Torino: Mazzarri ritrova l’Inter e il ricordo di un esonero doloroso

Torino: Mazzarri ritrova l’Inter e il ricordo di un esonero doloroso

Focus On / Sono tanti gli ex della gara in cerca di rivincita ed il tecnico livornese ha il dente avvelenato

di Marco Notaro, @MarcoNotaro17

Smaltita la vittoria contro il Crotone, il Torino si prepara già all’imminente match di domenica, quando allo Stadio Olimpico Grande Torino arriverà l’Inter di Luciano Spalletti. La partita si giocherà ad orario di pranzo, alle 12.30, e sarà sicuramente un banco di prova molto importante per i granata che devono testare contro una big di essere definitivamente guariti dalla crisi. Questa gara avrà un sapore speciale per tanti, sono ben sette gli ex fra i calciatori delle due squadre, a cui vanno aggiunti il Team Manager granata Castellazzi e il tecnico Walter Mazzarri.

DENTE AVVELENATO – Mazzarri arrivò all’Inter il 24 maggio 2013, dopo aver condotto grandissime stagioni al Napoli e aver riportato in Champions League la squadra partenopea. L’attuale tecnico granata arrivò in nerazzurro come un tecnico in netta ascesa ottenendo un buon risultato nella prima stagione portando l’Inter al quinto posto in classifica, nonostante tantissime difficoltà. Era una squadra molto diversa da quell’attuale ed è cambiata tantissimo in questi anni, totalmente rivoluzionata in giocatori, dirigenti e proprietà. Mazzarri, però, non ebbe un gran feeling con i tifosi che venne ulteriormente deteriorato da una serie di risultati infelici nella sua seconda stagione, annata che terminò prematuramente per lui. Infatti, il 14 novembre 2014 Erick Thohir decise di esonerarlo richiamando Roberto Mancini in nerazzurro. L’esonero fu un brutto colpo per Mazzarri, fu il primo esonero della sua carriera e frenò la sua ascesa, soprattutto dal punto di vista dell’immagine. Andò via dall’Inter, etichettato troppo severamente come un tecnico difensivista non all’altezza di allenare una grande squadra, un allenatore sempre pronto a lamentarsi per giustificare le proprie sconfitte. Gli strascichi di questo esonero sono stati evidenti, infatti Mazzarri è tornato in Italia nel gennaio di quest’anno per sostituire Mihajlovic al Toro, dopo quasi 4 anni di assenza dalla Serie A. Ma all’Inter, va detto, fallì anche chi arrivò dopo di lui. Ora Mazzarri ritrova il suo passato e lo sfida in un esame molto importante per i granata che devono far punti per mantenere accesa la speranza di lottare per l’Europa fino all’ultimo.

Mazzarri

QUANTI EX – Passando al campo, ci saranno diversi ex nelle due squadre. Tra le fila granata ci saranno ObiBurdissoLjajicAnsaldi e nell’Inter BerniPadelliD’Ambrosio. Per il nigeriano le presenze in nerazzurro sono state 50 con 2 gol prima di passare al Toro, discorso diverso per il difensore argentino che arrivò in Italia dal Boca Juniors proprio grazie all’Inter dove disputò 5 stagioni, 139 presenze e 8 gol. Il fantasista serbo collezionò 25 presenze e solo 3 gol nella sua unica stagione a Milano, Ansaldi è invece l’ex più recente arrivato in granata in questa stagione. Sponda Inter, D’Ambrosio è uno degli ex più celebri, il terzino campano ha disputato 116 presenze – segnando anche 10 gol – in maglia granata lasciando il Toro nel gennaio del 2014. Gli altri ex dei nerazzurri sono il secondo ed il terzo portiere Daniele Padelli e Tommaso Berni che quasi sicuramente non scenderanno in campo.

2 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. Gud_74 - 3 mesi fa

    Una delle peggiori da affrontare adesso.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. Conta7 - 3 mesi fa

    Eh ma all’Inter tutti fenomeni… Tifoseria ottusa!
    Quel 5° posto di Mazzarri fu un mezzo miracolo, per di più con una rosa a tratti imbarazzante e con delle condizioni societarie alla deriva. Dopo sono arrivati tutti fenomeni (in primis Mancini…) e le spese di mercato sono lievitate, ma mi sembra che i risultati – in proporzione – siano stati ancora più deludenti.

    Sarebbe gustoso fare uno sgambetto ai nerazzurri, anche se obiettivamente sarà molto dura… L’importante è che riusciamo ad essere concentrati e centrati come nelle ultime due partite, poi in gare del genere per fare risultato serve la partita praticamente perfetta e piccoli dettagli possono fare la differenza. Dai ragazzi!!!

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy