Torino, sarà una Chapecoense a metà: giovani e tanto turn over in vista

Torino, sarà una Chapecoense a metà: giovani e tanto turn over in vista

Verso il match / Il presidente De nes Filho: “Hanno anticipato la partita con il Corinthians, ci presentiamo con una squadra mista”

di Nicolò Muggianu

Torino-Chapecoense non sarà una normale amichevole estiva, una di quelle ‘classiche’ partite del calcio d’agosto che sì preparano al campionato, ma non sono ancora indice inequivocabile della tenuta e della forma fisica delle due squadre. Il match che andrà in scena questa sera alle ore 21.30, nel grande palcoscenico dell’Olimpico Grande Torino è molto di più: un’unione quasi fraterna tra due squadre legate dal medesimo destino, un tentativo di dare un calcio alle avversità su quel rettangolo verde che, guarda caso, porta il nome della squadra leggendaria perita a Superga il 4 maggio 1949. Onorare dunque, senza dimenticare.

VALORI – Una partita dal forte valore simbolico, ma che andrà pur sempre disputata su un campo da calcio e in quanto tale dovrà essere sinonimo di sport e divertimento. Nel pomeriggio di ieri la conferenza stampa delle due squadre, che hanno provato a spiegare a parole quanto per loro sia importante questo match: “L’idea di fare un’amichevole è nata a Roma  – ha esordito il presidente brasiliano De nes Filho –  è stato emozionante, da lì è nata l’idea di omaggiare i caduti nostri e del Torino“. Continua, Plinio, passando a parlare della tragedia del 28 novembre 2016: “Molto spesso crediamo che le cose non possano accadere a noi, poi invece accadono e non sappiamo come reagire. E’ la parte spirituale della nostra esistenza che ci fa andare avanti. Sono contento di essere qui per questa amichevole, è un momento simbolico di sopravvivenza nonostante le tragedie”.

La presentazione di Torino-Chapecoense: “Siamo legati nel profondo”

LA PARTITA – Da quel tragico 28 novembre è cambiato molto, è cambiato tutto a dire la verità. Un nuovo allenatore, un nuovo staff e una rosa rinnovata quasi completamente. Ma la Chapecoense è riuscita a farcela con le proprie forze. L’anno zero è iniziato il 6 gennaio 2017, quando il club brasiliano ha abbracciato 27 nuovi giocatori; di cui 11 giovani provenienti dal settore giovanile. Ma non ha perso la sua anima. Spirito personificato da Ruschel, capitano ed unico superstite del disastro aereo ad aver ripreso l’attività agonistica. Domani la Chape si affiderà anche a lui: “Dio mi ha dato una seconda chance di giocare a pallone – le sue parole in conferenza stampa -. Quando sono uscito dall’ospedale volevo trovare un modo per confortare le famiglie dei miei amici. Quale modo migliore per farlo rispetto al tornare in campo? Quindi dopo otto mesi di riabilitazione ho mantenuto la promessa con Dio, continuando a giocare a pallone in memoria dei miei amici”. Quella che scenderà in campo questa sera sarà dunque una Chapecoense rivoluzionata. Per stessa ammissione del presidente De nes Filho, i brasiliani attueranno un ampio turn over: “La federazione ha anticipato la partita di Copa do Brasil con il Corinthians” (che si giocherà proprio stanotte alle 2.45, ndr) “quindi domani ci presentiamo con una squadra mista”. Ieri pomeriggio inoltre, in occasione dell’allenamento di rifinitura sul campo del Filadelfia, la Chapecoense è scesa in campo con solo 15 effettivi. Forse pochi, ma nonostante l’importante impegno in Coppa, la voglia di essere presenti a questa partita era troppa.

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  1. vitoyuki - 2 settimane fa

    a me questo evento piace un sacco! #FVCG #forzachape #SFT

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