Torino-Napoli 1-2, un addio amaro e una (quasi) certezza: Ventura

Torino-Napoli 1-2, un addio amaro e una (quasi) certezza: Ventura

Il tecnico intenzionato a restare, ma su tutto il resto ci sono tanti punti interrogativi. E quel rendimento casalingo…

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Diciamo che, per quella che è stata questa stagione del Torino, l’ultima partita all’Olimpico non poteva che essere una sconfitta. Lo affermiamo ricordando il rendimento interno della stagione 2015/2016. Se quello esterno è stato di livello accettabile (6 vittorie, 3 pareggi e 9 sconfitte per un totale di 21 punti, in attesa dell’ultima partita di Empoli), è tra le mura amiche che quest’anno il Torino si è auto-condannato alla mediocrità: solo 6 vittorie (!), 6 pareggi e ben 7 sconfitte, per un totale di 24 punti. Tra partite regalate agli avversari (Chievo, Udinese) e occasioni sciupate (Carpi, Verona) i tifosi granata hanno potuto gioire per pochissime volte nel loro stadio, ed è questo il rammarico più grande della stagione. I motivi che stanno dietro a un rendimento interno così scadente dovranno essere oggetto di riflessioni approfondite.

Contro il Napoli, squadra di tutto un altro livello rispetto ai granata, Vives e compagni hanno pagato un primo tempo pessimo per approccio e intensità, in cui la differenza in termine non solo di qualità, ma anche e soprattutto di motivazioni, è stata palese. La reazione di orgoglio della ripresa non è bastata: apprezzabile, ma infruttuoso anche perchè tardivo, il tentativo di cambiare marcia alzando il baricentro. Un super Peres ha accorciato le distanze, ma poi è tornata a vedersi la differenza di peso con gli azzurri, che non hanno mai temuto davvero di poter subire il gol del 2-2. Ventura ha voluto fare delle verifiche, opponendo a una squadra superiore come il Napoli l’undici che aveva sbancato Udine con facilità: l’indicazione maggiore è che la differenza si è vista tutta, e che per rendere la squadra di ieri davvero competitiva il tecnico dovrà ancora lavorare parecchio.

Le parole di Ventura  – Le parole di PeresLe pagelle di Torino-Napoli

Già, perchè la notizia principale di ieri è che il Torino, salvo stravolgimenti, vedrà ancora il condottiero genovese in panchina anche per la prossima stagione. “Continuiamo con Ventura, ha ancora due anni di contratto” sono state le parole di Petrachi nel pre-partita; “Quando sono arrivato non c’era niente, ora che qualcosa c’è mi farebbe piacere continuare” ha confermato Ventura in conferenza stampa. Il futuro prossimo del Torino vedrà quindi probabilmente ancora lui sul ponte di comando della squadra: se i maggiori dubbi erano legati alle intenzioni del tecnico, si può dire che al momento appaiono dissipati. E’ questa la (quasi) certezza da cui ripartire, piaccia o non piaccia. Su tutto il resto, dalla permanenza dei giocatori simbolo (da Glik a Immobile, passando per Maksimovic, Maxi Lopez e Peres) alle ambizioni sportive future del Torino società, c’è ancora nebbia. Le prossime settimane ci diranno se e quando sarà diradata.

21 commenti

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  1. Lello66 - 9 mesi fa

    Dopo l’ultima partita dell’anno in casa ed il mancato saluto con la società ed i giocatori, purtroppo ho constatato anche molti addì, molti tifosi anziché salutare dando l’appuntamento al prossimo campionato mi hanno detto vedremo se cambierà qualcosa. Be dopo le interviste rilasciate dalla società penso che saranno in molti a fare una riflessione. Se vogliono dimostrare di voler far bene, devono dare un segnale inviando con il mandare in pensione Sventura e costruire una squadra seria con un tecnico umile e capace, consapevole delle proprie responsabilità verso chi ripone la propria fiducia e lo dimostra acquistando a scatola chiusa un abbonamento per seguire ed incoraggiare una squadra che deve identificarsi nella storia e nel carattere del tifo granata, cosa che negli ultimi due anni ha cercato di fare il contrario, cioè hanno cercato di far indetificare il tifoso nella società attuale, per fortuna non ci sono riusciti ho perlomeno solo in parte. Adesso basta se vogliamo veramente cambiare atteggiamento dobbiamo essere noi tifosi a invocarlo con convinzione.
    Forza Toro

