Torino: Padelli tra alti, bassi e il rigore di Firenze

Torino: Padelli tra alti, bassi e il rigore di Firenze

Focus on/ Dopo il rigore parato a Babacar il portiere granata cerca la continuità

Commenta per primo!

Daniele Padelli è uno di quei giocatori sui quali spesso il pubblico granata si divide: diversi tifosi lo apprezzano, ma sono in molti anche a non ritenerlo adatto per giocare nel Torino, e ai tempi del dualismo con Gillet le ‘fazioni’ erano ancor meglio identificabili.

AVVIO STENTATO – Il numero 30 granata paga nei confronti dei tifosi qualche errore commesso lo scorso anno e alcune incertezze di inizio stagione, una fra tutte quella contro il Cagliari alla quarta giornata, che lo avevano anche relegato in panchina. Il suo è stato un inizio di campionato complicato da gestire anche dal punto di vista mentale, con Gillet che lo aveva sopravanzato nelle gerarchie dopo essere rientrato dalla lunga squalifica, e lui, che era stato titolare nella lunga cavalcata che aveva condotto all’Europa League, si trovava ora a fare da spettatore. Una situazione non facile da gestire anche dal punto di vista mentale, ma il 29enne ex Udinese non ha mai fatto polemiche. Si è sempre fatto trovare pronto, riconquistandosi ad inizio gennaio il posto da titolare e ricevendo, qualche settimana dopo, l’investitura definitiva a ‘numero 1’ per questa seconda parte di stagione con la cessione al Catania di Gillet. Un forte attestato di fiducia da parte di squadra e società.

NUMERI POSITIVI – Una fiducia che ci sentiamo di dire meritata: perché nonostante i mugugni che talvolta si sentono provenire dagli spalti quando gioca il pallone con i piedi, i numeri stanno dalla parte di Daniele Padelli. E’ parte della 4 miglior difesa della serie A e in 12 partite disputate in campionato ha subito solo 11 reti, solo in due partite ha subito più di un gol, e nella trasferta di Cesena si è trattato di due rigori. Talvolta però manca la continuità nelle prestazioni: ne è un esempio la doppia sfida europea con l’Athletic, con due gol evitabili (specie il secondo) incassati all’andata, ed invece un’ottima partita al San Mamès, iniziata con una grande parata su Benat e proseguita altrettanto bene.

IL RIGORE DI FIRENZE – Contro la Fiorentina però anche la sua stagione ha svoltato: il rigore parato in avvio di match a Babacar ha permesso al Toro di restare in partita, e sul punto racimolato al Franchi dai granata una grossa parte di merito è sua. Da qui fino alla fine della stagione l’importante è che Padelli riesca a ripetere serate come quella. Un’opportunità c’è già stasera: di fronte alla Maratona infatti sfiderà il ‘Pipita’ Higuain e il fortissimo attacco del Napoli, tentando di respingere la loro offensiva e di tenere viva la striscia di risultati utili consecutivi del Torino. La speranza è che anche tutto il pubblico impari a sostenerlo: per i portieri spesso una prerogativa importante è quella di poter lavorare in tranquillità, e Padelli ha dimostrato di meritarlo, non fosse altro per i risultati che con lui tra i pali la squadra ha raggiunto in questo ultimo anno e mezzo.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy