Torino-Padova 0-2 Fallimento totale

Torino-Padova 0-2 Fallimento totale

PRIMO TEMPO

È la partita dell’anno. Torino e Padova si giocano la speranza di arrivare in Serie A. Lo scontro diretto non lascerà feriti: da una parte il sogno della promozione, dall’altro l’incubo della B. Lerda sorprende tutti e manda in campo una formazione rinnovata dalle esclusioni di De Vezze e Antenucci. Al posto del centrocampista c’è Budel, mentre in sostituzione dell’attaccante ecco Pagano,…

PRIMO TEMPO

È la partita dell’anno. Torino e Padova si giocano la speranza di arrivare in Serie A. Lo scontro diretto non lascerà feriti: da una parte il sogno della promozione, dall’altro l’incubo della B. Lerda sorprende tutti e manda in campo una formazione rinnovata dalle esclusioni di De Vezze e Antenucci. Al posto del centrocampista c’è Budel, mentre in sostituzione dell’attaccante ecco Pagano, con Sgrigna che si accentra per il classico 4-2-3-1 di stampo lerdiano.

La partita si gioca a ritmi intensi e gli uomini in campo non lesinano energie. È una gara combattuta e abbastanza nervosa con falli su entrambi i fronti, anche se nessun intervento particolarmente cattivo. Il Padova parte benino, ma soffre terribilmente le ripartenze granata e così Dal Canto corre subito ai ripari chiedendo ai suoi uomini maggiore accortezza. I biancoscudati eseguono le direttive, ma finiscono col chiudersi troppo. Il Toro ne approfitta e li schiaccia nella propria metà campo. Il Padova soffre, stringe i denti e si difende come può, ma non capitola mai. La pressione granata si allenta con il passare dei minuti, ma continua il predominio territoriale che però non porta a conclusioni degne di nota fino alla mezzora, quando è Cesar che di testa devia malamente nella propria porta, costringendo Cano al miracolo. Sulla respinta si avventa Bianchi che però sparacchia fuori da pochi metri. Ci prova poi De Feudis dal limite dell’area, ma è ancora l’estermo difensore ospite a dire di no. Il calcio però è crudele. E così, al 43′, il Padova si affaccia in area granata e sugli sviluppi di un corner Cuffa trova la deviazione vincente: 1-0.  Il Toro chiude la prima frazione immeritatamente in svantaggio.

SECONDO TEMPO

La ripresa si apre con una novità nell’undici granata. Lerda decide, infatti, di gettare subito nella mischia Antenucci al posto di un Pagano tutt’altro che protagonista nei 45 minuti concessigli, per provare a ribaltare il risultato. Al 6′ il primo tiro è ad opera di Sgrigna, che non inquadra però lo specchio della porta difesa da Cano. Vedendo che la squadra non riesce a trovare le giocate volute, Lerda manda in campo anche Lazarevic, al rientro dopo l’infortunio. Applausi per il giovane sloveno al momento del suo ingresso ma la situazione per il Toro non migliora neanche con lui. Il Padova, dal canto suo, forte della rete di vantaggio, si difende con ordine e prova a rendersi pericoloso in contropiede. In una di queste occasione Ardemagni trova il gol, ma l’arbitro annulla per evidente fuorigioco. Al 27′ l’occasione più clamorosa della gara per il Toro, con Gasbarroni che mette in mezzo per Bianchi il cui colpo di testa colpisce il palo da non più di un metro di distanza dalla linea di porta. Netta una spinta ai suoi danni, non sanzionata dall’arbitro. Si spengono su quel legno le speranze del Toro, perchè poco dopo De Paula in contropiede fa 2-0 e spegne il sogno promozione. Il Padova va ai playoff, i granata terminano al settimo posto. Ancora una volta la squadra di Lerda fallisce le partite importanti e la mancata qualificazione ai playoff è la triste realtà. Il prossimo anno sarà ancora serie B. Al triplice fischio arbitrale esplode la festa dei giocatori padovani in campo, applauditi da tutto lo stadio, mentre un centinaio di tifosi dalla Maratona entra in campo per sfogare tutta la rabbia contro i cartelloni pubblicitari.

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