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  2. Catlina - 9 mesi fa

    Ventura basta..lascia un ricordo buono..vattene.Non iniziare un altra stagione con pochi crediti..nella quale dopo tre partite giocate di merda come ora verrai contestato e dopo altre tre ti manderanno via. Cazzo i cicli finiscono perché non vuoi capirlo.

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    1. Clozza - 9 mesi fa

      Grande Catlina!!Concordo con te e spero i dirigenti leggano le nostre opinioni…

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  3. beppe63 - 9 mesi fa

    Ieri non ero allo stadio, ma mi risulta che squadra ed allenatore non abbiano effettuato il tradizionale giro di campo a fine partita per salutare e ringraziare il proprio pubblico che ha dimostrato ancora una volta , qualora ce ne fosse il bisogno, di saper sopportare l’ennesima umiliazione casalinga. Se così fosse sarebbe la palese dimostrazione di quanto poco rispetto i calciatori e lo staff tecnico/dirigenziale abbiano per i tifosi, per la maglia granata e per coloro ai quali è stato intitolato lo stadio. A proposito degli Invincibili : mio padre mi parlava sempre del famoso quarto d’ora granata, quest’anno neanche mettendo insieme i pochi spezzoni di partita giocati “da Toro” si arriverebbe a tale periodo. E se il prossimo anno ci riserverà ancora GPV come condottiero…..si profila un alta stagione di basso livello, altro che parte sinistra della classifica ed Europa League; magari tra gli acquisti si potrebbe prevedere un trombettista che suoni la carica….ma in campo ci vorrebbero 11 leoni!!!!

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  4. LUCAT - 9 mesi fa

    Qualcuno diceva: La superbia va a cavallo e torna a piedi.
    Rimaniamo umili e concreti: perché il premio far play finanziario è un dato di solidità (vedi Parma), perché sono convinto che Ventura è un ottimo allenatore e quest’anno ha compreso che bisogna tornare a stupire (nella tattica e nella personalità) – incarnando a pieno il nostro spirito, perché ci sono dei talenti giovani che meritano la nostra fiducia (i fischi ad un ragazzo poco più che ventenne proprio non li comprendo).
    Sì, una stagione grigio scuro per chi vuole tutto e subito. Io dico una stagione di transizione, dove la tifoseria ha fatto ben intendere alla società, all’allenatore e ai calciatori cosa vuol dire essere il Toro.
    Incrociamo le dite per i prossimi due mesi.

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    1. Clozza - 9 mesi fa

      Mi spiace Lucat non sono daccordo ho semore difeso Ventura ma adesso basta lo spettacolo offerto ieri nel primo tempo e davvero indegno,stavamo nella nostra metacampo anche sul 2 a zero!!Spettacolo ridicolizzante roba neanche x squadre parrocchiali!!

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  5. Clozza - 9 mesi fa

    L’ unica certezza che un tifoso del Toro non vorrebbe e’ ventura!!

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  6. gian.ca_379 - 9 mesi fa

    Veramente la certezza è un’altra…continuando con questo mister rimarremo sempre nella mediocrità assoluta, squadra senz’anima e senza coraggio, sempre rintanata nella propria 3/4 sperando nella buona sorte o nel contropiede…per carità…
    E poi, che si vinca o si perda (soprattutto…) sempre la solita manfrina…bisogna imparare da queste sconfitte, i giovani devono crescere, nel primo tempo non abbiamo giocato.
    Quest’anno è stato sempre così, il primo tempo di ieri ha ricordato quello con la Viola, in cui non ci avevano fatto veder palla per 45’…in quel caso ci fu una grande rimonta, ieri solo la fiammella della speranza grazie a Bruno Peres, l’unico in grado di cambiare passo e saltare l’uomo.
    Per me il ciclo Ventura si è chiuso da un pezzo…purtroppo la società la pensa diversamente; qualcuno sa cosa si indossa sulla maglia per aver vinto il Fair Play finanziario???

