Torino, S.O.S. centrocampo: primo obiettivo, il recupero di Baselli

Torino, S.O.S. centrocampo: primo obiettivo, il recupero di Baselli

Il punto / Miha conta di riavere presto il bresciano e spera in novità positive per Acquah, ma nel frattempo pensa a possibili adattamenti. Le ipotesi Gustafson e Ansaldi

Nel primo momento importante della stagione, per il Torino c’è emergenza a centrocampo. A Benevento la malasorte ci ha visto benissimo, e al tristemente ricorrente problema muscolare di Obi si è aggiunto l’acciacco di Acquah, che lo aveva sostituito. Così nel secondo tempo è dovuto entrare in campo un Baselli ancora in condizioni precarie. Alle porte c’è una settimana con tre partite non di certo banali, visto che al Grande Torino arriva la Sampdoria, poi è in programma la trasferta di Udine, e infine l’appuntamento più sentito: il derby in casa della Juventus. Partite a cui Mihajlovic non si avvicina nelle migliori condizioni. La situazione si avvicina a quella vissuta all’inizio della scorsa stagione, quando a settembre là davanti si resero indisponibili contemporaneamente Belotti, Ljajic e Maxi Lopez. 

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Già, perchè gli infortuni di Acquah e Obi (a proposito, sono attesi nelle prossime ore i responsi medici sulle condizioni dei due giocatori: “Saranno fuori per le prossime tre gare”, aveva detto Mihajlovic a Benevento. Il nigeriano preoccupa, mentre per il ghanese si respira ottimismo e non è escluso un recupero veloce) si uniscono a quelli precedenti di Daniele Baselli e Mirko Valdifiori. Il primo è stato fuori quasi un mese per una sofferenza al ginocchio destro rivelatasi ben più ostica del previsto. Il ritorno in gruppo è stato nei giorni immediatamente precedenti alla trasferta di Benevento, ma in terra sannita non avrebbe dovuto essere della partita. Valdifiori, classico metodista da centrocampo a tre che nella mediana a due di Mihajlovic sarebbe adattato, è fuori dall’amichevole a Friburgo del 6 agosto. I due, ieri al Filadelfia, si sono allenati a parte, entrambi col ginocchio fasciato. Per Baselli dovrebbe trattarsi di precauzione, non avendo il giocatore ancora recuperato le migliori sensazioni: l’obiettivo è scongiurare eventuali ricadute, ovviamente, ma la messa a punto non dovrebbe tardare più di qualche giorno. Se per la Sampdoria dovesse essere pienamente disponibile, come tutti auspicano, ecco che la situazione sarebbe molto meno preoccupante.

Se dunque c’è la speranza di riavere presto il bresciano a pieni giri c’è, e se Rincon è l’unica solida e rassicurante certezza, Mihajlovic nel frattempo lavora sulle possibili alternative. In rosa c’è Gustafson, il cui trasferimento in prestito alla Pro Vercelli è saltato quando era in stato avanzato, lo scorso 31 agosto. A parole, Mihajlovic lo descrive in netta crescita, ma i fatti dicono che per tutta l’estate il ragazzo è rimasto sul mercato. Al Filadelfia, nella partitella contro la Primavera di ieriera uno dei due mediani. L’altro, come già raccontato, era Cristian Ansaldi, provato a centrocampo, come interno destro della mediana a due. Un esperimento significativo, con il tecnico molto focalizzato sulla sua prova. Il giocatore è intelligente ed esperto, è fisicamente prestante e tecnicamente valido: certo, la posizione di centrocampista sarebbe per lui del tutto nuova. Non così per Iago Falque, che l’anno scorso si è cimentato nella posizione di mezzala del centrocampo a tre. Ma il cambio modulo per adesso resta una mera ipotesi. Il 4-2-3-1 per ora resta un punto fermo; per affiancare Rincon, Miha spera in qualche recupero importante e nel frattempo pensa alle possibili alternative.

 

4 commenti

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  1. Scott - 2 mesi fa

    E se si fa male Rincon gioca Stocastico.

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    1. bertu62 - 2 mesi fa

      Ma va Scott! Ma cosa dici? Siamo a posto così secondo la Società no?
      MI fanno ridere quelli che ancora non l’hanno capito….
      Purtroppo è così, abbiamo una buonissima squadra “base” ma troppo “fragile” in alcuni elementi, ma la cosa più brutta di tutte è che non abbiamo riserve all’altezza, ma in compenso abbiamo i forzieri pieni! E’ molto triste tutto questo, non credete? Ora metteteci diciamo 8/9MIO in meno nel “tesoretto” ed un DONSAH (ad esempio…) in più! Non sarebbe meglio?

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      1. Scott - 2 mesi fa

        Nella battuta c’e’ il mio pensiero, in fondo. Il centrocampo è il luogo fisico del rettangolo in cui si necessita di più energie, di più cambi in corso e si prendono più cartellini. Il mio libero pensiero è che qui manchi qualcosa. Comunque…su le chiappe dal divano e tutti allo stadio.

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  2. CUORE GRANATA 44 - 2 mesi fa

    I “numeri” sono più che altro oggetto di discussione tra noi tifosi. In sostanza, come sappiamo, nella realtà si tratta di coprire tutte le zone del campo e mantenere le giuste distanze tra i reparti: facile a dirsi un po’ meno a farsi…..Domenica al riguardo ho, con disappunto, constatato le stesse carenze dello scorso anno e solo grazie a Sirigu ed alla migliore qualità di certi giocatori non abbiamo pagato dazio. A mio avviso nel prossimo trittico di partite il Mister,spero, dimostri una migliore sagacia tattica inserendo un centrocampista aggiunto tenuto conto che probabilmente si dovrà ricorrere a giocatori “adattati” o “terze scelte”. Un pizzico di prudenza in più non guasterebbe! FVCG!!!!

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