Palermo-Torino: tra contropiede e ricerca della profondità

Palermo-Torino: tra contropiede e ricerca della profondità

Moduli e schemi a confronto / Tra i rosanero, Vazquez può risolvere da solo le partite. Per Ventura necessario creare spazio in verticale alle punte

Il Torino affronterà il Palermo al “Barbera” questa domenica, in un match delicato per tutto l’ambiente granata. I rosanero arrivano da un pareggio importante contro il Sassuolo, ma con una confusione in panchina che potrebbe metterli in difficoltà. Negli ultimi match il Palermo ha cercato di scuotersi, avendo rischiato più volte di finire in zone molto pericolose della classifica: in questo momento si trovano in quindicesima posizioni, a sole due lunghezze dagli uomini di Ventura. Ma i rosanero non sono da sottovalutare, che sfruttano bene le ripartenze e sono (ultimamente) precisi sotto porta.

Vazquez
Vazquez, il gioiello rosanero

LANCI LUNGHI – Il Palermo, nonostante le difficoltà, ha delle buone caratteristiche che, grazie al modulo 4-3-3 sono molto evidenti: i rosanero tendono ad agire in contropiede, lasciando la manovra agli avversari e aspettando il momento giusto per colpire. Questa tattica è molto pericolosa, considerando il fatto che nell’ultima partita i giocatori del Palermo sono stati particolarmente precisi: due tiri in porta e due gol. Per questo i granata non dovranno farsi sorprendere dalle ripartenze rosanero e soprattutto evitare di fare errori in impostazione. Anche Vazquez dovrà essere tenuto sott’occhio, perché ha un potenziale enorme, ed è in grado di far ripartire al meglio la propria squadra.

CIro Immobile, andato in gol su rigore all'esordio contro il Frosinone
Ciro Immobile, andato in gol su rigore all’esordio contro il Frosinone

TORINO IN PROFONDITA’ – I granata dovranno cercare di migliorare nella gestione del pallone: infatti, nell’ultimo match, il possesso palla era in mano al Toro (52%), ma i giocatori granata non sono stati in grado di finalizzare al meglio. Al contrario del Palermo, il Torino non ha un uomo che riesca a saltare l’uomo e quindi creare superiorità numerica: la soluzione (rischiosa) è il lancio lungo, proprio come nel match di domenica all’Olimpico, nel quale Ciro Immobile è stato servito da un passaggio in profondità che gli ha permesso di andare sul fondo e passare la palla a Benassi (autore del gol). Ecco allora la chiave del match: manovra rasoterra e baricentro molto elastico, che possa permettere alle punte di avere davanti a sé molto più spazio per puntare la porta e tentare di segnare.

1 commenti

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  1. Zlobotan - 11 mesi fa

    Ragazzi, inutile prendersi per i fondelli. Io, e sono sicuro anche GPV e anche voi, e forse addirittura Papa Urbano Primus, farei la firma per un bel pareggio. E’ triste dirlo ma sarebbe un ottimo risultato in questo momento. Poi oh, se i nostri ci degnassero di una vittoria non mi schiferei di certo.

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