Torino-Napoli, nulla è davvero impossibile: ecco gli ingredienti in più per vincere

Torino-Napoli, nulla è davvero impossibile: ecco gli ingredienti in più per vincere

Verso Torino-Napoli/ L’approccio alle sfide contro le big è radicalmente cambiato. E il “fattore Olimpico” può essere determinante

Quando la “sbronza” post Bilbao deve ancora svanire del tutto, è già tempo di vigilia in casa Toro: vigilia di una gara fondamentale, che ha tantissimi motivi di interesse. L’imperativo è uno solo: accantonare l’impresa rimediata in terra basca e concentrarsi con tutte le forze sul campionato.

ALTRA BIG DA AFFRONTARE – La vittoria spagnola ha dimostrato come nessun risultato sia precluso se si gioca da squadra. Dunque, per i tremila del San Mames ci sarà giusto il tempo di arrivare a casa e godersi pochissimo meritato riposo, che insieme a (si spera) tante altre migliaia di tifosi, sarà il momento di riempire di nuovo gli spalti per spingere Glik e compagni verso la vittoria. L’appuntamento è domenica sera alle 21, quando all’Olimpico si presenta il Napoli di Benitez, lanciatissimo in Europa e in campionato. Una sfida intrigante e complicata, che però adesso più che mai sembra poter essere alla portata del Toro: se questa è la stagione dei tabù sfatati, battere i partenopei non sembra più un’utopia esagerata.

CARATTERE E CONSAPEVOLEZZA – Si usa dire che “vincere aiuta a vincere”, e il Toro lo sa bene. Impossibile andare contro questa massima universale del mondo dello sport e non solo: le vittorie consegnano serenità, sicurezza, consapevolezza di sé, timore negli avversari. I granata, partiti in sordina ad inizio anno e anzi destinatari di non poche critiche poi rivelatesi immeritate, ora sembrano essere una squadra di tutt’altro spessore rispetto a quella dell’andata. A dimostrazione di ciò, la capacità non comune di rimontare in pochi minuti anche le situazioni più difficili (Cesena, Cagliari, Firenze, Bilbao) o di reggere ad alto livello fino alla fine (Inter, Verona). Insomma, un’arma in più contro un Napoli in gran forma: la consapevolezza di poter ancora stupire e di essere un collettivo che vale.

LA CARICA DELL’OLIMPICO – Altra arma indispensabile, il pubblico. Il feeling con il popolo granata sembra essere definitivamente sbocciato anche quest’anno. Squadra e tifoseria sono di nuovo insieme sulla stessa lunghezza d’onda, e i tremila del San Mames nonché i trecento al ritorno a Caselle lo testimoniano. La voglia di Toro in città è tanta, e domenica sera il sogno di poter compiere una seconda impresa settimanale attira i tifosi. Glik li ha “convocati”, ora tocca alla Maratona e a tutto l’Olimpico dimostrare l’enorme affetto verso la squadra: i momenti clou della stagione stanno arrivando, e nessuno vuole perdersi questo Toro finalmente dal cuore vero, un capolavoro messo in scena dal maestro Ventura

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