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    1. RDS- toromaremmano - 9 mesi fa

      Il prossimo anno avremo sulle maglie la € dell’euro!

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      1. fabrizio - 9 mesi fa

        :-) :-) :-) :-) :-)

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  7. bertu - 9 mesi fa

    Ieri guardando la partita del Genoa ho visto la differenza tra una squadra allenata da Gasperini e quella di Ventura. Intensità, pressing alto, grinta. Tutto quello che ci servirebbe. Ben venga, e CHI SE NE FREGA se ha allenato le giovanili della Juve.
    Francamente non sò come si possa pensare di continuare con Ventura. Nel primo tempo sembrava che che il Napoli affrontasse una squadra di 2 categorie inferiori (Perez a parte ). Ma Cairo oltre che tirchio è anche cieco…?

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    1. blackmapan_920 - 9 mesi fa

      Non ha solo allenato la Juventus, ma è anche tifoso.

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  8. michelebrillada@gmail.com - 9 mesi fa

    è una vergogna vedere uno “spettacolo” indecente come quello mostrato ieri dal toro secondo me si sono venduti la partita

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    1. RDS- toromaremmano - 9 mesi fa

      Magari se la fossero venduta, vorrebbe dire che avremo potuto fare di più ma non abbiamo voluto. Invece siamo proprio scarsi.

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  9. Scott - 9 mesi fa

    Il gap tecnico non lo puo’ negare neanche un cieco. Molto più preoccupante è l’abisso tattico che, durante la partita, mi portava alla seguente riflessione. Se Sarri in un anno di lavoro è riuscito a far giocare il Napoli in quel modo (6 calciatori 6 nella metà campo avversaria a bloccare l’azione!) e il Toro, dopo 5 anni di studi, di applicazioni, di conoscenze, ha un gioco involuto, prevedibile, sempre uguale a se stesso… allora o il QI di chi applica è molto basso o il responsabile tecnico ha molto da studiare (lui in prima persona).
    Tralascio l’aspetto legato all’atteggiamento in campo perchè mi risultano incomprensibili i motivi per cui si debbano giocare al massimo 45 dei 90′ regolamentari.

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  10. Lello66 - 9 mesi fa

    Per celebrare le prossime commemorazioni, proporrei contesti diversi rispetto agli ultimi eventi legati alla società Torino calcio.
    Il Toro del trio Cairo-Petrachi-Ventura, non è degno di fare da sfondo, a quello che dovrebbe essere una festa per il popolo granata.

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  11. rossogranata - 9 mesi fa

    L’unica certezza è che il Signor Ventura non riesce a gestire una squadra di giovani, e ieri ne abbiamo avuto una conferma lampante. Lui è stato un bravissimo allenatore con squadre da “salvare” dal fondo classifica, ed infatti certi schemi difensivisti li può applicare a quelle compagini che fanno mercato di elementi “da fine carriera” e non giovani come li abbiamo noi. Col Napoli si è ripetuta la solita manfrina di tutta la squadra in difesa come fosse un fortino, con la speranza di prenderne il meno possibile di goal.Che pena!!!
    Cari Cairo e Petrachi i soldi spesi per Belotti e company se volete farli fruttare dovete dare la squadra ad un allenatore giovane e se le “borse della società” cominciano a non sopportare altre spese allora facciamo entrare Moreno Longo come alternativa, altrimenti vista la quantità di tifosi che reclamano il cambio, allora la prossima avventura del Toro in serie A, ,con la enorme sfiducia porterà un calo degli abbonamenti piuttosto considerevole. Quindi sveglia prima che sia troppo tardi.

