Torino-Milan 1-1: ci pensa sempre Capitan Glik

Torino-Milan 1-1: ci pensa sempre Capitan Glik

Finale all’Olimpico / L’orgoglio dell’Olimpico spinge i granata. Il polacco ora capocannoniere in solitaria

Riparte la sfida in un Olimpico sempre più caldo, sempre più intento a sostenere la squadra e a contestare il presidente Urbano Cairo: il messaggio è chiaro, la piazza vuole un segnale forte in ottica mercato. L’entusiasmo del pubblico non manca, dicevamo, e contagia il gruppo in avvio che spinge a tutto campo, sfruttando la superiorità numerica. 

Il Milan, rimasto in 10 per l’espulsione di De Sciglio nella prima frazione, prova ad abbassare il ritmo, ad addormentare la partita. L’atteggiamento della truppa di Inzaghi sembra quello tipico di chi vuole trascinare la gara sino al termine, senza particolari scossoni. Fiero del vantaggio realizzato su rigore, intimidito dalla reazione avversaria. 

Il Toro ci prova in più di un’occasione, schiacciando l’avversario, spingendolo a rifugiarsi in calcio d’angolo o in rimessa laterale a seconda dei casi. Darmian e Bruno Peres, tra i migliori in campo senza alcun dubbio, ‘modificano la centralina in corsa’ e corrono al doppio della velocità rispetto agli altri. Ci prova anche Gazzi con una mezza acrobazia in area, trovando la sicura risposta di Diego Lopez. Anche Benassi, in spaccata come fosse una prima punta, sfiora il gol del pari. Il suo diagonale lambisce il palo opposto a portiere battuto. Quagliarella invece si addormenta, non coglie l’attimo nemmeno quando Glik lo mette a tu per tu con l’estremo difensore rossonero. Nel frangente, il bomber campano cincischia e non riesce neanche a tirare in porta. 

Ci pensa quindi il capitano a togliere ancora una volta le castagne dal fuoco. Gol di testa, mentre il giovane Lescano fa il suo esordio nel Torino di Ventura. Un momento magico per tutto lo stadio, un gioia che porta i granata a chiudere in attacco contro un Milan in palese difficoltà, per tutta la partita. Un pari strameritato, anzi. Un punto che sta stretto al Torino. 

E quando tutto sembra volgere al peggio, con la solita bella ma tardiva prestazione, ecco che arriva lui: Kamil Glik, il capitano che solleva in alto la ‘sua’ amata squadra.

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