Torino: quando l’aggressività diventa eccessivo nervosismo

Torino: quando l’aggressività diventa eccessivo nervosismo

Approfondimento / La squadra granata è la seconda della Serie A per falli commessi sul campo da gioco: occorre limitare l’impeto

Il Torino è uscito sconfitto contro l’Atalanta nell’ultima sfida di campionato, perdendo l’occasione di cogliere altri punti importanti per muovere la classifica: tra i difetti che sono emersi in queste prime tre uscite della squadra di Sinisa Mihajlovic, uno dei più importanti è legato ai falli commessi nel corso dei totali 270 minuti giocati in questo nuovo campionato. Il Torino, infatti – specie nel primo tempo di Bergamo, per stessa ammissione del tecnico granata – è parso molto nervoso, commettendo diversi interventi scomposti che hanno anche fatto in modo da spezzettare il gioco più volte: la foga, talvolta, gioca brutti scherzi…

AGGRESSIVITÀ E PRESSING – Il Torino di Mihajlovic ha nel DNA una caratteristica che è un’arma a doppio taglio, vale a dire l’aggressività: l’essere aggressivi ha fruttato al Toro un buon pressing in fase di non possesso, in modo tale da tornare il prima possibile in possesso della sfera di gioco e possibilmente farlo nella metacampo degli avversari, al fine di creare azioni pericolose più facilmente. Sicuramente questa caratteristica è dovuta alla personalità del nuovo tecnico granata, che predica più volte l’intensità in campo: tuttavia, la grande foga messa negli incontri può essere pericolosa, e può portare a commettere un numero di falli eccessivamente alto.

FC Torino v Bologna FC - Serie A

INTERVENTI FUORI TEMPO – Nel corso di queste prime giornate, il Torino ha dimostrato di essere una delle prime squadre in quanto a falli commessi, e adesso occupa la seconda posizione in questa speciale classifica: dopo la Sampdoria, infatti, la squadra granata è la formazione più fallosa della Serie A. Questa è una conseguenza molto pericolosa, che ha portato anche ad alcuni falli da rigore, come contro il Milan e l’Atalanta, i quali sono stati (tirando le some) gli eventi fondamentali che hanno deciso i vari match.

Il pressing e l’intensità sono due caratteristiche invidiabili in una squadra di calcio, ma il nervosismo non porta da nessuna parte: anche lo stesso Muhajlovic lo ha detto dopo la sconfitta di Bergamo in cui, in particolare nel primo tempo, i giocatori erano parecchio nervosi, tanto che Bovo ha rimediato la sua ammonizione dopo appena tre minuti di gioco. Un difetto da limare, per un Torino che ha le armi per fare male agli avversari, se solo riuscisse a scendere in campo con serenità e consapevolezza. Come fatto contro il Bologna e come si è mancato di fare contro l’Atalanta.

1 commenti

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  1. granata - 4 mesi fa

    Giusta riflessione. Ma oltre all’ aggressività è emersa anche una certa frenesia, che ha portato a sbilanciare la squadra e a farle perdere lucidità. Se a ciò si aggiunge l’ errore di Miha di passare al 4-2-4 quando si era sull’ 1-1, si capisce come mai siamo tornati da Bergamo con le ossa un po’ rotte. Il nostro tecnico deve riflettere meglio sui cambi. Sembra che non conosca ancora bene le caratteristiche dei giocatori: perchè mettere due muscolari dal piede rozzo, come Acquah e Obi, al posto di Baselli e Benassi, dopo che dovevi già rinunciare a Valdifiori? E non ha capito che Martinez rende solo se sta sulla fascia sinistra? Se lo si accentra sparisce? Speriamo che la lezione sia servita.

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