Torino, quanta concorrenza in ogni reparto: sarà un anno ricco di ballottaggi

Torino, quanta concorrenza in ogni reparto: sarà un anno ricco di ballottaggi

Approfondimento/ La rosa granata è ora molto ampia e ha qualità in ogni reparto: per conquistare un posto da titolare ci sarà da sudare molto e convincere Ventura

Dopo la larga vittoria nell’amichevole di ieri contro il Sondrio, il Torino non si ferma e oggi ha ripreso il suo consueto programma di allenamento. A Bormio è atteso nel pomeriggio il neo acquisto granata Zappacosta, che questa mattina ha svolto le visite mediche. Un giocatore giovane e di spessore, che andrà ad aumentare la qualità e ad inasprire ulteriormente la concorrenza per un posto da titolare sulla fascia. Quest’anno sarà infatti ricco di ballottaggi: andiamo ad analizzarli più da vicino.

DIFESA E FASCE – Nel reparto arretrato, difensori praticamente inamovibili erano e rimangono Glik e Moretti, con il terzo posto conteso a turno tra Maksimovic e Bovo. Attenzione, però, a Jansson e Gaston Silva. Dopo un anno sotto la Mole, la loro esperienza è aumentata e ce la metteranno tutta ora per dare del filo da torcere ai più “grandi”, nonché essere alternative di primo livello se questi avessero bisogno di rifiatare. Per quanto riguarda le fasce, il discorso sembra ancora più radicale: salvo partenze, ci sono quattro giocatori per due posti, e tutti potrebbero essere potenzialmente titolari. Se Molinaro parte un po’ svantaggiato, Peres è già sembrato in gran forma, mentre Avelar e Zappacosta non sono certo arrivati per scaldare la panchina: ne vedremo delle belle.

CENTROCAMPO – Anche per la mediana, il discorso rimane lo stesso. Obi, Acquah, Benassi, e perché no anche il ritrovato Stevanovic il cui futuro è ancora incerto (senza dimenticare Farnerud), si giocano i due posti da interno di centrocampo. A questi si aggiungono Baselli, Vives e Gazzi che invece si contenderanno l’ultimo spazio disponibile in mezzo al campo. L’ex atalantino per dare qualità, i due senatori granata per puntare di più sulla sostanza: spetterà al mister interpretare di partita in partita.

ATTACCO – Infine, il reparto offensivo. Quagliarella sembra il più sicuro del posto, mentre è atteso un altro attaccante giovane e di qualità (da doppia cifra anche lui, per intenderci) che possa fargli da spalla.  A questo punto Amauri scenderebbe ulteriormente nelle gerarchie (salvo cessione), anche se è apparso in buona forma in questi primi giorni. Tutto ancora da vedere anche per le posizioni di Martinez e Maxi Lopez: l’argentino ha disputato un finale di stagione esaltante, e se dovesse ripartire con gli stessi ritmi potrebbe mettere in difficoltà chiunque, anche se di ottime qualità. Il venezuelano invece, è atteso da un salto di qualità, che può certo avvenire vista la sua giovane età: se dovesse rimanere sui livelli dello scorso anno, conquistarsi un posto per la prossima stagione diventerebbe ancor più difficile.

Insomma, come hanno ribadito Moretti e Obi, ci sarà tanta (tantissima) concorrenza, ma non può che fare bene: se si vuole alzare l’asticella, bisogna avere giocatori di qualità in tutti i reparti ed una rosa piuttosto ampia. Sarà poi il campo a dare i suoi verdetti.

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