Torino, plusvalenze da record: da Rosina a Darmian, quando si compra a poco e si vende a tanto

Torino, plusvalenze da record: da Rosina a Darmian, quando si compra a poco e si vende a tanto

Approfondimento / La cessione dell’esterno azzurro al Manchester sarà la più ricca, ma che affari anche con Ogbonna, Cerci e Immobile

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Torino re delle plusvalenze, un dato non di poca importanza nel calcio moderno dove molto spesso sono i bilanci e i conti delle società a farla da padrona. Con l’affare Darmian e la sua cessione ormai definita al Manchester United la società del presidente Cairo si conferma estremamente abile ad acquistare i giocatori a poco prezze per poi riuscire nell’impresa di rivenderli a cifre molto alte, riuscendo a rimpinguare costantemente le casse della società.

In principio fu Alessandro Rosina, che il 31 luglio 2009 lascia la società granata dopo la retrocessione in Serie B. E’ un momento sportivamente molto complicato per il Toro, che però riesce quantomeno a ricavarne un buon ritorno economico: il talentuoso trequartista infatti si accasa in Russia allo Zenit San Pietroburgo  per 7,3 milioni di euro dopo esserne stato pagato non più di 1,25 4 anni prima, quando era stato prelevato dal Parma.

Passano le stagioni e il Torino con Giampiero Ventura (maestro come pochi nel valorizzare i giocatori, soprattutto i giovani) torna in Serie A. Al termine della prima stagione nel massimo campionato viene ceduto Angelo Ogbonna, vice-capitano della squadra che passa ai cugini della Juventus, scatenando la furiosa reazione dei tifosi contro il giocatore. La società però intanto può fregarsi le mani: il giovane difensore centrale era arrivato da ragazzo nel settore giovanile granata per appena tremila euro e viene venduto ai bianconeri per 13 milioni. E’ una plusvalenza incredibile, che si arricchisce di ulteriori 2 milioni versati dalla Juventus nelle casse di via Arcivescovado l’anno successivo e legati ai bonus. In pratica un investimento che a costo zero ha permesso al Torino di incassare ben 15 milioni di euro.

Angelo Ogbonna (fonte: news.superscommesse.it)

Passa un altro campionato e il Torino entra in Europa League, grazie alle imprese del duo Cerci-Immobile, che diventa il boccone più ambito del mercato estivo. Il Torino decide di cedere entrambi (anche perché entrambi mostrano l’intenzione di voler partire per altri lidi), ma a che cifre! Ciro Immobile va in Germania al Borussia Dortmund e il Torino incassa una plusvalenza da 13.380.000 euro, Cerci si accasa, proprio in chiusura del mercato, in Spagna all’Atletico Madrid e la società granata realizza un profitto di 11.641.000 euro. Due affari colossali.

Ciro Immobile (fonte: spazionapoli.it)

Infine ultima in ordine di tempo la cessione di Darmian: il ragazzo cresciuto nel vivaio del Milan arriva al Toro nel 2011 dal Palermo. Nel 2012 il riscatto per lui è valutato in 1,8 milioni di Euro. Il Manchester United dovrebbe portarselo a casa per 18 milioni più 2 di bonus, cioè un totale di 20 milioni di euro. Questo fa di Matteo (anche se ancora manca l’ufficialità) la plusvalenza più cara di questi 10 anni di era Cairo. Una soddisfazione per la società, che al contrario di tante altre squadre del nostro calcio continua a scalare la classifica passo dopo passo con un progetto concreto e soprattutto con i bilanci a posto, grazie anche a queste plusvalenze da record.

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