Torino-Roma, Ventura: ”Sfida stimolante. Bruno Peres resti in granata, non è pronto per il grande calcio”

Torino-Roma, Ventura: ”Sfida stimolante. Bruno Peres resti in granata, non è pronto per il grande calcio”

Pre-partita / Il tecnico granata: ”Napoli, Milan e Inter le grandi delusioni del campionato. All’inizio nessuno credeva in noi, ma il gruppo ha sempre avuto una grande consapevolezza”

 

Il tecnico Giampiero Ventura parla a 360 gradi del ‘suo’ Toro, in vista della sfida di domani pomeriggio all’Olimpico contro la Roma. Quest’anno abbiamo fatto molto di più di quanto in molti potevano immaginare – dice l’allenatore granata in esclusiva per il Corriere dello Sport -. Siamo ancora in corsa per l’Europa, abbiamo giocato tantissime partite e siamo usciti immeritatamente dall’Europa League. Molti giocatori sono cresciuti e possono crescere ancora. La Roma è un’ottima squadra che vorrà certamente difendere il secondo posto in classifica, per questo ci attende una gara molto delicata e difficile da affrontare”.

Una corsa verso l’Europa, da fare sul Napoli, ma stando attenti anche alla possibile rimonta del Milan: ”Il risultato finale non potrà in alcun modo scalfire quanto di buono è stato fatto quest’anno. Il Napoli, come il Milan e l’Inter, rientra nelle grandi delusioni di questa stagione. Sono squadre che si sono attrezzate per giocarsi un posto di vertice e invece sono lì assieme a noi. Questo vorrà pur dire qualcosa?”.

Una stagione che certamente sarà da ricordare, come una delle migliori dell’era Cairo: ”Nessuno o quasi credeva in noi, soprattutto dopo aver visto quello che avevamo fatto lo scorso anno. Ripetersi non è mai facile, ma noi lo stiamo facendo. Io ho sempre creduto in questo gruppo, nonostante le partenze prestigiose, me lo sentivo che saremmo riusciti a fare qualcosa di ottimo”. 

Quindi la Roma: ”Ora ci tocca affrontare la Roma che rispetto all’andata sembra meno in forma, ma non dobbiamo illuderci. Serviranno grinta, ritmo, concentrazione. Capacità di leggere bene la gara. Totti? L’ho già detto in passato, è l’ultima bandiera del calcio italiano, è un campione assoluto. Se 38 anni giochi a questi livelli non è un caso. Detto questo, giocare contro un avversario al completo, ci darà ancora più stimoli”.

Spazio ovviamente all’osservato speciale dai giallorossi, Bruno Peres: ”Lui sa di avere delle ottime doti, è un giocatore dalle grandi potenzialità. Ma secondo me deve ancora lavorare e crescere, prima di potersi esprimere al meglio. Io comprendo le grandi ambizioni dei giovani, ma questi devono capire che ogni cosa ha il suo tempo, gli consiglio di avere un briciolo di pazienza in più. Non è ancora pronto per certi palcoscenici, per lui sarebbe meglio fermarsi ancora un anno a Torino, per completare il suo processo di crescita e poi a quel punto tentare il grande salto”. 

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