Torino, Miha ha il 4-2-3-1 in testa. E l’attenzione è sempre sull’attacco

Torino, Miha ha il 4-2-3-1 in testa. E l’attenzione è sempre sull’attacco

Da Bormio / Il tecnico serbo si focalizza sugli schemi offensivi: in luce il solito Belotti e Iago Falque

E’ iniziato ufficialmente oggi il ritiro 2017 del Torino di Sinisa Mihajlovic: ancora una volta, Bormio ha accolto i granata – che sono arrivati nella cittadina valtellinese intorno alle 13.30 (qui il video dell’arrivo). Il ritiro in Valtellina durerà fino al 28 luglio, e oggi Belotti e compagni hanno “esordito” sul campo verde del campo sportivo comunale per la prima seduta.

La seduta odierna – iniziata intorno alle 17.30 – è cominciata con lavoro fisico in palestra, con i giocatori che all’entrata in campo sono stati accolti dai cori e dal saluto affettuoso di un centinaio di tifosi granata, assiepati sui prati antistanti al campo comunale. Al termine del lavoro in palestra e di una breve parte atletica, s’inizia con l’allenamento vero e proprio, e Mihajlovic mette in campo quello che con tutte probabilità sarà il modulo del futuro: il 4-2-3-1.

Il tecnico divide in due la squadra: da una parte i difensori, dall’altra centrocampisti e attaccanti. Si provano gli schemi tipici del modulo con trequartista, con Ljajic da una parte e Gustafson dall’altra a venire incontro ai due mediani per poi scaricare di prima su uno dei due esterni. Durante questo continuo dai e vai quasi cestistico, Mihajlovic si sbraccia e pretende massima precisione, soprattutto dai suoi uomini di maggiore qualità. Applausi dagli spalti, soprattutto per il gruppo composto da Valdifiori e Baselli in mediana, con Iago, Ljajic e Boyé dietro a Belotti. Di là, invece, provano a combinare il quintetto Obi, Acquah, Parigini, Aramu, Gustafson e De Luca, con maggiore fatica.

Una giornata di esordio in questo ritiro 2017, dunque, all’insegna del 4-2-3-1 e degli schemi offensivi.

2 commenti

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  1. WGranata76 - 1 settimana fa

    Per il 4-2-3-1 abbiamo ancora parecchie lacune di organico in mediana, senza contare che con poco filtro specie quando di affrontano squadre con centrocampo a 3 e terzini alti,servirà almeno un difensore di grande tecnica e soprattutto,capace di dettare i tempi alla difesa, per chiudere in uscita verso la mezzala libera.
    Almeno un mediano e un centrale forte servono come il pane,mentre con il 4-3-1-2 potremmo anche adattare qualche pedina per puntare a profili meno forti (Donsah) e concetrare l’attenzione e la spesa sul centrale di difesa.
    Come vice Belotti provare De Luca e Boye vice Ljajic,usando esterno un Aramu o Parigini.

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  2. ddavide69 - 1 settimana fa

    Io non credo alla buonafede della società, non più. sarebbe tanto difficile prendere i due che servono forti e di caratura internazionale e poi aspettare l eventuale vendita di belotti per prendere gente di livello con i soldi della cessione? Al limite si potrebbe tenere maxi lopez e prendere prima un giovane

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