, le parole del tecnico. In soldoni, non è eresia immaginare un Torino in campo dal primo minuto col 3-5-2 contro il Benevento.

REGGIO NELL'EMILIA, ITALY - JANUARY 21: Head coach Walter Mazzarri of Torino shouts instructions during the serie A match between US Sassuolo and Torino FC at Mapei Stadium - Citta' del Tricolore on January 21, 2018 in Reggio nell'Emilia, Italy. (Photo by Tullio M. Puglia/Getty Images)
REGGIO NELL’EMILIA, ITALY – JANUARY 21: Head coach Walter Mazzarri of Torino shouts instructions during the serie A match between US Sassuolo and Torino FC at Mapei Stadium – Citta’ del Tricolore on January 21, 2018 in Reggio nell’Emilia, Italy. (Photo by Tullio M. Puglia/Getty Images)

Occhio però a non rimanere intrappolati nelle proprie credenze. Essendo subentrato in corso d’opera, per Mazzarri potrebbe non essere facile costruire un 3-5-2 (o un 3-4-3) su misura per il Toro. La rosa attuale infatti è stata costruita e ideata da Mihajlovic per un 4-2-3-1 o, al limite, un 4-3-3. Per utilizzare il 3-5-2 sin da subito in pianta stabile servirebbe una vera e propria rivoluzione sul mercato: non tanto in entrata, quanto in uscita. In attacco, intoccabile Belotti (quando rientrerà), i vari Ljajic, Iago Falque, Niang, Boyé, Berenguer ed Edera sarebbero costretti a giocarsi in 6 un solo posto disponibile. Un sacrificio troppo grande, probabilmente: “I risultati davanti a tutto”, ha detto giustamente Mazzarri. La ricerca della vittoria è più importante della valorizzazione dei singoli, ma nemmeno va depauperato il patrimonio tecnico della squadra. Il 4-3-3 difficilmente potrà essere accantonato per sempre a meno di cessioni eccellenti a gennaio, nonostante il credo del tecnico sia il 3-5-2. E’ la rivoluzione a metà di questo Toro.

14 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. Mauro_Mo - 4 mesi fa

    Sono contento che ci sia tanta gente che la pensa come me… è impensabile usare il 3 – 5 – 2 se non si hanno i giocatori adatti.
    Ci mancano esterni di centrocampo, a meno che non si usino i terzini o gli esterni d’attacco quindi mi sembra inutile usare un centrocampo a 4 o 5, se non in caso di emergenza.
    Meglio continuare con quelli che si hanno che stravolgere la rosa a metà stagione.
    Già mi dispiace per quello che staranno fuori modulo in estate, sono uno che si affezziona facilmente.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. Nicola - 4 mesi fa

    L’ho pensato dal primo giorno….il 3-5-2 (almeno quest’anno) è un suicidio per questa squadra, principalmente per quanto riguarda l’attacco che si ritroverebbe con alcuni elementi clamorosamente svalutati.
    “In attacco, intoccabile Belotti (quando rientrerà), i vari Ljajic, Iago Falque, Niang, Boyé, Berenguer ed Edera” a giocarsi un posto e gli altri a raccogliere briciole di minuti….Iago per me è improponibile nel 3-5-2 in qualsiasi ruolo, Edera speriamo lo prestino per giocare, Berenguer potrebbe essere il 5° a sinistra in concorrenza con Molinaro, Barreca e Ansaldi…..capitolo Ljajic: se non si comporta da professionista è giusto metterlo fuori squadra, ma pensare che questa squadra possa tecnicamente prescindere da lui mi sembra una bestemmia…..

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. BAVARO GRANATA - 4 mesi fa

    A ME pare però che dopo il cambio di modulo la squadra dopo alcuni minuti di assestamento abbia sofferto molto meno ed anzi negli ultimi dieci minuti abbia avuto più occasioni di loro.

    comunque erano 7 anni che non si vedeva sulla panca del TORO un allenatore che cambiasse modulo tattico in corso di partita ………… dopo il presuntuoso talebano della difesa e dei passaggi indietro ,il talebano di tutti all’attacco e giociamo a chi picchia più duro….. senzsa alcun accorgimento tattico nemmeno sul 2-0- per noi ……….. almeno MAZZARI pare un vero allenatore poi il materialòe a disposizione è quello che è altro che il toro più forte degli ultimi 40 anni ………….. il sig. cairo crede che i tifosi siano tutti idioti come i lettori delle sue riviste da parrucchuiere

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. luna - 4 mesi fa

    Mazzarri ha già capito tutto aspettiamo e soprattutto diamogli il tempo di lavorare.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  5. Luke90 - 4 mesi fa

    se qualcuno pensava che era sufficiente cambiare allenatore per travolgere gli avversari, ha peccato di ingenuità. Neppure l’Arcangelo Gabriele ci riuscirebbe.
    Tempo fa scrissi che prima di gettare croci a destra e a manca (per carità se fa piacere…) almeno 4 o 5 partite .. concediamole anche perché non è mai facile subentrare.
    Credo che ieri Mazzarri abbia sbagliato a provare a cambiare modulo così presto, e forse qualche cambio (ma è solo una opinione)… lo hanno già detto in molti, i giocatori che abbiamo non sono probabilmente adatti al 352.
    Sono convinto che i giocatori ci siano (d’accordo con Bacigalupo1967) … ma non credo sarà facile per le prime partite.. magari un aiutino potrà arrivare dal mercato, penso che Petrachi abbia compreso le nostre necessità. Confido in Mazzarri augurandomi di vederlo adottare i moduli adeguati ai giocatori a disposizione.
    Soli contro tutti.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  6. Piero52 - 4 mesi fa

    Speriamo che Mazzarri legga i nostri commenti…..
    Qualsiasi modulo applichi lui sa già che ha a disposizione una 15cina di giocatori molto ma molto scarsi….che il cielo ci aiuti…

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. BACIGALUPO1967 - 4 mesi fa

      Secondo te quelli dell’Atalanta sono tanto meglio??? Quelli della SAMP sono meglio?’quelli.dell’ udinese spno meglio?
      Secondo me no.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  7. user-13652409 - 4 mesi fa

    sirigu
    lyanco n’koulu bonifazi
    ansaldi obi baselli rincon barreca
    falque belotti

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. coach53 - 4 mesi fa

      Per andare in B, vero? Lyanco: chi è, cosa sa fare a partr l’inforrunato perenne? Mezza partita in derby da sotterrati non basta! Bonifazi, quello della U21? Per carità, in prestito a giocare! Baselli? Via, sparisce e fa danni per più di mezzo campionato, come quell’altro che per fortuna non c’è più . Barreca? Boh! Io in due anni ho solo visto errori a nastro in difesa: di certo non è Darmian. Falque 2nda punta? Auguri!

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  8. Golfo - 4 mesi fa

    Questa squadra deve giocare con un 343 o 433, abbiamo gli uomini giusti per farlo, é giusto che un allenatore abbia un suo credo ma un 352 rilega in panchina berenguer ljajic e falque in un sol colpo.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  9. iugen - 4 mesi fa

    “Occhio però a non rimanere intrappolati nelle proprie credenze.”
    Parole sante. Anche perché, come scritto nell’articolo, abbiamo troppi attaccanti per un 352 fisso. Magari lo si potrebbe schierare in qualche occasione, per esempio contro squadre più forti, soprattutto in trasferta, ma mi auguro che contro il Benevento in casa si giochi con tre attaccanti.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Golfo - 4 mesi fa

      Daccordissimo

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  10. rokko110768 - 4 mesi fa

    Baselli regista con due interni forti fisicamente no? Ad oggi tipo Baselli con Rincon ed Obi o Acquah. Perchè no?

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  11. starman - 4 mesi fa

    Via Baselli e Niang. Servono almeno due interpreti a centrocampo che abbiano fosforo e fisicità da vendere.

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy