Torino-Roma 3-1: il gruppo sposa il progetto Mihajlovic

Torino-Roma 3-1: il gruppo sposa il progetto Mihajlovic

Day after / I granata schiantano i capitolini e fanno loro i dettami del proprio tecnico

3 commenti

Si chiedeva al Torino la prova della svolta nel lunch match del sesto turno di Serie A, la svolta che mettesse finalmente in mostra il vero Toro. E quella prova è arrivata, netta e autoritaria: bella, fin troppo bella la partita degli uomini di Mihajlovic. Sconfiggere una delle teste di serie del campionato non significa che il lavoro per la scalata all’Europa sia finito, anzi. Ma certamente partire da queste basi regala tutta un’altra serenità, e fa salire l’acquolina in bocca.

Il Toro di ieri è stato perfetto, e non sempre in futuro questo accadrà. Quel che è certo, però, è che oggi i granata hanno mostrato in tavola tutte le proprie carte, mettendo finalmente in pratica in toto il credo di Mihajlovic, sia dal punto di vista tattico sia da quello mentale. Si è visto infatti una squadra solida, finalmente compatta e corta, abile nel sapersi difendere e nel ripartire in maniera pungente e verticale. Inoltre, tutti gli uomini in campo hanno dato prova di saper amministrare i ritmi della partita, salendo quand’era il momento e compattandosi dietro nel periodo di maggiore pressione giallorossa. Sintomo non indifferente, questo, di una maturità che sta arrivando a destinazione.

FC Torino v AS Roma - Serie A

Ma è soprattutto dal punto di vista caratteriale che questa squadra è apparsa aver appreso la lezione del proprio mister, e stavolta non nell’aggressività gratuita e controproducente – vedi Pescara – ma nel sano desiderio di arrivare prima di tutti sul pallone, di sacrificarsi per il compagno e di non abbassare la testa davanti alla maggiore qualità avversaria. Infine, ed è la cosa più importante, il Torino si è dimostrato di nuovo, dopo il secondo tempo dell’Adriatico giocato in 10, un blocco solido nel seguire i dettami del suo condottiero Mihajlovic, sposandone la filosofia e il modo di stare in campo. Con tale convinzione questa squadra può fare davvero molta strada, per far sì che tra qualche settimana, girandosi indietro, la grande vittoria con la Roma sia ricordata come l’inizio di un percorso luminoso, e non come uno splendido caso isolato.

3 commenti

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  1. granata - 2 mesi fa

    Il Toro visto ieri era diverso per otto undicesimi rispetto a quello di Pescara. Non è un caso se le due prestazioni sono apparse diametralmente opposte. A centrocampo tutti nuovi ed è bene che Miha ne prenda nota. In attacco Boye e Belotti hanno funzionato a dovere. Da assestare un po’ meglio la difesa dove Barreca, dopo 20′ da brivido, si è scrollato di dosso la timidezza ed è stato autore di una prestazione maiuscola. Rossettini unico punto interrogativo: che cosa vale veramente? Ed ora basta puntare su quelli dello scorso anno (Vives, Molinaro, Acquah, Martinez), sono rincalzi e tali devono restare.

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  2. mpelleg_713 - 2 mesi fa

    Non dobbiamo e sopratutto non devono i giocatori pensare di aver raggiunto un traguardo avendo vinto contro una BIG del campionato . Se analizziamo la partita la Roma ha avuto almeno tre occasioni per passare in vantaggio (e fortunatamente questo non è avvenuto ) per cui ottima partita da parte del Toro ma penso ci sia molto da migliorare se vogliamo fare un campionato senza patemi d’ animo . Sicuramente con Ljacic il nostro tasso qualitativo salirà però che grande piacere veder giocare un Toro come Boje ed un vero Torello come Barreca .FVCG

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  3. The Mtrxx - 2 mesi fa

    E ora basta cambiare formazione, i ragazzi che hanno finito ieri titolari per un paio di partite e vediamo come giochiamo con anche Ljacic in campo!
    Forza toro

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