Torino: per il presidente Cairo un picco di popolarità con pochi precedenti

Torino: per il presidente Cairo un picco di popolarità con pochi precedenti

Approfondimento / In cinquemila al raduno, campagna abbonamenti positiva, e a Bormio un mezzo plebiscito: il patron granata vive un momento positivo in termini personali. Ora questo entusiasmo non vada sprecato

“Questo entusiasmo intorno al Torino io me lo ricordo solo nel periodo seguente al mio arrivo alla presidenza”, ha detto Urbano Cairo ultimamente. E non ha tutti i torti: i numeri sono dalla sua parte, al botteghino come alla Sisport e a Bormio. Cinquemila tifosi assiepati alla Sisport per il raduno, una campagna abbonamenti che può sorpassare le 12mila tessere vendute lo scorso anno, e un bel clima intorno al Toro anche a Bormio, dove il maltempo degli ultimi giorni non ha fermato i tifosi, che continuano a frequentare il campo valtellinese. E dove lo stesso presidente, arrivato in visita due giorni fa, è stato oggetto di una grande accoglienza da parte del pubblico presente, con moltissime richieste di foto e autografi.

Urbano Cairo, arrivato ormai agli undici anni di presidenza, si gode gli assensi della gente, che accompagnano bene il momento di grande successo lavorativo. L’editore alessandrino è ormai uno dei maggiori imprenditori italiani e anche un presidente di calcio ad oggi stimato dalla maggior parte dei tifosi. Non è sempre stato così, in questi anni: i momenti bui ci sono stati e così le contestazioni. In questo momento storico, invece il pubblico sembra soddisfatto. E’ fuor di dubbio che l’attenzione intorno alla squadra è aumentata grazie al cambio di allenatore, con Mihajlovic – allenatore e personaggio di chiara fama in tutta Italia – che desta grande curiosità nel pubblico granata, che gli ha già dato fiducia a scatola chiusa. E poi, come sempre accade, è il calciomercato a far schizzare in alto il morale dei tifosi: il doppio colpo Ljajic – Iago è stato gradito assai dalla piazza granata, come dimostra anche il boom di abbonamenti seguito alla chiusura dell’affare. E così anche la squadra di Mihajlovic ne beneficia, avendo iniziato la stagione in un clima sereno e tranquillo.

Cairo

In attesa di capire se l’entusiasmo della maggior parte della piazza sia giustificato o meno, l’auspicio è si faccia di tutto per mantenere così come è ora l’atmosfera intorno al Toro. Tutte le componenti sono chiamate a fare il proprio compito, a partire dal presidente, colui che dà gli input decisivi. E in prima battuta è sul calciomercato che si deve ancora lavorare, per completare una squadra che, soprattutto in mezzo al campo, evidenzia alcune lacune.

3 commenti

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  1. CONTE VERDE - 8 mesi fa

    Certamente le ultime vicende economiche legate alla acquisizione RCS hanno portato molta popolarita’ al Presidente.CAIRO .bisogna dere che in questa vicenda lui si e’ comportato al pari del Michael Douglas alias Gordon Geko il mitico protagonista di WALL STRETT 1988 a tale proposito mi vien in mente la scena in cui Gordon arringa i soci della Teender Cart adducendo che vi erano in azienda oltre 200 direttori-vicedirettori che percepivano stipendi da oltre 200 mila dollari annui indebolendo le finanze della societa’ prossima al tracollo finaziario !!!Detto questo sarebbe una sorpesa grandissima se LUI decidesse uina volta x tutte di portare questa sua indubbia sua abilita’ anche nel pianeta TORO !!! i soldi derivanti da tutte le passate plusavalenze x fare una squadra competitia ci sono eccome..e’ inutile pararsi sempre dietro..uil giocatore e’ fuori salle ns. portate..il giocatore non vuole venire.a sentire la conferenza di Ventura il ns. parla di oltre 150 milioni creati da lui ed entrati nelle casse granata..B.Peres escluso..una bella somma direi..e allora il momento e’ giunto..ad oggi e non credo neppure piu’ avanti possa cambiare molto…le due milanesi sono alla frutta..Lazio-Viola-e lo stesso Napoli se come pare pèrde Higuain avranno le loro belle gatte da pelare l’attacco pur perdendo un bomber come Ciro e’buono –mancano pedini ma pedine importanti a centrocampo ..lasciamo perdere mezze seghe come Valdifiori & C: e in difesa dove mi ripeto con Janhsonn e G.Silava abbiamo delle belle crepe ..anche a’allentatore mi piace..in lui rivedo Gustavo Giagnoni 1971-72 e fu 2° posto come al solito scippato a Milano con uuna decisione che rivedendola spesso in TV grida ancora allo scandalo|||

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  2. Scott - 8 mesi fa

    A centrocampo o arriva l’investimento reale,di grande qualità, come Saponara o Soriano o meglio continuare con il buon Beppino. E tenere da parte il gruzzolo per un’occasione seria.

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  3. osvaldo - 8 mesi fa

    Speriamo che tanto entusiasmo sia ben riposto,poichè il mese di luglio giunge al termine e la squadra è assolutamente incompoleta nel punto nevralgico (centrocampo) deol gioco.
    Sono almeno 4-5 sessioni di mercato che la società cerca un “metodista” e,puntualmente ci siamo sempre ritroviamo con Gazzi e Vives, i quali pare che al momento la loro uscita sia stata bloccata in attesa di sviluppi!
    Non vorremmo ritrovarci,ancora una volta,con l’organico monco,mancante roprio dell’elemento cardine in mezzo al campo.
    Aspettiamo con fiducia,con la consapevolezza comunque che ogni giorno che passa non si possono provare i nuovi schemi o,se si provano,lo si fa con attori non adatti.
    Osvaldo

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