Torino-Milan, nessun minuto per Cerci: troppo presto per parlare di bocciatura

Torino-Milan, nessun minuto per Cerci: troppo presto per parlare di bocciatura

Torino – Milan 1-1 / L’ex granata rimane in panchina per tutta la partita. Alla luce dell’andamento dell’incontro, però, il suo mancato ingresso in campo è comprensibile

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Al termine della partita tra Torino e Milan, sono tante le considerazioni che possiamo fare: è possibile analizzare la buonissima prova offerta dagli uomini di Ventura, la brutta prestazione di un Milan neanche lontanamente paragonabile alla corazzata di qualche anno fa, gli episodi arbitrali e il mancato ingresso in campo di Alessio Cerci, l’uomo più atteso dell’incontro.

NIANG DAL 1′ SULLA DESTRA, POI L’ESPULSIONE – Tornato all’Olimpico per la prima volta da avversario, il ragazzo di Velletri è partito dalla panchina. Al suo posto, Inzaghi ha rispolverato il franco-senegalese Niang , sostituito allo scadere del primo tempo in seguito all’espulsione di De Sciglio. Costretto a giocare in inferiorità numerica per tutta la seconda frazione di gioco, il Diavolo si è quindi barricato in difesa nella vana speranza di non subire il gol del pareggio.

BOCCIATURA O SCELTA TATTICA? – Ed ecco che arriviamo alla fatidica domanda: era lecito aspettarsi che il tecnico rossonero concedesse a Cerci qualche scampolo di gara? Alla vigilia della partita la risposta era ovviamente sì. Alla luce dell’andamento del match, invece, è possibile affermare come, forse, ad un Milan così in difficoltà già in 11 contro 11, convenisse badare maggiormente alla fase difensiva (e lo dimostrano l’ingresso in campo di Alex al posto di Menez e il conseguente passaggio alla difesa a 3 pochi secondi prima della rete di Glik). Proprio per questa ragione, non si può parlare di una vera e propria bocciatura dell’ex numero 11 granata: Inzaghi gli ha preferito Niang dal primo minuto, vero, ma si tratta di una scelta comprensibilmente riconducibile al poco tempo che il ventisettenne ha avuto a disposizione per integrarsi al meglio nei meccanismi della formazione rossonera.

Insomma, sarebbe stato certamente interessante scoprire il tipo di accoglienza che gli avrebbe riservato il pubblico dell’Olimpico e osservare la sua prestazione contro ai suoi ex compagni, ma gli episodi e le peculiarità delle partita non gli han consentito di scendere sul rettangolo verde. La sua avventura al Milan, comunque, è solo all’inizio: l’appuntamento per il primo incrocio Toro-Cerci è solamente rimandato alla gara di ritorno.

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