Torino, Edera: dalla permanenza con Mazzarri ad un possibile futuro da bandiera

Torino, Edera: dalla permanenza con Mazzarri ad un possibile futuro da bandiera

Analisi / Il giocatore del vivaio granata gode della stima della società: stipendio raddoppiato fino a quasi 500mila euro più bonus

di Gualtiero Lasala, @LasalaGualtiero

Una bella favola, quella di Simone Edera e del Torino, legati insieme dalle giovanili: l’esplosione in Primavera, sotto la guida di un Moreno Longo che lo valorizzò moltissimo. Una favola che continua: l’attaccante del Toro ha firmato con la società granata un contratto che lo lega fino al 2023, prolungando la data di due anni – rispetto al contratto precedente – e andando soprattutto a regolare lo stipendio, proporzionato alla stagione molto positiva di cui è stato protagonista, nonostante la forte concorrenza in attacco. Dai 250mila che percepiva prima Edera (ingaggio da ragazzo proveniente dal settore giovanile o poco più) il Torino gli ha raddoppiato gli emolumenti, arrivando a firmare un accordo da circa 500mila euro annuali più bonus. Un riconoscimento che, certo, ora Edera dovrà dimostrare di meritarsi sul campo.

UFFICIALE: Simone Edera rinnova con il Torino fino al 2023

STIMA – Simone Edera piace, e molto, alla società del Torino. Grazie alle prestazioni maturate con la Primavera ma soprattutto con la Prima Squadra, nella stagione appena conclusasi, hanno fatto innamorare i dirigenti granata (e non solo…), che hanno subito pensato al suo futuro: c’era l volontà di non farsi sfuggire quello che ad oggi appare come un talento puro, forse ancora un po’ grezzo, ma con un margine di miglioramento molto ampio. Il Toro non ha perso tempo, ha subito offerto un nuovo contratto al ragazzo, invogliandolo a continuare la favola a tinte granata, cercando di scrivere altre pagine di questa storia. Se la crescita del giocatore non si arresterà, il Toro non avrà problemi ad adeguargli ulteriormente il contratto in futuro. E se Edera rimarrà in granata sino al 2023, le stagioni consecutive in maglia granata diventeranno una ventina, considerando quelle vissute nel settore giovanile. Abbastanza per assurgere al titolo di “bandiera”.

MAZZARRI – Se la stima per Edera arriva dalla società, non manca di sicuro quella di Walter Mazzarri. L’allenatore del Torino non ha impiegato molto tempo per rendersi conto della qualità del ragazzo, andandolo anche a schierare in più occasioni nel finale di stagione, riscontrando segnali di una potenziale crescita. Proprio per questo il tecnico di San Vincenzo sta seriamente pensando di portarsi dietro Edera, anche per questa stagione che sta per cominciare, nel suo modulo (3-5-2) come seconda punta. E il ragazzo non vede l’ora di cominciare, tanto che ha iniziato ad allenarsi al Filadelfia durante le sue vacanze, per non mancare l’appuntamento quando si andrà a Bormio in ritiro, periodo durante il quale Mazzarri tirerà le somme e deciderà chi tenere e chi no.

3 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. Torello_621 - 6 mesi fa

    Premetto, forza Edera e in bocca al lupo di cuore. Certo però che parlare di bandiera per uno che non ha giocato mezza stagione ds titolare in nessuna squadra è un po’ rischioso. Seconda premessa, mi pare giusto che Miha se ne sia andato, ma bisogna riconoscere che Edera è stato una sua intuizione. Il ragazzo era ad allenarsi a Torino, mentre gli altri erano in ritiro ed è stato chiamato, dopo l’infortunio di Parigini, per fare numero nelle partitelle, dopo una stagione in panchina in serie c. Finale, forza Edera e forza Toro.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. scotland_yard - 6 mesi fa

    Premetto che non voglio darti contro per il tuo commento, ma non è che magari qualcuno questo attaccamento ce lo ha????? Edera, così come Barreca e Bonifazi, e come credo anche Aramu, sembra che ce l’abbia. Ha conquistato tutti e non ha fatto pive per ndare al Napoli…… Purtroppo chi “rovina” i giovani sono soprattutto i procuratori, poi gli allenatori e poi noi tifosi che non abbiamo pazienza con nessuno.
    Detto cio’…. FVCG SEMPRE!!!!!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. GlennGould - 6 mesi fa

    Il concetto di “bandiera” e’ ad oggi ai calciatori praticamente sconosciuto. E’ risaputo come le nuove generazioni ne conoscano altri, di valori, non legati al sentimento (sportivo,bene inteso), ma al numero di zeri scritti sugli emolumenti annuali. Mi auguro, come tutti noi, che Edera possa rivelarsi come l’eccezione che conferma la regola, piu’ facile affermare che dubito fortemente di questo. Non perche’ Edera non tifi toro ed al toro non sia legato, ma perche’ l’andazzo moderno e’ quello di correre dietro alle fuori serie ed alla Costa Smeralda, piuttosto che volere assomigliare a Ferrini o a Pulici.
    Per cui, prima di associare la parola bandiera a Edera o a qualunque giovane promessa granata, sarebbe meglio pensarci non due volte, ma cento.

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy