Torino: per l’attacco servirebbe qualcuno come Duvan Zapata

Torino: per l’attacco servirebbe qualcuno come Duvan Zapata

Approfondimento /  Il colombiano è un obiettivo difficile ma sarebbe fondamentale trovare un giocatore di quel tipo

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Avelar prima e Acquah poi: il Torino ha messo a segno un importante uno-due sul mercato rinforzando con acquisti di qualità la difesa e il centrocampo. Resta l’attacco e, sebbene la pista sia molto tiepida, tra i nomi che sono stati fatti c’è anche quello di Duvan Zapata.

PROFILO AZZECCATO – Intendiamoci, arrivare all’attaccante che quest’anno con la casacca del Napoli ha fatto la riserva di Gonzalo Higuain è tutt’altro che semplice; le caratteristiche individuate nel giocatore però sono quelle giuste, quelle che davvero servirebbero alla squadra di Ventura. Si tratta di un profilo che farebbe comodo ai granata, che nella stagione appena conclusa hanno evidenziato le maggiori difficoltà proprio nel reparto avanzato, soprattutto ad inizio campionato quando tutto il peso dell’attacco è stato retto quasi solo da Fabio Quagliarella. Al Torino ora come ora non basta più solo avere attaccanti ‘di sacrificio’, che lavorano tantissimo per la squadra ma trovano poco la porta ( giocatori ‘alla Meggiorini’ per intenderci,  con tutto il rispetto dovuto ad un giocatore che per il Torino ha dato tanto): ai granata serve un bomber che sappia contribuire alla causa con una certa continuità in zona gol in modo da togliere un po’ di responsabilità dalle spalle di Quagliarella e Maxi Lopez che di fatto al momento non anno alcuna valida alternativa in rosa.

Duvan Zapata dopo un gol (fonte tuttonapoli.net)

MEDIA GOL DA RECORD – Il colombiano nato il 1 aprile 1991 a Calì sarebbe la perfetta soluzione al problema: centravanti fisicamente massiccio (è alto quasi 1 metro e 86 e pesa circa 80 chili) ha le qualità per essere non solo un’ottima prima punta ma anche una  ‘boa’ in grado di tenere la palla, far salire la squadra e favorire gli inserimenti dei centrocampisti. La cosa che però impressiona è il suo senso del gol. Nell’ultima stagione passata a Napoli Zapata in campionato ha segnato 6 gol giocando appena 622 minuti. La media gol dice una rete ogni 104 minuti, nettamente meglio di gente come Icardi, Tevez, Toni e dello stesso Higuain, di cui era riserva. Quest’anno è riuscito addirittura a migliorare il rendimento rispetto alla stagione 2013/14, nella quale la sua media realizzativa era stata di un gol ogni 115 minuti.

OBIETTIVO COMPLICATO – Lo ripetiamo, riuscire a portare in granata il colombiano è una operazione molto complessa, ma è da conservare l’identikit che la società sembra inseguire perché, se non dovesse arrivare Zapata, in attacco servirebbe comunque qualcuno con quel tipo di caratteristiche; un giocatore giovane ma soprattutto un ‘mestierante’ del gol che sappia buttare dentro la palla anche partendo dalla panchina. Maxi Lopez e Quagliarella vanno benissimo, ma la differenza per poter essere ancora più protagonisti in Serie A è data dalle alternative; metterci cuore va bene, ma le partite alla fine si vincono con i gol.

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