Torino-Napoli, parla Ventura: “Una squadra matura che ora può diventare grande”

Torino-Napoli, parla Ventura: “Una squadra matura che ora può diventare grande”

Post partita / Il tecnico granata commenta così la sfida giocata all’Olimpico contro i partenopei: “Sappiamo scegliere la soluzione più giusta in base agli avversari”

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Ecco le dichiarazioni di Giampiero Ventura dopo la vittoria col Napoli, che vale il 12esimo risultato utile consecutivo, la prima vittoria personale dell’allenatore genovese contro la squadra azzurra: “Questo è il dodicesimo risultato utile consecutivo in campionato e 14esimo contando l’Europa League. Finchè le forze ce l’hanno permesso, dopo una partita come quella di Bilbao, abbiamo fatto bene, controllando la partita. Chiaro che poi nell’ultimo quarto d’ora abbiamo pagato un pochino, ma è rimasta una grande lucidità, una grande capacità di lettura delle situazioni. Siamo sulla strada giusta… Tenendo presente tutte le vicissitudini passate, devo fare i complimenti alla squadra, anche stasera siamo entrati in campo per vincere”.

“Noi eravamo pronti per affrontare il Napoli. Sapevamo che avrebbero potuto avere un atteggiamento più o meno offensivo. Eravamo preparati pur avendo avuto solo 48 ore di tempo. Siamo maturi, siamo in grado di leggere le partite. Per colmare il gap che esiste rispetto ad altre squadre più forti noi, dobbiamo esse sempre organizzati.e”.

“In base all’atteggiamento della squadra avversaria sappiamo chiudere gli spazi, leggere le situazioni. Chiaro che quando riparti con un gruppo con tante novità ci vuole tempo affinché tutti sposino la causa. Quando c’è disponibilità e partecipazione tutto diventa più facile. L’unico modo di creare il gap con squadre più forti è essere organizzati. Credo che abbiamo la maturità giusta per iniziare a lavorare per diventare grandi”

“Le palle inattive? Ci lavoriamo molto, vogliamo sempre creare gli spazi per poi sfruttare le abilità di gente come Glik. Non è un caso se ha fatto sei gol, quasi tutti uguali. Sono cose provate e riprovate dal punto di vista collettivo. Di fronte a una situazione di palla inattiva abbiamo diverse possibilità e siamo padroni di scegliere la soluzione più giusta, anche in base agli avversari. Poi non sempre ci riusciamo. E’ un discorso di disponibilità e concentrazione. Porto sempre come esempio Moretti, arrivato qui dopo una signora carriera ma con la voglia di mettersi in discussione. E così a 33 anni ha raggiunto la Nazionale per la prima volta. Tutto merito suo e della sua voglia di dimostrare di meritare qualcosa di più di quello che ha avuto in carriera”.

“Oggi Glik ha fatto gol ed è arrivato a sei gol in campionato e lì c’è la sua capacità e l’organizzazione della squadra. Moretti è arrivato a 32 anni  a Torino e si è calato nella parte e si è messo in discussione nonostante una ottima carriera e a 33 anni ha raggiunto anche la nazionale, questo è l’ esempio di disponibilità che chiedo e che hanno i miei ragazzi”.

 

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