Torino, per non fermarsi alle illusioni e per poter dire, alla fine: “Noi ci siamo ancora”

Torino, per non fermarsi alle illusioni e per poter dire, alla fine: “Noi ci siamo ancora”

Verso Atalanta-Torino / Cercare di trasformare i sogni in realtà, perché questa, invece,non corrisponda a mere illusioni: il Toro ha in mano il suo destino, al di là della classifica

La difficoltà nell’andare oltre, nel diventare ciò che si vuole essere, nel distinguere la realtà dalle illusioni: sono molti i possibili intoppi, le derive mentali e non in cui ci si imbatte nel mezzo di un qualsiasi cammino. Dalla vita umana a quella vegetale, dalla storia di un paese ad un stagione calcistica: tutti i percorsi umani, storici, concreti e metafisici hanno punti di crisi, dubbi, incertezze, illusioni. 

Nella fattispecie del Torino, e quindi applicando questo schema ad una stagione di Serie A come quella corrente, sono proprio questi momenti difficili a mostrare la vera faccia di un gruppo, di una squadra: sono questi i frangenti dove bisogna dare risposte reali a delle domande reali, dove dissipare i dubbi con i fatti, e dimostrare ad un pubblico di tifosi ed addetti ai lavori che alle incertezze e alle ventilate illusioni si risponde sul campo, con la concretezza della realtà oggettiva. Già, perchè è questo che ora si chiede a gran voce: concretezza. L’obbiettivo sesto posto è concreto, c’è, però, da rendere altrettanto “reale” il suo raggiungimento, la lotta per esso, per non credere, a posteriori, di aver sopravvalutato un gruppo fino a cadere in banali illusioni di successo, mai concretizzatesi e magari mai cercate veramente e con decisione. 

Il Torino di Ventura, ora, dopo questa pausa anche e soprattutto di riflessione generale, deve dimostrare all’Italia tutta di non essere al settimo posto in classifica per illudere qualcuno, per dire solamente “noi c’eravamo”, ma per poter ancora e ancora e ancora urlare “noi ci siamo”, da qui, alla fine del campionato, cercando di raggiungere un sogno che deve essere maledettamente essere chiamato in un altro modo: perché i sogni spesso non si realizzano, ma le promesse – a volte – si possono mantenere anche senza che l’obbiettivo finale venga raggiunto, facendo vedere quello che tutti vogliono vedere, mostrando di averci creduto e di non aver illuso, semmai lottato.

Dimostrare di avere in seno, insomma, un cuore grande così, e conoscendo lo spirito granata, questo non dovrebbe essere un problema.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy