Torino, pillole dalla Sisport: focus su mezz’ali ed esterni

Torino, pillole dalla Sisport: focus su mezz’ali ed esterni

Dalla Sisport / Il tecnico serbo, nella parte finale della seduta, si è concentrato maggiormente sulla manovra offensiva dei due reparti

Il Torino di Sinisa Mihajlovic, è sceso oggi pomeriggio in campo in Sisport al fine di meglio prepararsi alla trasferta di domenica prossima all’Ezio Scida di Crotone, contro la squadra guidata da Davide Nicola, al momento ultima in classifica con la seconda peggior difesa della Serie A (leggi qui). Quello di oggi è stato il primo allenamento della settimana per i ragazzi granata, il quale ha avuto inizio con un po’ di riscaldamento sul campo principale.

Vives a bordocampo: seguiranno aggiornamenti sulle sue condizioni
Vives a bordocampo: seguiranno aggiornamenti sulle sue condizioni

SEDUTA TECNICO-TATTICA – La seduta dei ragazzi del Toro è stata prevalentemente tecnico-tattica, concentrata anche su degli esercizi di possesso palla effettuati a campo ridotto, con la squadra divisa in due con ben tre giocatori jolly che vestivano la pettorina blu. Successivamente, i ragazzi granata hanno effettuato, dapprima, una partitella a tema, mentre dopo una partita normale. Mihajlovic, nel corso di queste esercitazioni, ha sempre richiesto grande concentrazione e la continua ricerca della porta con tanto fraseggio.

PROGNOSI VIVES – Nel corso della seduta, in Sisport, a fare visita ai compagni è passato il capitano Vives, reduce da un infortunio, con una gamba, al momento, fuori uso. Dagli esami strumentali da poco effettuati, si è evinto che il mediano granata ha rimediato una lesione parziale ai legamenti, la cui prognosi sarà di circa 30 giorni (leggi qui), malgrado ciò però, il capitano ci ha tenuto tanto a fare visita alla squadra.

FOCUS SU MEZZ’ALI ED ESTERNI – Nella parte finale della seduta, Mihajlovic ha effettuato un focus sulle mezz’ali e sugli esterni d’attacco: sono rimasti in campo infatti soltanto Iago Falque, Ljajic, Aramu, Gustafson, Boyé, Obi, Baselli e Acquah, i quali dovevano trovarsi con degli scambi e con delle sovrapposizioni, in assenza dell’attaccante centrale come punta di riferimento, il quale, è dato per scontato, dovrebbe tenere occupati i difensori centrali. Sono stati eseguiti dunque parecchi schemi offensivi con palla a terra e con finalizzazione in porta.

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