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  12. Jerry - 9 mesi fa

    Quest’anno è andato via così. Un anno privo di soddisfazioni sportive. Un anno, che anni fa’, tutti avremmo accettato con buon occhio. Una squadra che non ha quasi mai avuto grossi patemi di salvezza, che ha navigato a vista dalla metà classifica in giù. Ma personalmente lo ritengo un anno perso. Tolto l’esplosione di Belotti, è la crescita di Peres, questa squadra ha avuto una decrescita importante. Gente come GLICK, Maksimovic, Benassi, Baselli,Padelli e banda varia ha reso la metà di quello che poteva. Tutti per motivi diversi, chi per infortunio, chi per giovane età, chi perché ha giocato un intero campionato fuori ruolo, chi perché ha dei limiti tecnici evidenti, e chi già pregustava altri lidi. Sulla carta questa squadra era ed è più forte di quella dello scorso campionato. Ma non ha reso. E non ha reso anche perché chi la doveva guidare non è stato in grado di capirne i motivi. E non è stato in grado di stimolarla nei momenti chiave, o nelle partite chiave. Non ha avuto il coraggio di cambiare, anche solo per la serie innumerevole di infortuni che ha avuto. Si è continuato con lo stesso canovaccio, ci meravigliamo del scarso rendimento interno, ma era palese che non avendo in squadra un centrocampo che non sapesse costruire gioco, andavi incontro a prestazioni del genere. E palese che il tuo calcio fatto di ripartenze deve avere alla base una cosa fondamentale, la preposizione alla corsa è al giocare a ritmi più alti. Questa squadra ha giocato sempre con lo stesso ritmo per tutto il campionato, e non ha avuto il cambio di pasoo necessario. Vi invito a guardare una partita della Favola Leicester, per capire il mio pensiero. Insomma, la società può anche decidere di mantenere lo stesso staff tecnico, ma siamo poi così sicuri che sia la soluzione migliore? I numeri, le prestazioni, e la gestione di quest’anno dicono cose ben diverse. Parlano di una fine di un ciclo, e quando un ciclo finisce e se ne vuole riaprire uno nuovo, bisogna avere il coraggio di cambiare. Se no si va’ incontro ad un’altra stagione anonima……. Sperando che sia solo anonima……….

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    1. prawda - 9 mesi fa

      A mio parere sulla carta questa squadra non era piu’ forte di quella dello scorso anno. L’undici titolare era di fatto il medesimo con Avelar per Darmian e Baselli per El Kaddouri, non si puo’ dire che nel cambio ci abbiamo guadagnato; questo senza contare che tanti giocatori come Moretti, Vives, Gazzi, Quagliarella, Bovo, Molinaro avevano un anno in piu’ e due giocatori che con le loro prestazioni ci avevano tenuti in piedi, Glik e Maxi, era abbastanza prevedibile che non si ripetessero a quei livelli; avevamo solo piu’ alternative rispetto al passato ma molte si sono rivelate decisamente mediocri. Il problema e’ che se l’unico aspetto di cui si tiene conto in societa’ e’ quello economico, potremo avere solo una squadra da meta’ classifica e questo unicamente grazie ad un campionato italiano sempre piu’ modesto; se quest’anno non abbiamo lottato per non retrocedere e’ stato solamente perche’ c’erano quattro squadre di un livello talmente basso che pur nella nostra mediocrita’ non abbiamo rischiato. Non c’e’ molto da stare allegri.

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  13. Lello66 - 9 mesi fa

    Basta abbinare delle commemorazioni sulla storia del Toro, con delle partite di questo Toro guidato dal Trio – Cairo, Petrachi, Ventura – non ne sono degni e tanto meno all’altezza. Riescono solo a disonorare i valori che hanno permesso quelle vittorie. Vergogna!!!!

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  14. osvaldo - 9 mesi fa

    ABBIAMO L’UNCA CERTEZZA CHE NON AVREMMO ASSOLUTAMENTE MAI VOLUTO AVERE…SVENTURA!
    GIOCATORI SENZA ANIMA.
    SEPPELLITA UNA SETTIMANA DI MANIFESTAZIONI A RICORDIO DEGLI INVINCIBILI.
    IERI HO PIATO NEL CONSTATATRE ANCORA UNA VOLTA CHE I NOSTRI “GIOCATORI”E “MISTER” NOM HANNO UN’ANIMA E NON POTRANNO MAI CAPIRE COS’E’ IL TORO!
    OSVALDO

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