Torino: Padelli, una conferma in prima linea per rispondere ai più scettici

Torino: Padelli, una conferma in prima linea per rispondere ai più scettici

Verso il ritiro / L’estremo difensore è reduce da una stagione fatta di alti e bassi, ma rappresenta un punto fermo della squadra di Ventura: la società crede in lui 

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Mancano pochi giorni all’inizio ufficiale della stagione 2015/2016 del Torino. Il ritiro di Bormio è infatti pressoché alle porte e la squadra, se pur non ancora completa, ha già piazzato diversi colpi di mercato. In mezzo ai nuovi arrivati e alle possibili cessioni, c’è però anche chi rimarrà con ogni probabilità un altro anno in granata. Uno di questi è Daniele Padelli

ALTI E BASSI, MA GRANDI TRAGUARDI – La sua ultima annata al Toro non è stata semplice: la papera commessa contro l’Empoli non si può dimenticare, esattamente come non possono passare inosservate alcune incertezze di cui si è reso protagonista ad inizio stagione contro Sampdoria, Verona e Cagliari. Al di là di quanto appena affermato, l’avventura in granata dell’estremo difensore, approdato nel capoluogo piemontese nell’estate 2013, non è assolutamente da considerasi negativa. Alcune sue prestazioni hanno fatto storcere il naso, vero, ma è bene notare come le sue prove con la maglia del Torino lo abbiano portato a ricevere le prime convocazioni in Nazionale e a rimanere tuttora nei radar del CT Antonio Conte. 
 
ANCORA UN ANNO IN GRANATA, PER ALLONTANARE LE CRITICHE – Un dato non da poco per il classe ‘85, il cui principale punto di forza è la reattività tra i pali. L’ex portiere di Udinese e Bari, non dimentichiamolo, ha inoltre vinto la concorrenza con Gillet, ceduto al Catania, nel mese di gennaio. Una dimostrazione di assoluta fiducia da parte della società, che sembra intenzionata a confermarlo in prima linea anche in vista dell’imminente stagione. Le opinioni in merito sono molteplici: alcuni sostengono che non sia in grado di garantire una costanza rendimento degna di un primo portiere della Serie A, altri, invece, che il suo approdo in azzurro non rappresenti una casualità e che qualche leggerezza di tanto in tanto sia perdonabile. Pareri discordanti e in un certo senso entrambi veritieri, ma legati da una certezza: la difesa del Torino è indubbiamente stata il miglior reparto nell’ultimo anno e, quando si parla di meriti della retroguardia, è sempre opportuno menzionare anche colui che sta tra i pali. 
 
Croce e delizia, Padelli è quindi un elemento imprescindibile per la squadra: la conferma per il terzo anno è pressoché sicura e testimonia, più di qualunque chiamata in Nazionale, la fiducia che, nonostante tutto, è riuscito a guadagnarsi sul campo. 

 

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