Torino-Palermo 1-0 Sintesi e commento

Torino-Palermo 1-0 Sintesi e commento

Primo tempo. Spettri di Torino-Cagliari, fantasmi di una beffa già vista, aleggiano sulla partita e prendono quasi corpo quando, al 16’, Miccoli lascia partire una bomba delle sue che si schianta sulla parte bassa della traversa della porta di Calderoni. Già, perché questa è l’unica occasione di marca rosanero in tutta la prima frazione, una frazione per il resto dominata…

Primo tempo. Spettri di Torino-Cagliari, fantasmi di una beffa già vista, aleggiano sulla partita e prendono quasi corpo quando, al 16’, Miccoli lascia partire una bomba delle sue che si schianta sulla parte bassa della traversa della porta di Calderoni. Già, perché questa è l’unica occasione di marca rosanero in tutta la prima frazione, una frazione per il resto dominata dai padroni di casa, che forse creano meno rispetto alla sopraccitata gara contro il Cagliari, ma che mantengono un possesso di palla molto alto. Brilla Dzemaili in mezzo al campo, la squadra gira, anche se rispetto al dominio territoriale latita un po’ in fase di finalizzazione. Gli undici di De Biasi si rendono comunque anche molto pericolosi, con lo stesso Dzemaili, che coglie il palo esterno dopo un bel triangolo con Diana, con Barone che scheggia la traversa con un tiro dal limite al 40’, e prima con Stellone e Amoruso. La coppia d’attacco trova sempre più affiatamento, pur se a volte paiono entrambi lontani dal ruolo di prima punta che in certe circostanze servirebbe. Nei minuti finali, granata all’arrembaggio, e miracolo di Fontana su un gran diagonale di Dzemaili, che si guadagna sempre più gli applausi del pubblico. Segnaliamo inoltre l’arbitraggio impeccabile del signor Rizzoli. Palermo sostanzialmente annichilito, l’auspicio per la ripresa è di non vedere materializzarsi i fantasmi di cui si diceva in apertura, anzi di vedere concretizzate alcune delle molte azioni della squadra di De Biasi. Magari anche con un pizzico di fortuna.

Secondo tempo. De Biasi cerca di imprimere una scossa all’incontro inserendo Alessandro Rosina al posto di un Colombo che non ha ripetuto la prestazione positiva di Genova. I granata continuano a fare la partita prediligendo di gran lunga la fascia destra per portare pericoli alla squadra rosanero, come del resto è avvenuto anche nella prima frazione.
Come nel primo è Blerim Dzemaili il più intraprendente. Talvolta porta un po’ troppo palla ma è il più continuo e deciso nel proporre gioco e soprattutto nel tirare in porta, spesso con una certa pericolosità per la porta difesa da Fontana.
Al 9’ un altro episodio che farà discutere: tocco di Rosina per Dzemaili, gran botta di destro che termia sul palo a portiere battuto e sulla respinta del montante tocco in gol di Amoruso. Come domenica scorsa a Genova l’arbitro annulla su segnalazione del guardalinee, precisamente Lanciani di Avezzano.
Il Palermo si fa vedere con un paio di iniziative isolate di Simplicio e Miccoli ma è sempre il Toro a condurre le danze e creare diverse occasioni, soprattutto con Amoruso e Stellone, talvolta sfortunati e talvolta imprecisi. Anche Ogbonna cerca la via della rete con un colpo di testa che esce di poco sugli sviluppi di una punizione da sinistra di Rosina.
Nel finale GdB opera l’ultimo cambio (Saumel aveva sostituito Zanetti ad inizio ripresa) inserendo Abbruscato e non Bianchi. L’ex leccese si sistema sulla sinistra con l’accentramento proprio di Saumel. E’ proprio l’austriaco al 44’ a sbloccare il risultato con uno stupendo sinistro al volo dal limite dell’area sugli sviluppi di un traversone da sinistra di Ogbonna.
Da qualche minuto i granata erano in superiorità numerica per un’espulsione diretta comminata da Rizzoli a Noverino per una gomitata a centrocampo su Dzemaili, il migliore in campo.
Vittoria strameritata.

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