Torino-Roma, Benassi, ora o mai più: è il momento della prova del nove

Torino-Roma, Benassi, ora o mai più: è il momento della prova del nove

Verso Torino-Roma / Scontato il turno di squalifica contro l’Atalanta, il centrocampista granata si candida fortemente per una maglia da titolare. Il suo processo di maturazione passa da questo finale di stagione 

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Squalificato in occasione della trasferta di Bergamo, Marco Benassi, due gol nell’attuale stagione, torna a disposizione di Ventura in vista della complicata sfida di domani contro la Roma. Il classe ’94 ha buone possibilità di partire dal primo minuto: il tecnico genovese ha sempre creduto nelle potenzialità del talento ex Inter, motivo per cui è molto probabile che il centrocampisti figuri nello schieramento titolare anti Roma.

NON SEMPRE IMPECCABILE, MA GIUSTO DARGLI FIDUCIA – Dei suoi peccati di gioventù è stato già ampiamente discusso e non avrebbe alcun senso continuare a farlo. Vero, l’esito del doppio confronto con lo Zenit è stato pesantemente condizionato dalla sua ingenua espulsione rimediata nella sfida d’andata e non sono poche le prestazioni finora disputate in cui il ventenne ha mostrato di possedere delle evidenti lacune sotto il profilo della personalità e dell’esperienza. Tuttavia, in un momento della stagione come quello attuale è bene soffermarsi a pensare agli aspetti positivi: le potenzialità non mancano e la sua età, beh, quella sì che deve indurre mister e tifosi a confidare in una sua imminente maturazione. 

UNA MATURAZIONE CHE PASSA DAGLI ULTIMI IMPEGNI STAGIONALI –  Mancano ancora 9 partite al termine del campionato, 9 finali in cui il Toro sarà chiamato a conquistare più punti possibili. In tal senso, il contributo del ventenne non può che essere indispensabile: con i suoi difetti e i suoi limiti, Benassi è di fatto il secondo centrocampista centrale più prolifico dopo El Kaddouri ed è indubbiamente un elemento in grado di garantire freschezza atletica e dinamismo alla manovra. Il primo impegno sarà dunque quello di domani contro la Roma, occasione in un certo senso ideale per mettersi in mostra, lasciarsi alle spalle i brutti ricordi e pensare a chiudere nel migliore dei modi una stagione in cui, a conti fatti, sarà lecito attendersi un suo definitivo salto di qualità. 

Come si suol dire, solo il campo darà il suo verdetto. Quel che è certo è che qualche errore di troppo è perdonabile ad un giovane come lui: l’importante è imparare la lezione. 

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