Torino: Moretti, da esordiente a bestia nera di Mancini

Torino: Moretti, da esordiente a bestia nera di Mancini

Focus on/ Moretti punisce il tecnico che lo aveva lanciato

LANCIATO DAL MANCIO – Emiliano Moretti debutta in serie A il 31 marzo 2001: la sfida è Vicenza-Fiorentina, 1-1 il finale, e nei viola la novità è proprio lui, Moretti. Il centrale romano, all’epoca neanche ventenne, viene schierato titolare dal suo allenatore…Roberto Mancini. Sì, perchè proprio il Mancio siede sulla panchina viola, alla sua prima esperienza da allenatore, fortemente voluto da Mario Sconcerti, all’epoca dirigente Gigliato. Da lì in poi l’attuale centrale granata ne farà di strada, passando per Modena, Bologna, Parma, Juve, Valencia e Genoa in ordine sparso, prima di giungere alla corte di Ventura, al Toro, dove sta vivendo una seconda giovinezza che gli ha permesso di raggiungere anche la Nazionale.

COLPO DA K.O. – Poi ieri sera curiosamente le strade di Moretti e Mancini tornano ad incrociarsi, nel più imprevedibile e beffardo dei modi. All’ultimo secondo della partita proprio Moretti, uno che come dice lui stesso non ha proprio il gol nel sangue, si lancia in avanti e grazie alla leggera deviazione di Maxi Lopez si trova nella posizione da cui proprio non si può sbagliare. Tocco di testa e gol! Tifosi granata in festa, e Mancini pietrificato. Il gol è storico per il Toro, ma è tremendo per lui, che si trova a dover spiegare l’ennesima sconfitta della sua Inter, proprio nel momento in cui le cose per i nerazzurri sembravano finalmente aver cominciato a girare. E così la beffa, rigorosamente granata, è servita.

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