Torino, Rincon un baluardo della mediana: per Mazzarri è indispensabile

Torino, Rincon un baluardo della mediana: per Mazzarri è indispensabile

Focus on / Il centrocampista è sempre partito titolare in questa stagione, eccetto nella gara contro l’Udinese

di Redazione Toro News

Tomàs Rincon è una delle certezze di Mazzarri nel Toro visto in questo inizio di campionato. Il venezuelano è sempre partito titolare, eccetto per la trasferta di Udine in cui il mister gli ha concesso un turno di riposo. Mediano davanti alla difesa, sia che si giochi con il centrocampo a cinque che con la mediana a quattro, ha il compito di recuperare palloni e di trasformare la fase difensiva in offensiva. Abile anche nelle conclusioni dal limite, il numero 88, oltre che dare il suo contributo in fase di transizione, è in grado di spingersi in avanti e arrivare al tiro in porta.

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INAMOVIBILE – Rincon è il titolare inamovibile del centrocampo granata, preferendo Mazzarri impiegare giocatori fisici e dinamici come lui nella zona centrale del campo. E’ anche merito suo se la difesa del Toro è la quinta miglior difesa del campionato. Con Meitè al suo fianco sembra aver trovato il giusto equilibrio. Non sempre quest’anno ha giocato in maniera impeccabile, offrendo anche qualche prestazione mediocre, come per esempio durante l’ultima gara contro il Chievo al Bentegodi, ma per mister Mazzarri Rincon rimane un giocatore fondamentale. E’ uno dei calciatori a disposizione di Mazzarri con più minuti nelle gambe, contando anche le due amichevoli con la sua nazionale, ed è quindi probabile che in futuro venga fatto rifiatare, anche se nelle probabili formazioni di stasera compare ancora il suo nome. Il numero 88 a 30 anni vuole continuare a fare bene con la squadra granata, mettendo grinta e voglia di portare a casa i tre punti ogni partita.

VERSO LA NAZIONALE – Capitano della sua nazionale, Rincon quest’anno ha giocato entrambe le partite amichevoli col Venezuela. La nazionale non è riuscita a qualificarsi ai mondiali di Russia 2018, ma nelle due partite amichevoli dell’8 e del 12 settembre 2018, il centrocampista granata è partito dal 1’ minuto in entrambe le occasioni, rappresentando una certezza anche per la sua nazionale, allenata dal CT venezuelano Rafael Dudamel. Adesso compare nuovamente nell’elenco di convocati per il match del 16 ottobre in programma contro la nazionale degli Emirati Arabi Uniti. Prima, però, c’è Torino-Frosinone: una gara da non sbagliare, per lui come per tutto il Toro

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  1. user-13659615 - 1 mese fa

    Guardati la Juve. Schifo

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  2. ToroSardo - 1 mese fa

    Il peggiore in assoluto.

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  3. Héctor Belascoarán - 1 mese fa

    A me pare che sia uno dei punti deboli di questa squadra. Sicuramente quantità e Kg. ma la qualità deve averla lasciata a Genova (o in Venezuela).

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  4. Orson - 1 mese fa

    Vero anello debole del nostro centrocampo. Recupera molti palloni, è vero, ma a mio avviso in fase di impostazione ne perde troppi e nelle occasioni in cui non perde palla rallenta troppo il gioco. Il bilancio dunque, per me, è fortemente negativo. Mi piacerebbe vedere Lukic al suo posto, che è tecnicamente due spanne sopra e cui la garra non manca.

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