Torino, Mihajlovic e il 4-3-1-2 che può favorire Belotti e Ljajic

Torino, Mihajlovic e il 4-3-1-2 che può favorire Belotti e Ljajic

Tattica / Il tecnico serbo, per la seconda volta consecutiva, ha adottato il 4-3-1-2 a partita in corso

8 commenti

Nelle ultime due partite di campionato, Sinisa Mihajlovic, a partita in corso, ha adottato il 4-3-1-2, al fine di far fronte agli attacchi avversari e di riagguantare il risultato, come nella partita di ieri (leggi qui), quando, dopo la rete del pareggio di Thereau, ha preferito far subentrare Maxi Lopez al posto di Boyé, dando maggiore peso al reparto d’attacco granata. Una squadra molto camaleontica quella del serbo che, in base alla circostanze, modifica la propria identità tattica: l’idea del 4-3-1-2 sta funzionando bene e, molto probabilmente, sarà usata anche in futuro.

UDINE, ITALY - OCTOBER 31:  Danilo Larangeira (L) of Udinese Calcio battles for an aerial ball with Andrea Bellotti of FC Torino during the Serie A match between Udinese Calcio and FC Torino at Stadio Friuli on October 31, 2016 in Udine, Italy.  (Photo by Dino Panato/Getty Images)
UDINE, ITALY – OCTOBER 31: Danilo Larangeira (L) of Udinese Calcio battles for an aerial ball with Andrea Bellotti of FC Torino during the Serie A match between Udinese Calcio and FC Torino at Stadio Friuli on October 31, 2016 in Udine, Italy. (Photo by Dino Panato/Getty Images)

Un modulo che non è affatto una novità per Mihajlovic, poiché già ai tempi di Sampdoria e Milan lo usava spesso, anche con grande successo, soprattutto in quel di Genova, dove con Soriano trequartista ha raggiunti grandi risultati. Un po’ male invece al Milan, dove questo modulo non ha trovato grande successo, lasciando spazio di conseguenza al 4-3-3. Insomma, un modulo “vintage” che viene riutilizzato soltanto in caso di necessità dal tecnico serbo, ma che può risultare davvero utile. Con questo nuovo sistema di gioco, Adem Ljajic andrebbe spostato nel ruolo di trequartista, dove avrebbe maggiore libertà e molto più spazio dove sfoggiare la propria fantasia. Mentre Belotti, accompagnato da un altro attaccante, non sarebbe costretto a dover lottare contro due difensori insieme. I lati positivi di questo 4-3-1-2 sono tanti, ma altrettanto numerosi sono i problemi che si verrebbero a creare: Iago Falque e Boyé non avrebbero una propria collocazione. I due giocatori sono fondamentali in un tridente d’attacco, meglio se schierati nella fascia destra del campo, dove sono liberi di accentrarsi e far male all’avversario con il mancino, loro piede naturale. Ma fare a meno di Iago Falque non è certo facile per il Torino, poiché non bisogna dimenticare che l’esterno d’attacco di Vigo ha siglato fin qui ben 5 reti e 3 assist, rivelandosi decisivo in varie situazioni.

Il 4-3-1-2 adottato da Mihajlovic a gara in corso contro Inter e Udinese è destinato, per il momento, a restare soltanto un’alternativa, da utilizzare a gara in corso; ma per il futuro non è escluso che possa essere proposto anche dall’inizio, con Maxi Lopez a fare compagnia a Belotti dal primo minuto.

8 commenti

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  1. rokko110768 - 1 mese fa

    Riflessione macro: con GPV queste variazioni tattiche non le avevamo, vuoi per la difesa a 3 e vuoi per il suo ostracismo a qualcosa di diverso dal 352 (alla disperata qualche rara volta il 343).
    Finalmente variamo tatticamente, magari alla bisogna ma variamo finalmente. In particolare credo possiamo sfruttare bene la base, ovvero la difesa a 4. Da lì abbiamo diverse possibilità, maggiori se giochiamo a 3 in mezzo ma non solo (anche il 4231 sarebbe praticabile seppur non abbiamo un vero e proprio mediamo alla Gazzi).

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    1. KanYasuda - 1 mese fa

      ciao rokko…(se quella è la tua data sei nato un mese prima di me…),
      credo che Gazzi, ormai giocatore del Palermo, lo avresti messo nella linea a due davanti la difesa a quattro.
      Mi incuriosisce e mi piacerebbe sapere con chi lo sostituiresti, dato che non c’è più, e chi gli metteresti a fianco.
      In effetti non sarebbe male come ipotesi per un centrocampo tecnico come il nostro ma non forte fisicamente. Sarebbe un aiuto in più per la nostra Difesa appena rimane sola e l’Attacco, anche se con una sola Punta, rimarrebbe comunque pericoloso per il fatto che i tre dietro il Centravanti possono essere anche più offensivi.

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  2. KanYasuda - 1 mese fa

    …ripeto però che preferirei ancora vedere il 4-3-3 con gli attaccanti che aiutino ancora di più e i centrocampisti che si rafforzino fisicamente…
    SEMPRE FORZA TORO !!!!

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    1. sysma_558 - 1 mese fa

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    2. sysma_558 - 1 mese fa

      Ma a volte, anche in base all’avversario e allo stato di forma (vedi energie spese) dei nostri attaccanti può essere molto utile lavorare con un 4-3-1-2 più o meno coperto in base agli interpreti che si scelgono.
      FVCG

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      1. KanYasuda - 1 mese fa

        …ti condivido anche io, ma ripeto, non sono molto tecnico, fammi capire…
        Lo “spompamento” si comincia a notare, è vero, ma riguardo agli interpreti della maggiore o minore copertura col modulo 4-3-2-1, ti riferisci a quelli che dovrebbero stare sulla linea a tre ?

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  3. KanYasuda - 1 mese fa

    L’articolo mette in risalto il sacrificio nell’utilizzo di Iago Falque e Boyé nel caso si debba tornare col 4-3-1-2.
    Non sono un Tecnico quindi accetto critiche e commenti da tutti (anche altre soluzioni).
    …per me, questo problema non esisterebbe se no si desse per scontato Maxi Lopez come seconda punta; sarebbe meglio se per un po’ perdesse ancora qualche chilo, non può neanche lottare, quando si muove, sotto la sua mole, ne butta giù uno o due alla volta.
    Belotti, con una marcatura in meno, potrebbe giocare come ultima linea insieme a Boyé (ha già fatto la punta e potrebbe servire a sbloccarlo con il Gol). Ljajic, che farebbe inevitabilmente il trequartista, potrebbe far spostare l’altro esterno d’attacco sulla mediana. Iago Falque infatti, è nato ed ha giocato come centrocampista di sinistra, è mancino e non penso che si senta impacciato o abbia dimenticato quel ruolo; nell’eventuale bisogno di riusare questo metodo in cui servirebbe meno il suo apporto offensivo, potrebbe stare davanti Barreca. Se proprio non si vuole rinunciare a Baselli, alternarlo con Valdifiori, dato che ha l’attitudine da metodista, usa entrambi i piedi, è elegante, tecnico e preciso nei passaggi: non lo vedo molto da pressing. Poi, se esplode Lukic !!!!
    P.S. ….ma questo Gustafson? Esordio in serie A svedese a diciotto anni e undici gol in tre anni, 1,87 x 79 Kg !!! (è destro però, penso che sia il sostituto di Benassi, difficile quindi vederlo a breve).

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  4. KanYasuda - 1 mese fa

    Sinceramente, a me, quando funziona, piace molto di più il 4-3-3. Questo è successo quando gli attaccanti hanno veramente dato “tutti” una mano nella fase di pressing e per forza di cose questo è un “obbligo” per il Toro.
    Dallo scontro con l’Inter, dove l’apporto è mancato (forse volutamente, schierando una mediana “più fisica”), si sono visti i risultati. Dopo la partita, non è stato un caso che Mihajlovic sia stato così “specificatamente” duro e avvelenato, proprio perché sta cominciando a capire qualche limite della sua Squadra. Purtroppo, secondo me, il problema del nostro Centrocampo, aldilà delle competenze tecniche che ci sono, è che è troppo debole fisicamente. La preparazione atletica che il Mister di certo come suo solito starà migliorando, non so se ci potrà essere subito di aiuto. In Benassi sembra che i risultati si vedano, ma Baselli e Valdifiori, sono due autentici “fili d’erba” e il pressing se non si unisce al duello fisico, serve a poco.
    Forse dipenderà anche da questo il motivo di averci riprovato ancora col nuovo modulo.

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