Torino, per aumentare la pericolosità bisogna stazionare di più nella metà campo avversaria

Torino, per aumentare la pericolosità bisogna stazionare di più nella metà campo avversaria

Il dato / Per i granata, contro l’Inter, solo 8′ di possesso palla nel territorio nerazzurro. La possibilità di incidere, così, rischia di diminuire

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centrocampo

Lo stile di gioco del Torino, è cosa nota, è peculiare e riconoscibile: compattezza, difesa degli spazi e tentativo di ripartenza negli spazi concessi dagli avversari. Un concetto che talvolta stona con le aspettative dei tifosi, che sognano una squadra arrembante, pronta anche, talvolta, all’uno contro uno, e che affronti la partita con tanto cuore, anche a scapito del raziocinio. Una visione del calcio molto diversa da quella che Giampiero Ventura cerca di imporre da quando è seduto sulla panchina del Torino.

La ricerca costante del varco giusto è una caratteristica che il gruppo granata applica con grande metodo, aspettando, se necessario, anche molti secondi prima di tentare l’imbucata in verticale, dopo il celebre – nel bene e nel male – giropalla difensivo volto ad organizzare le idee. Contro l’Inter, il Torino, anche in 9 contro 11, ha lasciato il pallino del gioco, scommettendo sulla propria solidità organizzativa e vincendo l’intera posta in palio. I granata, tuttavia, sono stati anche favoriti dalla superiorità numerica (poi diventata doppia, ma il risultato non è più cambiato), che ha permesso ai granata di approfittare di ampi spazi in ripartenza. Tuttavia, spicca come la squadra di Ventura contro l’Inter abbia effettuato solo il 38% del suo possesso palla nella metà campo avversaria, un dato assai basso (8′ totale; i nerazzurri, a parti inverse, sono arrivati oltre i 20′).

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Belotti affronta Juan Jesus in Inter-Torino

Che poi nel calcio non si vinca con il possesso palla è cosa nota a tutti, e infatti contro i nerazzurri i granata sono stati bravi ad accumulare molte occasioni approfittando dello sbandamento della squadra di Mancini, collezionando molte occasioni (10), a fronte di una pressione modesta sul lato offensivo del campo. Contro una squadra come l’Atalanta, invece, robusta e che non ha nessuna indole per gestire il gioco, soprattutto in trasferta, i granata dovranno riuscire ad avvicinare il pallone il più possibile all’area nerazzurra, per cercare di creare più pericoli possibili per aprire una breccia nella palizzata che potrebbero erigere gli uomini di Reja.

1 commenti

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  1. ObiWan - 1 anno fa

    Per segnare bisogna tirare in porta ..
    Per non prendere gol serve un portiere ..

    Lapalisse era un dilettante !!!

    Rispondi Mi piace Non mi piace

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