Torino, Quagliarella punta la Roma per ritornare ad essere decisivo

Torino, Quagliarella punta la Roma per ritornare ad essere decisivo

Verso Torino-Roma / Rientrato in gruppo ieri, il numero 27 freme per tornare al gol contro i capitolini

quagliarella maxi lopez

Fabio Quagliarella non è un attaccante come tutti gli altri: lo sa Ventura, lo sanno i compagni, i tifosi, ma soprattutto lo sa lui, che in quanto a carisma e spirito da leader certo non scherza. Posto ciò, il numero 27 granata è il primo a voler uscire da quest’empasse che lo vede coinvolto da ormai diversi mesi, e la Roma potrebbe essere la squadra giusta per sbloccarsi.

QUEL GOL DA RITROVARE – E’ indubbio che in quest’ultimo periodo siano mancati i gol di Quagliarella, nonostante nelle ultime due uscite i granata di Ventura sino riusciti comunque a trovare i tre punti senza quello che è ancora (insieme a Baselli) il bomber stagionale del Toro. Quattro reti fino a settembre, poi più niente: Ventura crede fermamente in lui e lo ha sempre schierato titolare, e anche contro la Roma – non proprio la sua vittima preferita, bucata solo 2 volte in carriera ai tempi di Ascoli ed Udinese – l’allenatore dovrebbe puntare nuovamente su di lui dal 1’.

Baselli e Quagliarella in Torino-Sampdoria 2-0
Baselli e Quagliarella in Torino-Sampdoria 2-0

SEGNALI POSITIVI – Contro il Bologna, ad ogni modo, Quagliarella ha mostrato segni di ripresa, non riuscendo ad entrare nel tabellino del marcatori solo a causa dell’incrocio dei pali, colpito dal numero 27 con una grande girata di testa. Anche la sfortuna, quindi, a frapporsi tra Quagliarella ed il gol: l’attaccante rimane comunque un punto fermo, la punta che Ventura considera inamovibile nel tandem offensivo granata, nonostante la buone condizione di Maxi Lopez e l’esplosione di Belotti.

Rientrato in gruppo ieri, Quagliarella ha messo la Roma nel mirino: un gol contro i capitolini lo sbloccherebbe psicologicamente, curandolo da quest’astinenza che non può e non deve condizionare l’andamento delle sue prestazioni in campo. La rete, per un attaccante, non può che essere la migliore terapia possibile per tornare a credere in se stessi.

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