Torino-Sassuolo: difesa disorganizzata e l’attacco non è lucido

Torino-Sassuolo: difesa disorganizzata e l’attacco non è lucido

L’analisi reparto per reparto / Glik trascina giù i compagni. La mediana risulta un’altra volta staccata dall’attacco, con Baselli troppo intermittente

2 commenti

Una partita sbagliata, in cui il Toro di Giampiero Ventura ha perso la grande occasione di celebrare al meglio la prima assoluta allo Stadio Olimpico “Grande Torino”, perdendo senza appello contro un Sassuolo più cinico e forte, su molti (se non tutti) i punti di vista. Ma andiamo con ordine.

DIFESA – Dal punto di vista difensivo, ai granata è mancata nuovamente la leadership di Kamil Glik, apparso nuovamente poco lucido in marcatura, soprattutto sui calci piazzati (vedi gol di Peluso). Il capitano sembra ormai un lontano parente di quello ammirato le scorse stagioni, e il suo scarso apporto in fase difensiva ha contribuito in maniera massiccia al “disordine” creatosi a ridosso dell’area granata. Della difesa, insomma, si salvano Bovo e Moretti, con il primo che pare rivitalizzato dalle chances offertegli da Ventura in questo periodo, mentre il secondo è la consueta garanzia. 

LINEA A 5 – L’unica nota realmente positiva della domenica granata, però, risponde al nome di Bruno Peres. L’esterno brasiliano è una furia sulla fascia destra, e il gol è un saggio delle sue caratteristiche. Sempre contratto, invece, Gaston Silva sull’altra fascia: il difensore tiene ma non spinge, aumentando (se ancora ce ne fosse bisogno) i dubbi sul suo reale ruolo, che pare avvicinarsi di più a quello di centrale difensivo che a quello di cursore di fascia. Oltre all’ex Santos, della linea a 5 di centrocampo si salva parzialmente Baselli, che però – oltre l’assist per il gol di Peres, pare poco in forma e demotivato, non riuscendo per larghi tratti a fare da collante da mediana e attacco, come invece dovrebbe e potrebbe fare l’ex orobico. Senza infamia e senza lode Gazzi e Acquah: il primo è il consueto recupera palloni, ma chiaramente dal punto di vista dell’impostazione non può mettere becco per evidenti limiti tecnici, mentre il ghanese ha stretto i denti e fornito una prestazione appena sufficiente.

ATTACCO – Abbiamo detto del mancato collegamento tra mediana ed attacco: contro il Sassuolo, nei fatti, i due attaccanti Martinez e Belotti sono parsi isolati dal contesto squadra, ma è inopinabile il fatto che le due punte non abbiano fatto abbastanza quando chiamate in causa. Negli occhi di tutti, infatti, rimangono le due clamorose palle gol avute dal Gallo e non sfruttate a dovere, oltre naturalmente la traversa di Martinez, che dimostra un’altra volta come i movimenti ci siano e funzionino, ma che la lucidità non sia la caratteristica che fa da padrone nel reparto offensivo granata.

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  1. prawda - 1 anno fa

    Io credo che sarebbe meglio guardarle le azioni prima di commentarle. Sul calcio d’angolo Glik non e’ su Peluso, e’ su Acerbi. Dopo essersi trattenuti a vicenda Acerbi finisce a terra e Glik tenta di andare su Peluso. Peluso non e’ marcato da nessuno, vi sono a centro area due giocatori del Sassuolo ed uno solo, Peres, del Torino, sarebbe interessante capire chi doveva prenderlo in consegna; quello che e’ sicuro e’ che Silva non marca nessuno e salta proprio davanti a Peluso senza pero’ riuscire a prendere il pallone e Padelli resta inchiodato sulla linea di porta su un pallone che cade all’altezza della linea dell’area piccola. Forse chi ha la pretesa di fare giornalismo dovrebbe per lo meno prendersi il disturbo di guardarsi la partita prima di esprimere giudizi; non e’ l’unica baggianata di questo scritto, per esempio Moretti, viene definito come la solita garanzia, solo che si dimentica che ha commesso un fallo che avrebbe dovuto essere punito con un calcio di rigore sul risultato ancora in parita’ ed ha chiaramente la responsabilita’ sulla terza rete visto che ha mantenuto in gioco Trotta non salendo con tutta la linea difensiva.

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  2. fabrizio - 1 anno fa

    il goal di Peluso e’ una cappella combinata anche con l’aiuto del palo piantato sulla linea di porta. Se esce a prendere il cross nell’ area piccola, i difensori non devono sempre fare gli straordinari per marcare gli avversari….

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