Torino, quanta esperienza in rosa: è il momento di dar più spazio ai giovani

Torino, quanta esperienza in rosa: è il momento di dar più spazio ai giovani

Approfondimento / I granata sono la 3° squadra più anziana dell’ultima Serie A e di quella che verrà. Ecco un’analisi sul perché ora più che mai è opportuno un cambio di mentalità 

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Il dato è tanto curioso quanto sorprendente: il Toro è stata la squadra più anziana dell’ultima Serie A dopo Juventus e Atalanta e possiede per il momento il 3° organico meno giovane anche delle compagini che saranno impegnate nel campionato 2015/2016.

TERZO ORGANICO PIÙ ANZIANO DELL’ULTIMA SERIE A – Con un’età media di 29 anni esatti, i granata possiedono infatti una delle rose più longeve del nostro torneo nazionale. I bianconeri e i bergamaschi sono addirittura messi peggio, con un’età media di 29,3 anni i primi e 29,7 anni (!!!) i secondi. Il motivo per cui tale statistica non può far sorridere è molto semplice: puntare sui giovani è sempre stata una strategia dirigenziale apprezzata dai tifosi ed ora più che mai è considerata una filosofia funzionale alla rinascita del calcio italiano e dell’immagine dei settori giovanili. 

DATO ELOQUENTE – In tal senso, l’organico del Toro è caratterizzato probabilmente da fin troppa esperienza e poca, pochissima gioventù. Lo dimostrano gli acquisti degli ultra trentenni Quagliarella, Molinaro, Maxi Lopez e Amauri nelle ultime due sessioni di calciomercato, la presenza di elementi come Vives (35 anni), Moretti (34), Bovo (32) e Gazzi (32) e, per finire, i numerosi prodotti del vivaio granata in prestito in giro per l’Italia. Sia chiaro, gli uomini di esperienza sono fondamentali per una squadra e molti ex Primavera mandati in Serie B e Lega Pro hanno realmente bisogno di farsi le ossa in una realtà più modesta, vero, tuttavia registrare il 3° organico più anziano dell’ultimo campionato non può che far storcere il naso. 

UNO SGUARDO AL FUTURO – E per la prossima stagione? La musica per il momento non cambia purtroppo. Le rose delle neopromosse Carpi, Frosinone e Bologna vantano infatti un’età media decisamente inferiore rispetto a quella dei granata: rispettivamente 24,4, 26,5 e 27,4 anni. La finestra estiva di calciomercato, comunque, è cominciata da poco. In questi mesi il Torino cercherà di rinforzarsi e di trattenere i suoi elementi migliori. Certo, il compito è arduo, ma ciò che importa è che tale obiettivo sia raggiunto con una precisa linea di pensiero: una filosofia atta a dare fiducia e a valorizzare i giovani. 

In fondo, il ringiovanimento della rosa non è solamente un’operazione necessaria per una questione meramente morale ed atletica, ma anche fondamentale per essere in regola con la Riforma Tavecchio (che entrerà in vigore tra due stagioni). Insomma, la società sarà chiamata ad un duro lavoro nei prossimi mesi: ora è realmente giunto il momento di cambiare mentalità, per il futuro del calcio italiano e soprattutto del Toro

Di seguito la classifica in ordine decrescente dell’età media degli organici dell’ultima e della prossima Serie A.

Atalanta 29,7, Juventus 29,3, Torino 29, Verona 29, Fiorentina 28,7, Parma 28,6, Milan 28,5, Sassuolo 28,5, Chievo 28,4, Roma 28,2, Napoli 28,2, Cesena 27,9, Lazio 27,5, Bologna 27,4, Inter 26,7, Frosinone 26,5, Sampdoria 26,3, Empoli 26,2, Genoa 26,1, Palermo 26,1, Udinese 25,9, Cagliari 25,2, Carpi 24,4.

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