Torino-Napoli 1-3, Belotti si sblocca: un gol al sapore di liberazione e rilancio

Torino-Napoli 1-3, Belotti si sblocca: un gol al sapore di liberazione e rilancio

Focus on / La prestazione del Gallo non è da incorniciare, ma la rete granata porta finalmente la sua firma: quel che serviva per ripartire

di Federico Bosio, @fedebosio19

Non è arrivata la prestazione attesa – per lo meno nel primo tempo – e nemmeno la sperata continuità. Non sono ad onor del vero molti gli elementi che il Torino può e deve salvare e dai quali ripartire, in seguito al match contro il Napoli disputato ieri pomeriggio: uno di questi è però, senza ombra di dubbio alcuna, la marcatura di Andrea Belotti. All’interno di una sfida se non dominata comunque gestita con grande semplicità dai partenopei a domicilio, i granata hanno trovato la forza di reagire ed accendere un lumicino di speranza nella rimonta (poi spento definitivamente dall’infortunio di Ljajic e dalla conseguente inferiorità numerica), e l’hanno fatto proprio attraverso un gesto tecnico firmato dal capitano. Il Gallo è tornato ad iscrivere il proprio nome al tabellino dei marcatori dopo undici giornate, interrompendo così un digiuno che in campionato si trascinava da ben tre mesi.

Anche a livello personale, quella del centravanti granata non è stata decisamente una prestazione positiva, caratterizzata anzi da una vasta fetta di palloni mal gestiti all’interno di una più generale impalpabilità. I progressi mostrati dal punto di vista fisico nelle ultime sfide sembravano lasciare spazio ad un Belotti ancora una volta in ritardo per quanto riguarda la condizione; al minuto 63′, però, ecco la svolta: il Gallo raccoglie un pallone vagante al limite dell’area e sferra un tiro non irresistibile ma angolato quel tanto che basta per osservare la sfera insaccarsi alle spalle di un non incolpevole Reina (c’è a tutti gli effetti la sua compartecipazione sul gol granata). Una rete che infrange quella che ormai sembrava essere una maledizione e che ha il merito, questo va sottolineato, di cambiare per il successivo tratto l’inerzia della partita regalando fiducia e speranza al Torino tutto.

Quella stessa speranza che il mondo granata, adesso, ripone nella figura del proprio capitano per il percorso che attende il Torino da questo momento in avanti: il ciclo di partite ardue è terminato, adesso il calendario ha in programma incontri sulla carta più semplici e che i ragazzi di Mihajlovic non possono più permettersi di fallire. Proprio per questo, la speranza è quella che per il Gallo la rete realizzata contro il Napoli – seppur in un certo qual modo fortunosa – possa essere stata non soltanto una liberazione dal punto di vista mentale ma anche quella necessaria scintilla giusta per ripartire e trascinare i compagni nelle prossime sfide, a suon di reti, come ha dimostrato di saper fare nelle precedenti stagioni. Il Torino volta pagina e si concentra sul proseguo del campionato, auspicando di aver ritrovato in Belotti quel leader e quella sentenza per le difese avversarie che tanto è mancato sino a questo momento.

7 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. Junior - 1 anno fa

    il gallo va sostenuto a prescindere.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. prawn - 1 anno fa

    Diciamo che capire chi e’ veramente il Gallo e cosa vuole fare e’ l’unico stimolo rimasto a guardare il Toro.
    Miha restera’ e non cambiera’, a Gennaio vedremo qualche partenza, magari un vice-Gallo arriva.

    MA capire se il Gallo ha fatto una sola annata buona o no, se e’ un campione con un futuro o no e’ l’ultimo spunto interessante.

    Chiaro che va recuperato, per il bilancio, perche’ se lo merita, ma gli interrogativi sono:

    – gioca male perche’ e’ a torino a suo malincuore?
    – gioca male per via dell’infortunio?
    – gioca male perche’ la squadra non gioca per lui?

    E’ dura / impossibile capirla da fuori ma di ieri (e delle ultime partite da Cagliari in poi) io mi ricordo solo pesantezza nella corsa, grosse sportellate e ricerca del fallo piu’ che saltare l’uomo, lentezza e tiri cmq scarsi, mai visto cosi’ il Gallo, manco quando inizio’ col contagoccie all’inizio…
    Il goal di ieri e’ piu’ merito di Reina che del Gallo, se poi serve all’umore benissimo.

    Ma abbiamo troppo bisogno di lui, senza i suoi goals non c’e’ proprio speranza.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. granata63 - 1 anno fa

    Bravo. Hai perfettamente ragione. Il vero problema è proprio quello. Continuiamo a fare giro palla sterile e a perderla. Ieri eravamo penosi sotto questo aspetto. Ma come è possibile continuare a giocare palla a terra dal portiere e perderla sistematicamente. Al meglio riuscire a mandarla sopra la metà campo con un tiro dei difensori o del portiere in affanno. Tanto vale organizzarsi ed effettuare un rinvio diretto da fondo campo subito. Che ci vorrà mai? Poi quando arriviamo sulla trequarti palla indietro sino anche al portiere. Ma di che parliamo fratelli? Questa è mancanza di organizzazione tattica.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Veyser - 1 anno fa

      Ecco qua un altro insegnante di Coverciano…. Addirittura si parla di tattica e di rilanci lunghi…. Grazie nuovo Mou

      Rispondi Mi piace Non mi piace
    2. abatta68 - 1 anno fa

      Spazzare via il pallone e rimanere tutti in difesa ci avrebbe portato comunque ad una sconfitta, a maggior ragione dopo aver preso un goal dopo 4 minuti su calcio piazzato con tutta la squadra davanti alla nostra porta.
      Anche giocando la partita cosi, tu avresti avuto un’impressione migliore? saresti uscito dallo stadio soddisfatto? non credo.. le partite vanno giocate, che poi uno ci riesca o meno molto dipende anche dall’avversario. Ieri si poteva fare meglio, ma non solo ieri, anche nelle 16 partite precedenti! il punto è che dal Toro quest’anno ci si aspettava un salto di qualità che non è ancora arrivato e non credo arriverà mai… finiamo la stagione cercando di fare quello che siamo in grado di fare, cercando di avere conferme dai giovani come Lyanco,Barreca ed Edera, sperando che possano diventare parte integrante del futuro del Toro… e poi a maggio si deciderà come proseguire, ma credo che il cambio di allenatore ci sarà, una volta tirate le somme di questa stagione.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. stevetoro - 1 anno fa

    ma che articolo è? ma quale volta pagina? non diciamo cazzate, ma perche’ passate le sfide con le grandi, adesso si è in discesa? ma se i punti persi son proprio contro le squadre minori……..la verita’ è che non esiste un gioco.non sanno cosa fare quando il pallone è tra i piedi, e vedere il napoli che vince 3-0 e pressa il toro nella propria area..sapendo che i difensori non sanno a chi passarla quando sono pressati. il tecnico miha non da un gioco ma solo motivazioni e ringraziamo i 2 salvataggi miracolosi di molinaro e nkoulu…..altrimenti il capp8tto era servito.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Veyser - 1 anno fa

      Scusa ma lunedì scorso dove eri finito? Qui sono tutti allenatori e tutti capaci di dare un gioco che invece Mihalovic non sa dare… Ventura con il giro palla non andava bene, il Serbo non vi piace più, ma si può sapere chi vorreste? Fate pace col cervello e fate i tifosi del TORO non i critici ad oltranza…

      Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy